Italia Nostra al sindaco di Sesta: “No a tagli indiscriminati di alberi” In evidenza

Lettera aperta del Dott. geol. Giovanni Gabriele, Consigliere Nazionale Italia Nostra, al sindaco di Sesta Godano, Marco Traversone - Abbiamo appreso che la versione originaria del progetto "6000 Campanili", prevedeva il mantenimento delle alberature esistenti in piazza Marconi e riteniamo giusta e apprezzabile la sua preoccupazione da primo cittadino di verificare, prima di iniziare i lavori di pavimentazione gia' approvati, lo stato fitosanitario dei platini esistenti sulla piazza Marconi.

Martedì, 01 Settembre 2015 11:46

La perizia che Lei afferma di aver affidato ad un professionista sembrerebbe realizzata da un gruppo di lavoro di studenti di un Istituto Professionale Agrario guidati dal loro insegnante e i risultati presentati hanno il tenore di una esercitazione didattica senza le caratteristiche di un elaborato tecnico commissionato dall'Amministrazione Comunale.

Se e' vero che le ragioni della messa in sicurezza per l'agibilita' della piazza sono prioritarie rispetto ad ogni altra considerazione, e' anche pur vero che non sono accettabili le motivazioni che giustificano il taglio di tutte le piante ancora presenti sulla piazza.

La minoranza del Consiglio Comunale ha presentato una relazione redatta da dott. Alessandro Cattaneo agronomo iscritto all'ordine in cui "vengono descritti gli esiti della verifica di stabilità condotta su diciotto esemplari di Platano presenti in piazza Marconi a Sesta Godano.

Da tale indagini è emersa la necessità di provvedere all'abbattimento di solo quattro alberi (n.4, n. 11, n. 13 e n. 15), mentre agli altri alberi è stata attribuita la classe "B" o "C" di propensione al cedimento.

Attualmente sono stati eseguiti degli approfondimenti diagnostici strumentali su cinque alberi, due dei quali sono risultati da abbattere (esemplari n. 11 e n. 13) mentre altri tre non presentano anomalie tali da renderne necessario l'abbattimento (esemplari n. 2, n. 8 e n. 9); per questi esemplari sono stati definiti gli interventi colturali più idonei e ne è stata stabilita la periodicità di ricontrollo.

Come indicato nel precedente riepilogo, si ritiene necessario, a completamento delle indagini finora eseguite, effettuare degli approfondimenti strumentali anche su altri nove esemplari, così da avere un completo quadro diagnostico e poter stabilire in via definitiva la classe di propensione al cedimento di questi alberi.

Fatti salvi gli esiti di tali approfondimenti, si ritiene che complessivamente gli alberi esaminati presentino anomalie strutturali significative, che tuttavia non ne rendono necessario l'abbattimento; risulta invece necessario prevedere una potatura di diradamento e contenimento delle chiome, con l'intento di limitare i carichi e le sollecitazioni meccaniche in presenza di vento e ripristinare la forma di allevamento esistente in modo adeguato.

Sarebbe inoltre opportuno eliminare almeno una porzione della pavimentazione in asfalto che risulta eccessivamente a ridosso degli alberi.

Infine, è stata rilevata una diffusa presenza di Tingide del platano; si ritiene pertanto opportuno prevedere per la prossima primavera, sia per salvaguardare gli alberi che per limitare i fastidi alla popolazione, un trattamento insetticida endoterapico."

Se risulta dalla documentazione che nella scorsa consigliatura del Comune di Sesta Godano il progetto della piazza Marconi non prevedeva alcun taglio di alberi e che nell'odierna consigliatura e' stato approvato lo stesso progetto, ritengo che nell'interesse di tutti sia necessario e auspicabile soprassedere a decisioni di taglio indiscriminato senza il conforto di supporti tecnici concordati fra le parti. Meglio sarebbe organizzare un incontro dei tecnici incaricati il perito prof. Aldo Grande per il Comune e il dott. Alessandro Cattaneo per la minoranza con il compito di analizzare i risultati delle indagini eseguite e confrontare le loro proposte per concordare la migliore soluzione che alla fine potra' diventare quella di attuazione dell'Amministrazione.

Naturalmente in difesa degli interessi comuni che la mia associazione rappresenta, sono disposto a partecipare all'incontro che dovra' essere improntato alla ricerca del miglior risultato finalizzato a garantire la sicurezza delle persone e delle cose e per tutelate il mantenimento dell'aspetto paesaggistico del luogo a cui Lei ha dichiarato di tenere in grande considerazione.

(1 settembre)

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