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Sulla spiaggia di Riomaggiore mozziconi e polistirolo sono i rifiuti più presenti In evidenza

Concluso il motitoraggio, Legambiente chiede che le amministrazioni approvino le ordinanze antifumo.

Si è concluso ieri il monitoraggio sulla spiaggia di Riomaggiore organizzato da Legambiente Liguria per la campagna “Volontari per Natura” e ancora una volta mozziconi di sigaretta e frammenti di polistirolo sono stati i rifiuti più presenti.

Mozziconi di sigarette nascosti tra i sassi e pezzi di polistirolo incastrati tra gli scogli raccontano lo stato di degrado civile e ambientale a cui è sottoposta la spiaggia di Riomaggiore. In un’ora di campionamento gli undici partecipanti al monitoraggio scientifico, eseguito secondo le procedure previste nel progetto “Volontari per natura” che prevede la raccolta ed il conteggio puntuale dei materiali, hanno insaccato 1838 rifiuti (a partire da una taglia maggiore di 2,5 cm).

I mozziconi di sigaretta sono risultati 723 (il 39% del totale) mentre i pezzi di polistirolo 254 (14%) la frazione più presente è risultata la plastica con il 64% dei pezzi raccolti seguita dalla carta con il 23%.

“La pressione turistica di agosto alle Cinque Terre – commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – si manifesta purtroppo anche con questi numeri. Oltre ai borghi affollati si affollano di rifiuti abbandonati anche le spiagge, la densità di rifiuti rispetto alla superficie monitorata è pari ad un rifiuto e mezzo per metro quadrato. Il numero di mozziconi di sigaretta che troviamo è sempre elevatissima ed il loro tempo di degradazione va dai 5 ai 12 anni.

Per questo chiediamo alle amministrazioni locali di approvare, oltre alle ordinanze plastic free, anche quelle antifumo in spiaggia”.

Alla pulizia della spiaggia di Riomaggiore ha partecipato anche una volontaria che aveva svolto lo stesso tipo di indagine scientifica di Legambiente sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro (UD) e che ha commentato: “Sono rimasta stupita perché ad una prima occhiata la spiaggia sembrava tutta pulita, tra i sassi, a differenza della mia precedente esperienza sulla sabbia. Invece è stata una brutta sorpresa vedere quanti rifiuti la gente nasconde, intenzionalmente, sotto i sassi e tra gli scogli”.

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