Al via il comitato pro ferrovia pontremolese, soddisfazione di Legambiente In evidenza

Legambiente, Parlamentari, Sindaci, le tre Province interessate dalla ferrovia e il porto della Spezia tra i primi aderenti

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 15:10

 

Ha preso il via lunedì 2 dicembre, presso la sede della Provincia di Parma, il Comitato per il potenziamento del collegamento ferroviario La Spezia-Parma e la sua prosecuzione verso il Brennero. Si tratta di un traguardo importante, ottenuto dopo un anno di attività a favore di questo fondamentale asse viario, che ha visto Legambiente in prima linea assieme ad enti locali, organizzazioni del territorio e tanti parlamentari di varia provenienza politica.

Alla riunione di lunedì, convocata dall'On. Andrea Orlando, erano presenti la parlamentare spezzina Manuela Gagliardi, i sindaci di Borgo Val di Taro, Solignano, Spezia, rappresentanti della Provincia di Massa, nonché l'Autorità portuale de La Spezia. Numerose le adesioni già manifestate anche da Enti e Parlamentari che non hanno potuto partecipare alla riunione.

Legambiente, nel dare l'adesione al Comitato, ha rimarcato la propria disponibilità a continuare a lavorare sui territori per valorizzare la ferrovia, come già fatto in occasione della Giornata della Pontremolese organizzata lo scorso 1° giugno (vedi foto allegata).

Scopo del Comitato sarà tenere alta l'attenzione della politica sulla necessità di completare quest'opera, oggi sottodimensionata e inadatta alle esigenze attuali di merci e pendolari. In particolare l’impegno è quello di esercitare pressioni affinché vengano sbloccate le risorse già disponibili a livello statale, per riavviare il raddoppio del tratto parmense e l'ammodernamento tecnologico lungo l'intera linea. Primi passaggi essenziali per riprendere un percorso strategico di completo rinnovamento della tratta.

Ridurre i tempi di percorrenza di questa linea, infatti, contribuirebbe non solo a sostenere le aree interne dell’Appennino agevolando i pendolari, ma anche a favorire il turismo verso queste aree, semplificando lo spostamento di merci sull’asse Tirreno - Brennero. A questi benefici, si aggiungerebbero poi enormi vantaggi ambientali: treni più efficienti e frequenti verso i due capoluoghi potrebbero a spostare i flussi di pendolari dalla gomma al ferro, riducendo così il traffico e l’inquinamento atmosferico.

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