La finta primavera risveglia in anticipo le api liguri In evidenza

Coldiretti Liguria: “Situazione preoccupante soprattutto nell’eventualità dell’arrivo del freddo”.

Martedì, 18 Febbraio 2020 15:45

Oltre alle fioriture anticipate, questo febbraio porta con sé un’altra anomalia a causa delle temperature sopra la norma e le ripetute giornate di sole: da levante a ponente è in netto anticipo il risveglio delle api, il lavoro delle quali rischia, ora, di essere reso vano da un arrivo ritardato dell’inverno.

Commenta così Coldiretti Liguria il monitoraggio della Coldiretti sugli effetti di un inverno bollente, con la temperatura che, fino ad ora, è stata in Italia superiore di 1,65 gradi la media storica, fatto che ha portato al risveglio di 50 miliardi di api presenti sul territorio nazionale. Le temperature sopra i 15 gradi hanno fatto uscire le api dagli alveari, facendole ricominciare il loro prezioso lavoro di bottinatura ed impollinazione. Ma, dal momento che la temperatura non rimane costante nell’arco della giornata, le api devono fare uno sforzo maggiore per arrivare a nutrire le covate e sopravvivere. Alto inoltre rimane il rischio che il ritorno del freddo possa far gelare i fiori e far morire gli sciami, dopo una delle peggiori annate per la produzione di miele ligure, con quello di acacia azzerato e quello di castagno dimezzato, su tutto il territorio.

Ad oggi questo settore di punta dell’economia ligure conta, a livello regionale, un totale di 30.815 alveari, gestiti da 2.299 allevatori apistici, di cui 1202 in provincia di Genova, 753 a Savona, 538 a La Spezia e 451 a Imperia, tra i quali, nell’ultimo triennio, sono cresciute del 40% le imprese professionali, raggiungendo le 836 unità, mentre gli apiari sono stati incrementati addirittura dell’80%.

“L’andamento anomalo di questo inverno – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – ha sconvolto i normali cicli colturali ed impattato sul calendario di gran parte delle produzioni, compresa appunto quella di miele locale. I nostri imprenditori stanno temendo per l’andamento della stagione, anche a seguito della pessima annata 2019, quando gli sbalzi termici considerevoli, vanificarono il lavoro delle api che a malapena trovarono nettare sufficiente per nutrirsi, costringendo gli apicoltori a misure d’emergenza per salvare gli sciami, che comunque si ridussero di oltre il 30%. Presso le aziende si stanno mettendo in atto tutte le misure per sostenere lo sviluppo delle api, ma a farla da padrone in questo caso sarà il clima, che non deve tirare colpi mancini. La Liguria è storicamente produttrice di mieli pregiati, che vanno da quello di castagno prodotto nell’entroterra ligure, al miele di acacia, per arrivare alle tipologie di carattere più commerciale come il millefiori, fino a produzioni più particolari come quello di erica o di melata. Per sostenere il settore consigliamo ai consumatori di scegliere sempre miele locale acquistato direttamente in azienda o presso i mercati di Campagna Amica Liguria, prodotto di qualità che non teme la concorrenza sul mercato di miele d’importazione di bassa qualità”.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
Coldiretti

Via XXIV Maggio,
19124 La Spezia

Tel. 0187 736041

www.laspezia.coldiretti.it/

Ultimi da Coldiretti

Con il passaggio dal caldo anomalo a violenti temporali, la pazza estate sferza vigneti, uliveti e colture a pieno campo da Né fino a Sarzana Leggi tutto
Coldiretti
Ancora sotto tono il turismo straniero, a causa delle incertezze dettate dalla pandemia e la diffidenza a spostarsi se non rimanendo vicino a casa. Leggi tutto
Coldiretti

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa