Ghiglione (CGIL): "Fase 2 e cura dei bambini: non devono pagare le donne" In evidenza

Quando si creano situazioni in cui il lavoro non si concilia con la vita familiare, sono le donne che più spesso ne pagano le conseguenze

Venerdì, 24 Aprile 2020 11:43

"La Fase 2 post lockdown sarà caratterizzata da una graduale ripresa lavorativa, ma con le scuole chiuse. Si pone per moltissime famiglie il grande problema di come armonizzare il lavoro con la cura dei bambini. Un compito che, in assenza di soluzioni di sostegno ed una strategia complessiva da parte dello Stato e degli Enti locali, ricadrà per la maggior parte sulle donne." Così Lara Ghiglione, Segretario Generale della Camera del Lavoro della Spezia, che continua: "L'attività di cura dei bambini non è certo sempre a carico della madre, della donna, moltissimi uomini fanno la loro parte. Però, di fatto, quando si creano situazioni in cui il lavoro non si concilia con la vita familiare, sono le donne che più spesso ne pagano le conseguenze: rinunciando al lavoro, andando in aspettativa, con ripercussioni dal punto di vista salariale, di condizioni e di carriera. In questa fase così delicata, il rischio è che migliaia di donne siano estromesse dal mondo del lavoro e che subiscano pesanti penalizzazioni, specialmente per quei lavori che non si prestano allo smart working."

Continua la Ghiglione: "Auspichiamo non solo il prolungamento, ma anche l'estensione dei congedi parentali e del bonus bebè da parte del Governo. Ma non basta. Anche gli Enti locali devono cotribuire, con interventi di sostegno economico e con servizi che i Comuni possono organizzare anche in collaborazione con le Associazioni del territorio. Come i giardini ed i cortili di quartiere proposti da Sala a Milano ed anche da Rossi in Toscana, luoghi aperti ed in sicurezza, in cui poter organizzare percorsi didattici e ludici per i bambini di famiglie con entrambi i genitori che lavorano."

Conclude il Segretario della Cgil spezzina: "E' necessario un profondo ripensamento dei paradigmi sociali e lavorativi, con la riorganizzazione dei flussi e degli orari che scandiscono il tempo della produzione. La ripartenza dalla pandemia non potrà essere pagata dalle fasce più deboli e dalle donne. Mai come ora ripartire significa riprogettare i nostri modelli di sviluppo, di vita e di socialità."

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
CGIL

Via Bologna, 9

Tel.: +39 0187547111
Fax: +39 0187516799

www.cgillaspezia.it/

Ultimi da CGIL

Comiti: "Viene meno l'integrazione tra servizi sociali e sociosanitari". Leggi tutto
CGIL
La nota di Daniele Lombardo e Luciana Tartarelli, rispettivamente Segretari di FP CGIL e FIALS della Spezia. Leggi tutto
CGIL

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa