Protesta dei lavoratori della Provincia: dal 31 dicembre a casa 26 precari del Centro per l'Impiego In evidenza

Dopo oltre 10 anni di precariato, 26 dei 56 lavoratori del Centro per l'Impiego della Spezia rimarranno a casa il prossimo 31 dicembre. Il paradosso è che il Jobs Act, nel riformare il sistema pubblico del lavoro, affida proprio ai Servizi per l'Impiego nuove funzioni essenziali, ad esempio, per l'erogazione degli assegni di disoccupazione, senza considerare il fatto che, in tutta Italia, migliaia di precari stanno rimanendo a casa e la funzionalità dei servizi per il lavoro sarà da gennaio impossibile.

Giovedì, 10 Dicembre 2015 17:52

E' questo il tema centrale della protesta che si è svolta questa mattina sotto la sede della Prefettura, cui ha partecipato tutto il personale della Provincia, ormai da anni in difficoltà a causa di tagli insostenibili che il governo continua ad operare sui bilanci di questi Enti.

 


Dopo la protesta, una delegazione composta dai rappresentanti ed RSU di CGIL, CISL e UIL, ha incontrato il prefetto spiegando che il prossimo 31 dicembre sarà un ultimo dell'anno amaro non solo per i 26 precari che rischiano di rimanere a casa, ma anche per il territorio e i cittadini che si vedranno privati di un servizio essenziale come quello del Centro per l'impiego che senza il personale precario non è assolutamente in grado di svolgere appieno le funzioni che la legge affida ad esso.


"26 persone a casa - hanno spiegato i sindacati – sono l'equivalente di un'azienda che chiude, un danno occupazionale che un territorio come il nostro non può sopportare. In questo caso inoltre si rischia di mandare in default un servizio pubblico e di buttare al vento professionalità altissime e specializzate, con decenni di esperienza. Quello che chiediamo è che la Regione si attivi per consentire alla Provincia, oggi impossibilitata per legge, di operare una proroga dei contratti e che il Governo metta le risorse necessarie per garantire un futuro dignitoso a professionisti che da anni rappresentano un riferimento per i disoccupati in cerca di lavoro."


Nel corso dell'incontro con il Prefetto, le OO.SS. hanno inoltre affrontato la questione della Polizia Provinciale, destinata a scomparire, secondo la legge, senza tener conto delle competenze in materia di controllo ambientale, che nel frattempo sono state parzialmente demandate alla Regione ed in parte sono rimaste alle province. L'evolversi in tal senso della situazione porterebbe al paradosso di avere enti con la responsabilità di vigilanza e tutela ambientale, senza però avere il personale per assolvere tale responsabilità.

I rappresentanti dei lavoratori hanno poi manifestato forte preoccupazione rispetto alla condizione economica in cui versa la Provincia, a seguito dei pesanti tagli operati dallo Stato; condizione economica che rischia, nel corso del 2016, di portare l'ente a non poter erogare nemmeno piu i servizi minimi essenziali cui è preposto e addirittura a non poter garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti.


Il Prefetto si è detto disponibile ad accogliere le preoccupazioni manifestate ed a farsi carico della situazione, esercitando il proprio ruolo di garante del mantenimento dei livelli occupazionali e dei servizi.

Per questo scriverà al Governo e alla Regione perché svolgano in tempi celeri quanto di loro competenza, al fine di risolvere le problematiche che si sono create ed evitare l'insorgenza di altre.


Le Segreterie Provinciali

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