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Risparmio energetico, incontro in Provincia sul "Conto Termico"

Si è svolto ieri pomeriggio nella sala consiliare della Provincia della Spezia il convegno 'Conto termico: produzione di energia termica da fonti rinnovabili e interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni', organizzato dalla Provincia tramite il Patto dei Sindaci e dalla Camera di Commercio della Spezia.

"Dentro il tema del risparmio energetico - ha detto in apertura il Commissario straordinario della Provincia della Spezia Marino Fiasella - c'è, a mio avviso, un pezzo importante di politica di questo Paese che sta attraversando un momento di grave crisi e fa fatica a vedere un orizzonte sereno. Nel 2008 la Commissione Europea, analizzando i cattivi risultati raggiunti dai Paesi in materia di risparmio energetico, inventò lo strumento del Patto dei Sindaci che è riuscito in molte realtà, tra cui quella italiana, a sensibilizzare le comunità locali attraverso l'impegno delle Istituzioni. La Provincia della Spezia, riconosciuta dall'Unione Europea come struttura di supporto locale del Patto dei Sindaci, ha coadiuvato i comuni nella redazione del Piani di Azione per il raggiungimento degli obiettivi del Patto di Sindaci, svolgendo un capillare lavoro di informazione territoriale. Il prossimo passo di questa Amministrazione sarà l'emanazione del bando "Condomini intelligenti", in collaborazione con il Comune della Spezia."

 

"Ambiente ed energia - ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio della Spezia Gianfranco Bianchi - sono temi strategici e il sistema camerale non poteva tirarsi indietro rispetto a questa sfida, nonostante la difficoltà che stiamo vivendo. Il nostro ente è infatti Camera pilota a livello nazionale sui temi del risparmio energetico: abbiamo appena aperto lo Sportello Dinamo che fornisce assistenza a imprese, professionisti e cittadini su incentivi, tecnologie e azioni per il risparmio energetico".

Nel corso del convegno si è presentato nel dettaglio il 'Conto Termico' .

Che cos'è il Contro Termico?

DECRETO 28 dicembre 2012

Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni

(pubblicato in GU n.1 del 2-1-2013 - Suppl. Ordinario n. 1) Soprannominato "Conto termico"

Introduzione

Questo decreto era stato previsto dal decreto legislativo n. 28/2011, con lo scopo di incentivare interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il meccanismo d'incentivazione premia quei soggetti che erano stati esclusi dalle detrazioni fiscali del 55/50% poiché non soggetti a IRPEF o IRAP, quindi soprattutto le amministrazioni pubbliche, ma anche quegli altri soggetti che, avendo redditi limitati, non potevano beneficiare a pieno delle suddette detrazioni. Il contributo, elargito dal GSE in rate annuali uguali per 2 o 5 anni, dipende dal tipo di intervento oggetto dell'incentivazione e equivale mediamente a circa il 40% delle spese sostenute.

Obiettivi di spesa

Il decreto mette a disposizione un impegno di spesa annuo complessivo pari a 900 milioni di euro, di cui 200 destinati alle pubbliche amministrazioni e 700 agli altri beneficiari. Raggiunto il rispettivo limite di spesa annua, i soggetti beneficiari hanno ancora sessanta giorni per richiedere gli incentivi. Non sono accettate ulteriori richieste di accesso agli incentivi fino all'aggiornamento periodico degli incentivi stessi, realizzato dal Ministero dello Sviluppo, di concerto con quello dell'Ambiente e quello delle Politiche agricole e d'intesa con la Conferenza unificata.

NB: per gli interventi di cui all'art. 4, comma 2, lettere a) e b) che prevedano una potenza termica nominale complessiva maggiore di 500 kW e inferiore o uguale a 1000 kW, accedono agli incentivi, previa iscrizione in appositi registri e viene riservato un contingente di spesa cumulata annua per incentivi non superiore a 7 milioni di euro per le pubbliche amministrazioni e 23 milioni per gli altri soggetti.

Beneficiari

I beneficiari, che possono avvalersi dello strumento del finanziamento tramite terzi o di un contratto di rendimento energetico ovvero di un servizio energia, anche tramite l'intervento di una ESCO degli incentivi sono:

a) le amministrazioni pubbliche, sia per gli interventi d'incremento dell'efficienza energetica dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza;

b) i soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito d'impresa o di reddito agrario, per i soli interventi relativi alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza

Interventi incentivabili

Gli interventi incentivabili sono divisi in due categorie.

Gli interventi d'incremento dell'efficienza energetica, realizzati in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati d'impianto di climatizzazione. Sono:

a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;

b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive d'infissi delimitanti il volume climatizzato;

c) sostituzione d'impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;

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d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili.

Gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza:

a) sostituzione d'impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;

b) sostituzione d'impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;

c) installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;

d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Infine, per le sole aziende agricole può essere incentivata, oltre alla sostituzione, l'installazione d'impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomassa, secondo le modalità di cui agli allegati al presente decreto.

NB: gli interventi realizzati ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui all'art. 11 del decreto legislativo n. 28/2011 accedono agli incentivi previsti al presente decreto solo per la parte eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi.

Ammontare e durata dell'incentivo

Gli incentivi sono erogati dal GSE con rate annuali per la durata di 2 anni (sostituzione d'impianti di climatizzazione invernale con impianti utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche con potenza termica utile nominale inferiore o uguale a 35 kW; sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore; installazione di collettori solari termici, anche abbinati sistemi di solar cooling, con superficie lorda fino a 50 m2; sostituzione d'impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica nominale al focolare inferiore o uguale a 35 kW) o di 5 anni (tutti gli altri interventi). Se l'incentivo totale non supera 600 € il GSE lo eroga in un'unica annualità. Il calcolo dell'incentivo dipende dal tipo d'intervento.

L'ammontare dell'incentivo dipende dalla tipologia dell'intervento. Il decreto stabilisce anche dei massimali, per i quali rimandiamo alla lettura del testo. Il calcolo dell'incentivo è dato dal risultato di apposite formule (alcune più semplici, altre complesse) che tengono conto di vari fattori, come la percentuale di spesa incentivabile, i massimali di costo ammissibili, il costo specifico della tecnologia utilizzata, la superficie interessata dall'intervento, la potenza termica dell'impianto, la zona climatica dell'intervento, appositi coefficienti, ecc. Vediamo nello specifico.

Per quanto riguarda gli interventi di incremento dell'efficienza energetica. Nel caso dell'isolamento di strutture opache verticali e orizzontali, di sostituzione di chiusure trasparenti e dell'installazione di sistemi di schermatura o ombreggiamento (incentivabili esclusivamente se abbinati, sul medesimo edificio, ad almeno uno degli interventi di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) o b)), l'incentivo annuale è calcolato attraverso una moltiplicazioni di tre fattori. Il primo è la percentuale di spesa incentivabile sul totale delle spese ammissibili (tale percentuale è del 40%). Il secondo è il costo specifico relativo alla tecnologia utilizzata. Il terzo è la superficie in metri quadrati dell'area oggetto dell'intervento. Nel caso d'installazione di generatori di calore a condensazione, invece, il calcolo è dato dalla moltiplicazione del 40% della spesa incentivabile, per il costo specifico, per la somma delle potenze termiche nominali dei generatori installati.

Per quanto riguarda gli interventi relativi alle rinnovabili termiche. Per le pompe di calore l'incentivo annuo è dato dal prodotto del coefficiente di valorizzazione dell'energia prodotta (valore che dipende dal tipo di pompa di calore e dalla sua potenza) per l'energia termica incentivata (valore a sua volta calcolato sulla base di apposite equazioni). Più semplice il discorso per gli scaldacqua a pompa di calore: l'incentivo è pari al 40% della spesa. Per le caldaie a biomassa invece il calcolo si basa sul prodotto di 4 fattori:

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coefficiente di valorizzazione, potenza termica dell'impianto, ore di funzionamento stimate, coefficiente premiante relativo alle emissioni di polveri (per le stufe a pellets, a legna e i termocamini, l'equazione è un po' più complessa). Infine, per il solare termico, l'incentivo si calcola moltiplicando il coefficiente di valorizzazione dell'energia termica per la superficie solare lorda dell'impianto.

Accesso agli incentivi

Il soggetto responsabile deve presentare la domanda al GSE, il cui schema tipo è disponibile sul portale del www.gse.it, entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell'intervento o di ultimazione dei lavori. Procedure diverse e a preventivo sono previste per le amministrazioni pubbliche, nel caso di contratti con ESCo e in altri casi.

Ai fini della copertura delle attività svolte dal GSE e dall'ENEA in merito ai dati e alle informazioni fornite dai soggetti responsabili nonché ai controlli sugli interventi e in generale a tutte le attività gestionali, amministrative, di verifica e controllo finalizzate all'erogazione degli incentivi il soggetto responsabile è tenuto a corrispondere un corrispettivo pari all'1% del valore del contributo totale spettante al medesimo soggetto, trattenuto come somma a valere sulle rate annuali cui ha diritto il soggetto responsabile dell'intervento, con un massimale pari a 150 €.

Cumulabilità

L'incentivo non è cumulabile con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse. Limitatamente agli edifici pubblici a uso pubblico, gli incentivi sono cumulabili con incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale.

Nei casi d'interventi beneficiari di altri incentivi non statali cumulabili, l'incentivo è attribuibile nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente.

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