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Cinque Terre un comune: "Dov'è finito il PUC unico?" In evidenza

"I tre comuni che formano le Cinque Terre hanno piani regolatori ormai più che vetusti, e comunque non omogenei tra loro".

Giovedì, 26 Settembre 2019 11:20

"Per tali motivi hanno intrapreso con Regione Liguria un percorso per predisporre un unico piano Urbanistico Comunale che integra le tre entità territoriali (una volta si chiamava Piano Regolatore), il che è un ottimo modo di rispondere alle esigenze dei cittadini cercando finalmente una linea unitaria di sviluppo del territorio delle Cinqueterre. Purtroppo di questa importante iniziativa non si sa più nulla".

"Pare che il Parco abbia parimenti intrapreso un percorso per la predisposizione del Piano del Parco, ottima iniziativa anche questa, importante, ma con un iter complesso e lungo; dare ai paesi una programmazione del loro sviluppo è esigenza primaria, da soddisfare subito, poi il piano del parco verrà".

"Altro esempio di mancato coordinamento richiama la situazione ai bordi delle carreggiate delle nostre strade che è sotto gli occhi di tutti, erbe ed arbusti la fanno da padrone creano disordine, sporcizia e sono spesso anche pericolosi per l'incolumità delle persone. Lo scorso anno la pulizia delle strade fu finanziata dall'Ente Parco per il territorio dei tre comuni ed i lavori affidati dall'Ente come committente unico".

"Nel 2019 il Parco ha assegnato per la pulizia delle strade tre diversi finanziamenti in capo ad ognuno dei tre comuni, i quali impegneranno i loro tre uffici tecnici (invece di uno), per fare le stesse tre procedure di affidamento (invece di una), ognuno con i suoi tempi (diversi e tardivi), ed ottenendo con più che ragionevole probabilità ribassi d'asta (sconti dalla impresa che esegue i lavori) inferiori a quelli che si sarebbero ottenuti con una unica procedura di affidamento".

"Vabbè tanto paga pantalone...."

"Anche la programmazione dello sviluppo economico del territorio risente della divisione in tre comuni: nei fatti non è nota una linea riconosciuta di sviluppo per un territorio che al contrario i turisti (già, il turismo...) vedono come entità unitaria".

"L'osservatore esterno e lontano, deve avere la vista lunga e individua naturalmente il nostro territorio nella sua unicità, viceversa la miopia a volte comoda, spesso di comodo, dei molti interessati a vario titolo al nostro territorio (dagli amministratori agli operatori con in mezzo quel che si vuole) porta a coltivare nelle rispettive convenienze la disunione".

"Solo alcuni pochi esempi, dalle enunciazioni alla pratica: cartellonistiche diverse sia nei centri abitati che fuori, tasse di soggiorno che sono in un comune il doppio che nell'altro e di questi giorni normative applicate in modo difforme dai tre Sindaci nel caso di allerte meteo che, pur nel doveroso obbligo della prevenzione, diffondono da un lato senso di smarrimento e confusione negli utenti del territorio e dall'altro incomprensione da parte degli operatori economici e anche degli abitanti".

"Tutto tranne che infrequente l'attribuzione per via istituzionale al Parco di ruoli di rappresentanza unitaria del territorio dando per scontata l'inclusione delle genti dei tre comuni; in questi casi la locale miopia non intravede, a nostro giudizio, quanto sia fallimentare il tentativo di individuare nel Parco Nazionale delle 5 Terre il surrogato del comune unico delle Cinqueterre; è senza dubbio responsabilità primaria solo dei Sindaci tutelare gli interessi del territorio".

"Giova ricordare in questo contesto annotare che il Parco ha in pancia, nei suoi organi, con parità di diritto di voto, i comuni di La Spezia e di Levanto, inseriti nella delimitazione geografica pur non avendo un solo abitante all'interno".

"Ancora dalle enunciazioni sopra riportate alla pratica: di questi giorni la notizia della manifestazione “Activity Leisure - La Spezia e terre dei poeti” prevista per metà ottobre nel capoluogo, dove lo scopo principale sembrerebbe quello di far inserire nella conoscenza e nella disponibilità dei cataloghi degli operatori delle crociere e dei big operator internazionali, l'uso dei sentieri ancora fortuitamente non battuti dalle truppe del cosiddetto turismo di massa".

"Il Parco ha deliberato “la partecipazione dell'Ente” e la “partecipazione alla buona riuscita dell'evento” con una somma di 5.000 euro e pare porsi come parte diligente (per il poco che se ne comprende) organizzando anche visite su questi sentieri, il tutto senza alcuna trasparenza di obiettivi, senza informare in alcun modo i cittadini dei comuni di Riomaggiore Vernazza e Monterosso e neppure gli operatori potenziali partner attivi".

"Non è noto uno straccio di garanzia che anche questi preziosi ed integri sentieri non diventino, con una promozione e comunicazione inadeguata, percorsi usurati segnati ai due lati da bottiglie di plastica abbandonate e più o meno visibili tra la vegetazione".

"Certo a La Spezia (i locali amministratori) tengono molto a questa cosa, e ne hanno loro ottime e legittime ragioni, ma in modo altrettanto legittimo siamo fermamente convinti che il comune unico delle Cinque Terre possa al meglio rappresentare e difendere il nostro territorio, il suo ambiente, la popolazione residente e i propri operatori locali di ogni categoria".

Associazione Cinqueterre un Comune

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