Aumenti del 105% sulle mascherine, nei guai una farmacia In evidenza

I responsabili rischiano da sei mesi a tre anni di reclusione e una multa salata.

Giovedì, 16 Aprile 2020 16:46

Durante il periodo di emergenza sanitaria in corso anche le Stazioni dei Carabinieri Forestali della provincia della Spezia sono state inserite nei servizi di ordine pubblico disposti dalla Questura con la regia della Prefettura, consistenti nei controlli straordinari del territorio per il contenimento della diffusione del Covid-19 e finalizzati ad accertare le circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori delle abitazioni.

A questi si sono aggiunti controlli di esercizi commerciali adibiti alla vendita di DPI effettuati dal Nucleo Investigativo, che hanno portato alla denuncia per il reato di speculazione a carico dei titolari di una farmacia della Spezia e del loro fornitore, che avevano messo in vendita al pubblico mascherine chirurgiche con un ricarico del 105% rispetto al prezzo di acquisto. I responsabili rischiano la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 516 a 25.822 euro.

Dai Carabinieri Forestali fino ad oggi sono stati effettuati oltre 400 controlli con 7 sanzioni.

Gli agenti hanno comunque mantenuta inalterata l’attività di vigilanza negli ambiti territoriali di specifica competenza: infatti oltre ai posti di controllo quotidiani, l’attività è stata indirizzata anche alla prevenzione degli incendi boschivi e al contenimento del contagio nelle aree protette.

carabinieri forestali

Prevenzione degli incendi boschivi

L’attività è stata incentrata soprattutto sulla prevenzione e sulle indagini finalizzate alla repressione del fenomeno. Negli ultimi giorni ad esempio sono stati identificati i responsabili di due incendi boschivi colposi nei comuni di Ameglia e Zignago: sono stati sanzionati due cittadini che stavano effettuando abbruciamenti di residui vegetali dai quali era scaturito l’incendio.

Di particolare rilievo l’intervento per un altro incendio nel comune di Luni, per ora a carico di ignoti, che ha interessato circa 200 mq di canne e sterpaglie a bordo strada e che si è propagato fino ad un giardino vicino all'interno del quale si è riscontrata la presenza di un’auto parzialmente bruciata.

Anche se la Regione Liguria non ha emesso un decreto di proclamazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, la pratica dell’abbruciamento dei residui vegetali deve essere effettuata con le cautele prescritte ed attualmente è vietata con un'ordinanza sindacale nei comuni di Portovenere e Levanto.

Contenimento del contagio nelle aree protette

Le pattuglie dei Carabinieri Forestali sono impegnate anche nei controlli per il contenimento del coronavirus con un rafforzamento della vigilanza nelle aree naturali protette, in particolare sui sentieri di Portovenere e del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Alla luce del “Protocollo di intesa tra il WWF e l’Arma dei Carabinieri” è stata posta particolare attenzione alle “Oasi” gestite dal WWF che in questo particolare periodo risentono di un drastico ridimensionamento del personale con ripercussioni sulle attività di controllo e tutela.

foto di copertina di repertorio

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