Addio ad uno dei più amati ristoratori spezzini In evidenza

Era stato anche il cuoco della Juventus.

Lunedì, 19 Luglio 2021 16:40

Era conosciutissimo per essere uno dei migliori cuochi della provincia e non solo, ma anche per la sua fede calcistica: due amori, quello per la cucina e quello per la Juventus che erano riusciti ad unirsi quando Marcello Lippi lo aveva voluto come cuoco bianconero. Oggi La Spezia, ma non solo, piange Antonio Canese, titolare del ristorante La Marina di Porto Venere.

Nel suo locale sono passati tantissimi giocatori della Juve, oltre a moltissimi spezzini e comitive di turisti.

Con Canese se ne va un pezzo di storia di Porto Venere, come sottolinea il sindaco Matteo Cozzani: "Oggi ci ha lasciato un pezzo di storia di Porto Venere.
Sei stato un grande professionista e un grande uomo.
A tutti mancheranno il tuo sorriso e il tuo immancabile e contagioso buon umore.
Riposa in pace Anto..."

Appena si è diffusa la notizia della scomparsa di Antonio Canese, moltissimi messaggi di cordoglio ed affettuosi ricordi sono comparsi su tante bacheche Facebook.

Così lo Juventus Club DOC - La Spezia 1985 annuncia la scomparsa del suo Presidente onorario: "Con Antonio se ne va una parte importante del Club. Da oggi niente sarà più come prima. Con Antonio ho perso un fratello, tanti sono i ricordi che mi legano a lui.
Dalle serate a Villar Perosa alla cena a base di pesce cucinato da Antonio nella sede di piazza Crimea con il presidentissimo Giampiero Boniperti, al dattero d'oro dove Antonio si procurò 3 datteri reali e andammo a Valenza da un orefice che coniò in oro i 3 datteri
Sono tanti i ricordi. Ora ci sentiamo più soli con tanta tristezza nel cuore. Purtroppo è la logica della vita che ci riserva gioie e tristezze. Ci fa piacere pensare che un giorno ci ritroveremo tutti insieme e parleremo della nostra Juve. Se ne è andato un uomo perbene, un grande cuoco e un appassionato juventino".

Scrive Massimo Lombardi, consigliere comunale spezzino, che con Antonio condivideva la passione per il calcio ed i colori bianconeri, anche se quelli dello Spezia: "Che notizie tremenda, ci ha lasciati il grande chef Antonio Canese, un grande ristoratore e amico vero di tutti noi popolo bianco dell'Alberto Picco... mille ricordi si accavallano nella mente ... l'accoglienza al suo ristorante a Porto Venere era sempre deliziosa, accompagnata dall'immancabile sorriso e dalla domanda di sempre "ma le Aquile?", che accompagnavano i decenni, nelle pessime e nelle buone sorti... ai tavoli spesso trovavi giocatori juventini, estasiati dal panorama fantastico e da quel cibo che ben conoscevano quando lui era stato il super cuoco della Juve. Decenni fa al palazzetto dei Prati avevi indossato le scarpette e scesi in campo con Fede La Valle, Oscar Tacchi, Andrea Stabile, Sergio Ferretti, Andrea Telesio e tanti altri, agli ordini di mister Sergio Carpanesi, in una serata strepitosa di allegria e beneficienza... a noi dell'ORGOGLIO SPEZZINO 1988 piace ricordarti così. Mitico Antonio, ti porteremo sempre nel cuore... riposa in pace. Condoglianze alla famiglia da tutti noi".

Diviso dalla fede calcistica, ma legato ad Antonio Canese da profonda stima ed effetto, così lo ricorda il Consigliere comunale spezzino Guido Melley: "Caro Antonio, quanti bei ricordi nel tuo ristorante fin dai tempi di tuo padre Angiolino, quanti momenti di piacevole svago da bambino e ragazzo con i miei genitori ed i miei nonni e poi da giovanotto e da adulto con i miei amici ed i miei figli.
Quante magnifiche trenette al pesto abbiamo mangiato da te, un piatto di cui andava ghiotto mio nonno Antonio verso il quale hai sempre avuto parole affettuose di sincera riconoscenza e cordiale amicizia.
Quanti ricordi con te e Vince, in chiusura del tuo locale quando spesso partiva una spaghettata anche a tarda notte.
E poi con Gianfranco, anche lui colpito come te da un brutto male, che magari troverai lassù a parlare di Portovenere, di quella di un tempo che ora non c’è più.
Quanti sberleffi e sfottò tra te juventino incallito ed io nerazzurro impenitente, quanti racconti della tua esperienza in giro per il mondo con la Juve e che bello sentirti raccontare, un paio di anni fa, di quando Conte passato all’Inter avrebbe voluto portarti con sè nello staff interista nonostante la tua fede bianconera.
Caro Antò, ci mancherà la tua simpatia ed il tuo sorriso.
Un caro, caro abbraccio a tutta la tua famiglia".

L'avvocato Roberto Quber scrive: "Era sempre pronto ad un sorriso, cucinava divinamente.
Se ne accorse anche un uomo difficile come Marcello Lippi, che lo volle come cuoco della juventus.
Antonio era un grande juventino, presidente onorario dello juventus club della Spezia, il mio presidente.
Andavo volentieri al suo ristorante non solo per la bontà dei suoi piatti, ma anche per fare due chiacchiere, sempre equilibrate, mai fanatiche, su Del Piero, Inzaghi, Zambrotta e gli altri moschettieri bianconeri.
Ciao Antonio.
A tuo figlio Roberto, che continua la tua professione e la tua juventinità, a tua moglie, ai tuoi cari un grande abbraccio".

 

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