Cronaca di una giornata... "nera" In evidenza

LA SPEZIA - Ecco la sintesi dei fatti di cronaca nera accaduti nelle ultime ore.

Lunedì, 23 Luglio 2012 12:04

Rischia i morire per un calabrone

MONZONE - Un milanese di 50 anno in vacanza a Monzone, in Lunigiana, è finto in ospedale in pericolo di vita a causa della puntura di un calabrone. Stava potando alcune piante in giardino quando è stato assalito dall'insetto. Subito dopo sono insorti i sintomi di uno choc anafilattico che con il trascorrere dei minuti sono andati facendosi sempre più preoccupanti. Soccorso dal 118, l'uomo è stato poi condotto con l'elicottero Pegaso all'ospedale di Massad ove dopo le cure del caso si è ripreso.

Ladri scatenati a Porto Venere

PORTO VENERE - Notte da incubo quella dell'altro ieri per gli abitanti di Porto Venere a causa di un raid compiuto da una banda di topi di appartamento che hanno compiuto le loro razzie aiutandosi con abbondanti spruzzate di spray narcotizzante ai danni delle loro vittime per potere agire indisturbati. In un caso il colpo è andato male perché un uomo, svegliato forse dal caldo, ne ha scorti tre che cercavano di entrare nella casa di un vicino, e ha dato l'allarme. Vari furti in appartamenti vengono segnalati pure dalle Grazie.

Urla strepiti e botte: notte agitata in centro

LA SPEZIA – Una quarantacinquenne spezzina ha provocato parecchio trambusto l'altra notte nella zona di piazza Chiodo. Non si sa per quale ragione, se perché in preda a crisi di nervi, o perché aveva bevuto, o perché ce l'aveva con qualcuno, fatto è che attorno alle 3 prima ha infastidito gli avventori di un pub, poi se l'è presa a male parole con due cameriere del locale, quindi allontanatasi ha aggredito strada facendo un ignaro passante, e infine si è messa a urlare a squarciagola svegliando chi ormai dormiva da parecchio tempo. Urla strazianti, come se stessero ammazzando qualcuno che hanno creato un certo allarme. Sul posto sono accorse due volanti della polizia e gli agenti dopo una breve perlustrazione hanno trovato la donna che appariva ancora in stato di agitazione, barcollava, camminava con fare incerto, e aveva una ferita leggera alla testa. L'arrivo del passante aggredito e delle due ragazze del bar ha consentito ai poliziotti di avere un quadro un po' più preciso, ma alla fine hanno dovuto fare anche loro le spese delle condizioni della donna: prima si è lasciata identificare, ma poi ha ripreso a dare in escandescenze inveendo contro gli agenti e morsicandone uno al braccio. E' stata portata al pronto soccorso e ricoverata in osservazione.

Brucia bosco a Riomaggiore

RIOMAGGIORE - Gli incendi boschivi che questa mattina all'alba sono divampati a Casarza Ligure e Riomaggiore, alle pendici del Parodi, sono da tempo sotto controllo e non destano preoccupazioni. Lo rende noto il servizio anti-incendio boschivo della Regione Liguria. Il forte vento che soffia sulla Liguria da questa notte ha contribuito ad alimentarli. L'incendio di Casarza Ligure che aveva un fronte di fiamme di circa 60 metri lineari, è stato circoscritto e messo completamente sotto controllo. Per quanto riguarda l'incendio sulle alture di Riomaggiore, dove l'incendio si estendeva per 100 metri, sono intervenuti l'elicottero della Regione Liguria, squadre di volontari e i Vigili del fuoco.

Lite fra amici finisce a bottigliate

BONASSOLA - Erano arrivati tutti insieme a Bonassola - giovani e meno giovani - per trascorrervi il week end,  ma per due di essi la notte di baldoria in spiaggia è finita al pronto soccorso di Levanto. Prima le bevute, le risate e gli scherzi, poi - forse per la solita questione di donne - parole grosse fra due, quindi due spintoni, infine le botte; e siccome le mano in bastavano, ecco che entra in scena anche una bottiglia. Risultato: intervento dei carabinieri e medicazioni al pronto soccorso. Se la caveranno entrambi in pochi giorni.

Rami cadono per il vento e danneggiano auto

LA SPEZIA - Le forti raffiche di vento hanno abbattuto alcuni cartelloni pubblicitari e, in piazza Concordia, fatto cadere rami d'albero che hanno danneggiato delle auto in sosta. Nella zona delle Terrazze una transenna è volata via finendo contro un'auto parcheggiata. Per fortuna non si lamentano feriti.

Accusata di taccheggio a Spezia, arrestata a Viterbo

VITERBO - Una nomade di origine bosniaca inseguita da un ordine di cattura emesso dal tribunale della Spezia è stata arrestata insieme a una connazionale dai carabinieri e dai vigili urbani di Viterbo. Le due sono accusate di una serie di borseggi. La condanna del tribunale spezzino fa riferimento a tutta una serie di reati compiuti con la tecnica del finto bambino tenuto in braccio.


 

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