Il futuro dell’assistenza agli anziani sul territorio della Val di Vara e la Riviera In evidenza

L'Unione dei Comuni ha organizzato il 21 febbraio un Convegno a Monterosso;  Come innalzare la qualità dell'assistenza socio sanitaria mentre aumenta il numero di anziani e diminuiscono le risorse pubbliche disponibili per gli enti locali e le piccole comunità?

Sabato, 21 Febbraio 2015 17:19

Questa la domanda che oggi devono affrontare le istituzioni che erogano servizi alla popolazione anziana, una domanda urgente ma a cui è difficile dare risposta, soprattutto in territori particolari dal punto di vista demografico e socio economico come l'appennino tosco emiliano e la riviera ligure di levante. Per questo l'Unione dei Comuni delle Cinque Terre ha scelto la strada del confronto con quelle realtà del privato sociale che, come la cooperativa Proges, più avanti si sono spinte sulla strada dell'innovazione.

La prima tappa è stata il 21 febbraio presso il Palazzo Municipale di Monterosso, una giornata interamente dedicata al tema con un convegno pubblico al mattino e una tavola rotonda di approfondimento al pomeriggio.

"L'innovazione non è di per sé un valore – dice il Responsabile della Area Socio Assistenziale di Proges Davide Cortesi –. Anzi, l'innovazione è la capacità di confermare valori maturati in decenni di esperienza, dentro situazioni nuove e inedite. I nostri valori nella cura degli anziani sono la domiciliarità e la personalizzazione. Ma per garantirli, oggi bisogna riprogettare i servizi, integrarli il più possibile tra loro e con gli altri servizi presenti sul territorio, adeguarli a piccoli numeri di utenti ciascuno dei quali può avere esigenze diverse e che cambiano nel tempo, e saper offrire un mix di cure assistenziali e sanitarie".
Proges è una cooperativa sociale, leader a livello nazionale nell'ambito dei servizi alla persona tanto nel settore educativo quanto nel settore socio-sanitario, i cui servizi raggiungono ogni giorno quasi 9.000 famiglie in tutta Italia. Nello specifico, sono quasi 50 i servizi socio sanitari gestiti dalla cooperativa attraverso oltre 1.500 operatori professionisti, 45 coordinatori di struttura e 10 coordinatori di linea, che raggiungono ogni giorno circa 3.500 persone, ed erogano servizi per conto di oltre 60 amministrazioni pubbliche.

"Servizi domiciliari, Servizi residenziali o semi residenziali, Ospedali di comunità – prosegue Cortesi –. Ogni territorio esprime bisogni differenti a cui bisogna dare risposte differenti e flessibili. Per farlo è importante avere maturato competenze certificate nella cura di persone anziane, fragili da tanti punti di vista, ma anche competenze di carattere manageriale e organizzativo, capacità di interagire con diversi interlocutori sanitari, amministrativi, con i famigliari, e perfino essere aggiornati sulle enormi potenzialità che oggi può offrire la tecnologia e la domotica, insomma è necessario un bagaglio professionale che non si può improvvisare o lasciare alla fortuna di una buona badante".

Proges attualmente gestisce diversi servizi, che sia per la loro dislocazione in territori montani come l'appennino parmense, il piacentino o l'alta Garfagnana, sia per tipologia, presentano caratteristiche di interessante approfondimento da parte delle nostre istituzioni locali.

Particolarmente interessante è la tipologia della Comunità Alloggio, di cui Proges gestisce due esempi nel Comune di Palanzano (1140 residenti e 450 over 65 anni) e nel Comune di Corniglio (1984 residenti e 685 over 65).

La Comunità Alloggio infatti garantiscono un servizio socio-assistenziale accogliendo anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti che necessitano di una vita comunitaria e incentiva la reciproca solidarietà, e si si configurano come un servizio flessibile e dinamico, strettamente collegato con le altre attività rivolte alla popolazione anziana, capace di dialogare e rispondere continuamente con le esigenze del territorio. Il servizio garantisce ospitalità ed assistenza, creando le condizioni per una vita comunitaria parzialmente autogestita e stimolando atteggiamenti mutualistici di auto-aiuto.

Proprio l'analisi di queste esperienze e del loro rapporto con il territorio di riferimento è stata il punto di partenza del convegno organizzato presso il Palazzo Municipale di Monterosso il 21 febbraio.

Il convegno era diviso in due momenti: al mattino la presentazione delle buone pratiche di territorialità nell'assistenza agli anziani da parte di Proges, mentre al pomeriggio una tavola rotonda sulle prospettive dei servizi territoriali della Riviera a cui sono intervenuti il Sindaco di Riomaggiore Franca Cantrigliani, il Sindaco di Monterosso al Mare Emanuele Moggia, il Sindaco di Pignone Mara Bertolotto, il Sindaco di Riccò del Golfo Loris Figoli, e diversi rappresentanti dell'ASL di La Spezia.

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