Barotti, primo Presidente dell' Unione dei Comuni della Val di Vara In evidenza

di Guido Ghersi - È  Riccardo Barotti, sindaco del Comune di Rocchetta di Vara, il primo presidente dell' "Unione dei Comuni della Val di Vara".

Mercoledì, 25 Febbraio 2015 00:39

E' stato eletto nei giorni scorsi quasi all'unanimità con l'eccezione del vice-sindaco del Comune di Zignago, Roberto Valletti, astenutosi. Cinque sono i Comuni dell'Unione :Sesta Godano, Calice al Cornoviglio, Brugnato, Rocchetta Vara e Zignago. Alla riunione non si è presentato il sindaco di Brugnato Claudio Galante in quanto non approva detta "Unione".

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1 commento

  • Link al commento Vittorio PAITA Giovedì, 06 Agosto 2015 15:06 inviato da Vittorio PAITA

    Sono molto scettico su questa scelta, in Liguria non abbiamo ancora capito che se non si lega il mare alla montagna non riusceremo mai a fare decollare l'unica industria rimasta: il turismo. Stimo il dottor Barotti, ma penso che sia lui che i uoi colleghi non abbiano la bacchetta magica e qui i problemi sono veramente tanti, dalla viabilità intercomunale, sulla quale si è speso poco, soprattutto dopo la disastrosa alluvione del 25 ottobre 2015. Purtroppo ammetto la mia ignoranza in materia, ma cred che una si fatta unione porti poco lontano. Oltre al problema viabilità, anche i numeri non ci aiutano. Superficie totale dei Comuni, ettaro più ettaro mneo:






































































































































































































































































































































































































































































    Innanzitutto, congratulazioni al Dottor Barotti, che è anche un carissimo amico. Questa unione dei Comuni, mi lascia tuttavia perplesso per due ragioni. La prima riguarda la viabilità interna, messa ko dall'alluvione del 25 ottobre 2011; secondo, questa unione dei Comuni avrà da gestire 174 kmq di superficie montana con appena una popolazione sparsa e di appena 5.041 abitanti, destinati, ahimè, a diminuire. Se non si legano mare e montagna sarà dura promuovere il territorio dal punto di vista turistico. Personalmente e molto "ignorantemente", dal momento che ho una vaga conoscenza sia del decreto legge che della corrispettiva legge regionale di attuazione, avrei suggerito un'alta ipotesi. Partendo dal presupposto, che il motore di traino dell'industria turistica nella nostra Regione è, e continua ad essere il mare, avrei valutato un attimino meglio l'ipotesi in creare dei corridoi, alcuni dei quali sono di antico stampo ligure, in grado di assicurare uno sbocco al mare, coinvolgendo uno o più comuni della Riviera. Il problema della Val di Vara, e soprattutto dei Comuni, che si trovano slungo la sponda sinistra del fiume, rimane sempre quello della viabilità, soprattutto per quanto riguarda la fascia medionale comprendente i Comuni di Calice, Beverino e Riccò del Golfo, che non hanno una via di accesso diretta con Riomaggiore o Vernazza. Vittorio Paita

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