La Polizia di Stato in festa per San Michele Arcangelo In evidenza

Sì è svolta nella mattinata di oggi, 29 settembre presso la Chiesa di Bottagna, la Santa Messa in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato.

Martedì, 29 Settembre 2015 14:23


Hanno partecipato alla funzione, celebrata dal Vescovo Luigi Ernesto Palletti, le autorità spezzine. Infatti, ha spiegato il sindaco di Vezzano Ligure Fiorenzo Abruzzo: "La festa di San Michele è per tutti noi una piacevole occasione per stare insieme e per ribadire il nostro grazie alla Polizia di Stato. Un aspetto molto importante per me è il lavoro svolto in maniera sinergica tra istituzioni e forze dell'ordine per non far mai sentire solo il cittadino e per questo, ovviamente, la Polizia è indispensabile".
Poliziotti instancabili, definiti dal sindaco "amici fidati di ogni cittadino", che dal 29 settembre 1949 hanno San Michele Arcangelo come patrono: la delibera era stata richiesta dall' Ordinario Militare monsignor Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone al Cardinal Clemente Micara prefetto della Congregazione dei Riti; seguì poi la proclamazione da parte di Papa Pio XII.

Importanti poi le parole del questore della Spezia Vittorino Grillo, che al termine della Messa ha conferito riconoscimenti al personale per essersi distinto in particolari servizi: "Festeggiamo San Michele onorando la sua vittoria nella battaglia celeste tra bene e male. Ci sono due momenti in cui festeggiamo la Polizia di Stato: una è la festa laica, occasione per me di fornire un bilancio spesso basato su numeri e bilanci statistici; l'altra è questa, una celebrazione che me diventa momento importante per analizzare un bilancio consultivo basato invece sull'osservazione della coscienza professionale che è stata impegnata durante tutto l'arco dell'anno trascorso.

Il nostro impegno è stato indirizzato soprattutto per il grande risultato che vediamo nelle statistiche, ovvero la diminuzione dei furti in appartamento e anche per l'importanza della comunicazione che permette ai cittadini di avere la percezione reale della vicinanza della polizia". Il questore ha sottolineato nel suo discorso il caso di Fossitermi, considerato significativo perché, attraverso un impegnativo lavoro di comunicazione e il forte coinvolgimento della polizia sulle strade e nel dialogo con i cittadini: "Percorso duro e ancora in atto che però ci ha permesso di raggiungere il grande risultato di vedere la criminalità azzerata o quasi. La strada che stiamo percorrendo è una priorità per noi, ricordandoci sempre che prevenzione, comunicazione e repressione devono andare di pari passo". (29 settembre)

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