Un successo il convegno vitivinicolo alle Cinque Terre In evidenza

Di Guido Ghersi - Come annunciato in precedenza, a Vernazza, nella mattinata di venerdì 16 ottobre, nell'ex-chiesa dei Frati, si è tenuto il convegno su "La vitinivicoltura delle Cinque Terre".

Venerdì, 16 Ottobre 2015 18:06


L'incontro ha avuto grande successo, con la presenza di molti addetti ed interessati alle otto relazioni dei docenti principalmente provenienti da Torino e Pisa, tanto che la sala alle 9,30 era già al completo.
Dopo i saluti di benvenuto del sindaco, Vincenzo Resasco, i lavori sono stati introdotti dal prof. Antonio Calò, presidente dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino e dal collega Filiberto Loreti, Presidente della Sezione Ovest dell'Accademia dei Georgofili , le due associazioni che con il "Consorzio 5 Terre Scicchetrà" hanno ben organizzato il convegno con il contributo finanziario del Parco Nazionale delle Cinque Terre e di Carispezia-Credit Agricole.
Si è così passati alle relazioni: il primo ad intervenire Giusi Mainardi dell'Università di Torino che ha trattato le "Cinque Terre: valori umani,paesaggistici e culturali di un vigneto storico".
La prof. ssa Anna Schneider del CNR, Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante che illustrato ai presenti l'"Ampelografia del Levante ligure: storie di vitigni viaggiatori" mentre il collega Franco Mannini, dell'Università di Grugliasco(TO) ha spiegato all'attento pubblico "Il recupero dei vitigni minori del Levante ligure: accademia o risorsa?", suscitando tra i presenti contrastanti perplessità.
Il prof. Bartolomeo Lercari, viticoltore e Presidente del "Consorzio 5 Terre Sciacchetrà", che giocava in casa ha spiegato molto argutamente "La gestione del vigneto".
"Le tecniche di vinificazione" è stato l'argomento illustrato da Vincenzo Gerbi, del Dipartimento di Scienze Agrarie,Forestali ed Alimentari dell'Università degli Studi di Torino mentre la relazione delle "Tecniche di appassimento" di Giancarlo Scalabrelli dell'Università di Pisa, assente per malattia, è stata letta dal collega Claudio D'Onofrio che poi ha anche parlato del "profilo aromatico dei vini delle Cinque Terre".
L'ultima relazione è stata quella di Maurizio Sorbini, direttore del CERVIM di Aosta ed accademico A.I.V.V. che molto pacatamente ha illustrato al folto pubblico interessato "la strategia di comunicazione per la produzione di nicchia". Tutti i relatori si sono aiutati proiettando sullo schermo foto a colori della zona ed interessanti diagrammi e dati. Alle 12,40 si è aperta la discussione sugli argomenti trattati cui hanno partecipato alcuni presenti, brevi le conclusioni del moderatore.
Al termine un sontuoso buffet nel chiosco comunale ha concluso il convegno.

 

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