Comitato La Ripa: "Il 30 gennaio la strada riapre a senso unico alternato, un successo? No, noi non possiamo essere contenti" In evidenza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato La Ripa.

Venerdì, 29 Gennaio 2016 18:55


Il Comitato La Ripa è nato da poco ma ha le idee ben chiare. La strada provinciale 31 il 30 gennaio 2016 riapre? Di certo non possiamo essere felici di questo. Perché? Semplicemente perché questa apertura a senso unico alternato regolato da semaforo intelligente con chiusure in caso di allerte è una sconfitta. Un surrogato di normalità che non è. La Ripa è chiusa dal 15 agosto 2015. Siamo arrivati al 29 gennaio tra promesse, date gridate ai quattro venti e poi spostate e negate. Un progetto definitivo ancora non c'è eppure si parla di festeggiare questa riapertura. Ma come, diciamo noi! Sono stati spesi soldi per una soluzione provvisoria, precaria e non sicura. Non possiamo quantificare le cifre spese per la manutenzione e tutti i lavori dal 2010 ad oggi.


Sappiamo solo che a novembre, dico NOVEMBRE sono iniziati questi lavori che dovevano essere conclusi entro il 15 dicembre 2015. Infatti siamo al 29 gennaio 2016. La ditta che ha preso in mano i lavori ha fatto un ribasso del 35% ora non siamo tecnici ma ci viene il dubbio che per un ribasso così qualcosa si doveva pur pagare. Secondo noi si è pagato in termini di tempo, infatti i lavori ritardano. Ci sentiamo come cittadini sconfitti perché in questi mesi potevamo vedere imbastito il lavoro definitivo di messa in sicurezza della strada. Invece si è sprecato fiato per annunci e inchiostro per scrivere articoli.


Chiediamo da tempo le gallerie para sassi. Sulla strada da Padivarma a Brugnato nel momento che sono apparsi i semafori per il senso unico alternato è stato l'inizio del cantiere di realizzazione delle gallerie. Ci dimentichiamo che dal 2010 forse potevamo aver già risolto il problema con una messa in sicurezza tramite un progetto serio e realizzato. Abbiamo sentito parlare negli anni di raccordi, caselli, spostamenti a valle della strada. Ma a valle della strada? Si fa sul fiume?


Quale è stato l'errore riguardo la Ripa da parte di noi cittadini? Dare credito ai politici e alle loro promesse. Chi ha preso in mano la situazione ha voluto usare una linea 'morbida' e quando sarebbe stato il momento di alzare la voce si preferiva farli lavorare. Ora, chi di dovere, ha preso tutto il tempo che necessitava. Certo in un paese civile il 'protestiamo' civilmente lasciando lavorare dovrebbe servire ma sappiamo come va a finire in italia. Solo nella nostra provincia, tra i tanti casi, abbiamo la strada dei santuari chiusa, la variante aurelia eterno cantiere, un ospedale da rifare ed è forse 20 anni che si aspetta di veder mettere la prima pietra. Il ponte e la strada da Brugnato a Rocchetta Vara, la strada di Montalbano ecc. Quindi come possiamo dare ancora del tempo?


Qualcuno forse vorrà sabato, se ci sarà l'apertura, ringraziare il politico di turno che sarà in prima fila a dire quanto è interessato al territorio. Ma noi cittadini, comitato, non possiamo ringraziare nessuno. Poi ringraziare per cosa? Il dovere delle istituzioni è migliorare e far girare regolarmente la vita ai cittadini che li hanno votati. Un'arteria stradale che collega due valli, che a pieno regime vede transitare dai 12000 a 20000 mezzi al giorno ridotta in questo stato dal 2010 è rendere migliore la vita ai cittadini? NO. Quindi non avranno mai un ringraziamento, per una riapertura parziale o per, tra quanti anni lo sarà, una riapertura definitiva. Stiamo vivendo di precarietà. Le attività commerciali delle zone interessate stanno chiudendo o soffrendo. I cittadini percorrono il doppio dei km e fanno ore di fila. Aumento dei consumi di carburanti, usura mezzi, inquinamento ambientale e acustico.


Il Comitato La Ripa vuole con questo comunicato ricordare i suoi intenti. Infatti il comitato è nato spontaneamente dopo aver visto rinviare ulteriormente l'apertura della strada a dicembre. La strada da percorrere è lunga e non possiamo abbassare la guardia. Stiamo raccogliendo firme per una petizione. Vogliamo sapere date precise e celeri per il progetto definitivo di gallerie. Ovvero mese e giorno in cui sarà presentato. Vogliamo sapere tempi per il bando di gara e caratteristiche che dovranno avere le ditte che potranno partecipare. Vogliamo sapere quando saranno aperte le buste e entro quanto la ditta vincitrice inizierà i lavori. E da li avere un crono programma di avanzamento lavori. Tutto questo fatto con cadenze puntuali di 30 giorni di fronte a comitato e giornalisti. Metterci la faccia insomma. I tempi ormai sono talmente dilatati che l'esasperazione sta salendo. Ogni giorno sulle due arterie alternative ci sono piccoli o grandi cantieri che creano ancor di più disagi. Ma il mondo di certo non si può fermare per una strada chiusa. Ma si, allora aumentiamo i problemi ai cittadini?


Ora noi non siamo qui a dire che inizieremo a bloccare strade. Già c'è chi si è detto sempre contrario e poi l'ha fatto non avendo risultati. Noi siamo qui a dire che se entro tempi brevi non avremo le risposte alle nostre sacrosante richieste inizieremo a far sentire sempre di più la nostra voce. Volantinaggio per strada senza intralciare il traffico, sit-in davanti alla provincia e comuni fino a presentare esposti alla magistratura. Insomma faremo tutto quello che è lecito e rumoroso e che servirà per arrivare alla riapertura definitiva e in sicurezza di questa strada.

 

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