Treni nelle Cinque Terre, i cittadini che hanno presentato il ricorso al TAR ribadiscono: "Basterebbe fare fermare i convogli attuali in tutte le cinque stazioni" In evidenza

I cittadini e i rappresentanti delle categorie sostenitrici del ricorso al Tar contro i treni dedicati, o "5Terre Express" hanno presenziato martedì 8 marzo al Consiglio Regionale della Liguria, seduta in cui è stata presentata un'interrogazione ad argomento "l'isolamento del Levante" da parte del consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino.

Giovedì, 10 Marzo 2016 10:36

Questo il loro resoconto, con le loro riflessioni.
"I cittadini e i rappresentanti delle categorie plaudono a coloro che all'interno del Consiglio Regionale stanno esprimendo forti perplessità nei confronti del nuovo orario ferroviario e del progetto di vero e proprio isolamento delle Cinque Terre.
Purtroppo e inspiegabilmente non registriamo un cambio di atteggiamento da parte dell'Assessore ai Trasporti e al Turismo Gianni Berrino, la cui replica è stata a dir poco sconcertante.


Tra le cose più stupefacenti affermate in questa sede, e quindi ufficialmente, dall'Assessore Berrino c'è che a fornire le soluzioni tecniche riguardo a programmazione e orari dei treni, in conformità alle esigenze dei cittadini, non è, come dovrebbe essere, l'apparato tecnico della Regione, ma Trenitalia stessa!
Inoltre Berrino ha anche affermato, che far fermare i regionali "veloci" Genova Brignole - La Spezia allungherebbe i tempi di percorrenza con danno per i pendolari, perché ogni sosta in più allungherebbe il viaggio di 7 minuti (sic!). Peccato che l'Assessore dovrebbe sapere che i nuovi regionali "veloci", pur facendo solo 6 fermate, impiegano poco meno di quanto impiegassero i vecchi regionali veloci (o anche i pochissimi "diretti" sopravvissuti) che di fermate ne facevano il doppio o più: l'affermazione risulta infondata, in quanto sarebbe possibile includere alcune ulteriori fermate senza aggravio di tempi.

Alla richiesta di giustificare la tariffa maggiorata del biglietto del treno dedicato, Berrino ha affermato che il maggior costo dipende dall'introduzione di un maggior numero di treni, dedicati appunto alle Cinque Terre, non completamente coperti dal contributo Regionale. E che questi treni sarebbero necessari per gestire meglio il flusso turistico.
Risposte ricusate per i seguenti motivi:
- Non abbiamo un reale incremento dei treni, perchè dal 26 marzo al 1°novembre avremo solo 2 treni in più al giorno in servizio tra La Spezia e Levanto.
- Non c'è un treno specializzato, perchè il 5Terre Express è in realtà lo stesso materiale attualmente in servizio.
- Non vi è separazione dei flussi dei residenti dai flussi dei turisti (principio in sé discutibile da molti punti di vista) perchè turisti e residenti viaggiano sugli stessi treni.
- Non vi sono treni dedicati al territorio delle Cinque Terre, né tantomeno aggiuntivi, ma solo treni "sostitutivi"del Trasporto Pubblico Locale.


L'Assessore Berrino non ha inoltre risposto alla domanda più importante, ovvero perché non sia possibile, molto semplicemente, far sostare nelle Cinque Terre i treni Sestri Levante-La Spezia che ora transitano senza fare fermate nei 5 paesi, invece di creare un sistema "dedicato" con costi aggiuntivi significativi da parte della Regione Liguria.
O meglio, ha affermato che l'introduzione dei treni "dedicati" alle Cinque Terre eviterebbe ritardi sulla linea La Spezia-Genova. Ci chiediamo quanti ritardi saranno invece causati proprio dall'introduzione di un ulteriore treno ogni ora sulla già molto trafficata linea La Spezia-Levanto in entrambe le direzioni, mentre il treno già esistente Sestri Levante - La Spezia continua a passare dritto e semivuoto.


Ricordiamo ancora una volta che Berrino ha portato avanti il progetto di treni dedicati nonostante si fosse impegnato pubblicamente a bloccare il progetto se ci fosse stato un rifiuto ufficiale ed unanime da parte delle Amministrazioni e dalle Associazioni delle Cinque Terre, e questo rifiuto è stato espresso in modo netto ed univoco.
Chiediamo con ancora più forza al Presidente Toti ed alla maggioranza della Regione Liguria di intervenire affinché blocchi questo progetto devastante per il Levante Ligure, per gli operatori economici e lesivo dei diritti dei cittadini.

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