5 Terre Express, i sostenitori del ricorso al TAR: "Stato confusionale sulla pelle di residenti, pendolari, studenti e turisti" In evidenza

"Se fossimo a teatro la suspence che accompagna l'esordio dei treni dedicati-obbligati per le Cinque Terre, o "5Terre Express" sarebbe persino appassionante", ad affermarlo sono i cittadini, gli operatori economici e le associazioni promotori del ricorso al TAR proprio contro l'avvio della nuova mobilità.

Venerdì, 25 Marzo 2016 15:40

Coloro che sono contro il nuovo servizio speigano: "Misterioso appare infatti che il 24 marzo si lasci intendere che proprio la Regione abbia voluto rimandare l'introduzione dei biglietti da 4,00 euro a tratta per favorire un avvio soft del progetto, come si può leggere nel comunicato ufficiale di Trenitalia ("Nella prima fase di lancio saranno inoltre mantenute invariate per tutti, sia residenti che turisti, le attuali tariffe" - cliccando qui potete leggere il comunicato), mentre in una intervista del giorno prima, 23 marzo, l'Assessore Berrino dichiara che "la Regione non ha dato alcuna disposizione per ritardare l'immissione del biglietto a 4 euro " e che anzi, se questo fosse avvenuto ne avrebbe dovuto rispondere economicamente proprio Trenitalia.
Peccato, poteva persino sembrare un gesto di distensione da parte dell'Assessore Berrino, che invece preferisce - come ha ampiamente dimostrato con gli atti e i toni fino ad ora tenuti - andare avanti con prove di forza e impegni pubblici sconfessati.
Ma anche se vi fosse stata la volontà di un atto distensivo, nulla altera la sostanza di un progetto mai sottoposto ad una seria valutazione costi-benefici per gli utenti veri: residenti e pendolari che effettivamente il servizio lo devono utilizzare, da Genova a Riomaggiore, da Lavagna a Vernazza, da Monterosso a Bonassola, che anzi si devono subire un orario "secondo i migliori standard europei".

L'avversione di coloro che hanno fatto ricorso al TAR è totale e riguarda nel complesso tutto il servizio, oltre ai costi:
"Anche senza l'introduzione (momentanea) del biglietto da 4,00 euro resta il disagio fondamentale e già sperimentato in questi mesi invernali, costituito proprio dall'introduzione delle "Porte del Parco" a Levanto e alla Spezia, come stazioni di scambio obbligatori per raggiungere le Cinque Terre e finalizzate alla separazione "dei flussi turistici da quelli pendolari" che dovrebbe recare "benefici anche agli stessi pendolari, in termini di minor affollamento dei convogli."
Tutti coloro che dopo una giornata di lavoro tornano a casa alla Spezia e oltre (a levante) o a Levanto e oltre (a ponente) utilizzando l'unico mezzo pubblico qui disponibile, il treno, e che sono certamente identificabili come lavoratori pendolari, si chiederanno quale sia il significato della "separazione del flusso dei pendolari da quello turistico".
Anche se potranno usufruire di abbonamenti a tariffa regionale nessuno pagherà mai le ore e i disagi aggiuntivi per raggiungere il posto di lavoro o da qui tornare a casa. E considerato che i regionali veloci non si fermano nemmeno più a Riomaggiore e Monterosso, si chiederanno come sia possibile avere dei" benefici in termini di minor affollamento dei convogli", visto che l'unico treno disponibile dalle 7.55 alle 19.55 è il 5Terre Express, esattamente quello dedicato ai turisti...."

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