I cittadini sostenitori del ricorso al TAR: "Tassa di sorvolo per le Cinque Terre? E' scontro tra Regione e Trenitalia?" In evidenza

I cittadini e gli operatori delle Cinque Terre che hanno promosso il ricorso al TAR e che continuano ad essere contrari al nuovo orario ed al nuovo "sistema" dei treni che collegano le Cinque Terre pongono l'attenzione su un aspetto particolare, ovvero quello della tariffazione maggioranat e delle modalità della sua applicazione.

Sabato, 14 Maggio 2016 15:53
Ecco la loro disamina, contenuta in un comunicato stampa:
"Mercoledì 11 maggio, l'Assessore Berrino ha dichiarato: «I treni passanti, che non fermano alle Cinque Terre, non devono applicare tariffe maggiorate, la delibera che abbiamo votato in giunta parla chiaro. Sto verificando con Trenitalia che ciò non avvenga. Solo sui regionali "lenti" e solo chi sale e chi scende da uno dei paesi delle Cinque Terre, allora si paga la tariffa turistica »

Dalla dichiarazione sembrerebbe che Trenitalia abbia applicato in modo "estensivo" e non concordato le indicazioni della Regione. Ma è davvero così? Oppure Trenitalia ha applicato solo in modo consequenziale le direttive della Regione Liguria?

L'Assessore Berrino afferma che non si deve applicare la tariffa maggiorata sui treni passanti, che non si fermano alle Cinque Terre.

Al di là della propaganda fatta in questi mesi, i numeri ci dicono che con i treni "dedicati" abbiamo una manciata di treni più rispetto al 2015, e quindi è stato creato un sistema fin dall'inizio inadeguato, cui la Regione ha dovuto da subito mettere mano.

Per avere un numero di treni che potesse tentare di rispondere alle necessità, da Pasqua nelle Cinque Terre sono stati fatti fermare nei fine settimana e nei ponti, dapprima in via straordinaria e poi calendarizzati sugli orari distribuiti dal Parco e annunciati sui monitor, anche i Sestri Levante<>La Spezia, uno ogni ora in ciascuna direzione dalle tra le 8:00 e le 20:00.

Le nuove regole stabiliscono che debba essere pagata una maggiorazione di euro 2,40 da chiunque arrivi da una qualunque località e sia diretto in uno dei paesi delle 5Terre. Se è così allora questa maggiorazione deve essere pagata anche da chiunque le oltrepassi. Altrimenti potrebbe scendere e non pagare "il dazio", creando una situazione di disparità rispetto a chi ha comprato il biglietto con la destinazione Cinque Terre. Un esempio?

Se un qualunque venerdì un cittadino di Bonassola vuole andare alla Spezia al mercato, prende un treno da Sestri Levante che salta le fermate delle Cinque Terre e paga euro 3,40. Se ci va di sabato però lo stesso treno ferma alle Cinque Terre, e quindi paga euro 3,40 + 2,80 = euro 5,80. Perché potrebbe cambiare idea e andare a fare compere a Riomaggiore anziché alla Spezia, pagherebbe meno del turista che ha fatto la stessa tratta.

L'Assessore Berrino non aveva capito tutto questo? Per Trenitalia sembra invece tutto molto chiaro.

Ci permettiamo di suggerire un paio di soluzioni per permettere di continuare ad applicare la tariffa non maggiorata anche all'ignaro cittadino di Bonassola (o del resto della Regione) il fine settimana:

a) Siccome il servizio del "CinqueTerreExpress" è un servizio "dedicato", e così lo sono anche i Sestri Levante<>La Spezia del fine settimana, equiparati al "CinqueTerreExpress", allora lo possono prendere solo coloro che alle Cinque Terre sono diretti.

Chiunque le debba solo oltrepassare, per non pagare la tariffa maggiorata, dovrà fare la tratta Sestri Levante<>La Spezia con bus navetta sostitutiva .... da istituirsi ad hoc.

Unica eccezione, i residenti e non, in partenza e arrivo da Bonassola, Framura, Deiva, Moneglia e Riva Trigoso, potranno salire su questi treni, ma limitatamente alla tratta compresa tra Levanto e Sestri Levante. Se diretti a La Spezia e oltre dovranno recarsi a Sestri e da lì prendere la navetta, come tutti.

b) si istituisce per le Cinque Terre un controllo anche in uscita: può scendere dal treno e uscire dalla stazione solo chi ha il biglietto con destinazione Cinque Terre (quindi avremo sia personale "buttafuori" che "buttadentro" a bordo e a presidiare i marciapiedi) e in caso il passeggero decida di scendere "all'ultimo momento", dovrà pagare una maggiorazione a bordo per scendere dal treno.

Vogliamo un esempio ancora più lampante di questo che dimostri quanto sia stato "approfondito" lo STUDIO fatto dall'apparato tecnico della Regione ALLA BASE DEL NUOVO SISTEMA "CINQUETERREEXPRESS" (se mai uno studio è stato fatto) oppure dobbiamo aspettare che si evidenzino tutte le altre INCONGRUENZE, DISCRIMINAZIONI, LIMITAZIONI DEI DIRITTI DEI CITTADINI conseguenti a questo improvvido progetto?

Non sappiamo quanto l'Assessore abbia chiaro tutto ciò, forse non molto, visto che starebbe «verificando che tutto ciò non avvenga»: quello che è però sempre più chiaro è quanto il caos sia il più eclatante minimo comun denominatore di tutto il folle progetto "CinqueTerreExpress".

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
...

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

50 positivi in provincia della Spezia, al San Bartolomeo si registra un decesso. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

La Liguria resta in zona gialla

Venerdì, 05 Marzo 2021 18:43 cronaca
L'annuncio del presidente Giovanni Toti Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa