Quel muro che è di tutti, da ricostruire tutti insieme In evidenza

Nicola Busco (Sinistra dei valori) ci invia questa lettera per raccontare la storia di un piccolo muro, che potrebbe sembrare banale, ma che sicuramente ha colpito molti affezionati alla terra genuina di Liguria.

Sabato, 11 Giugno 2016 09:09

"Una volta tanto lasciatemi parlare del territorio, di quel territorio che in tanti amano ed altrettanti vogliono e tentano di preservarlo costi quel che costi.
Voglio parlarvi di un piccolo muro a secco che frana per le forti piogge degli scorsi giorni, un muro sperduto nei chilometri di muri che disegnano il nostro territorio.
Lo scopro per caso, su un post di facebook di una amico virtuale, ne sono attratto, mi interessa, spio morbosamente chi commenta quella ferita.
Quella ferita è anche la mia, anche io nel poco tempo libero, mi definisco contadino, e ho la fortuna di avere mio zio che è pensionato, che dedica la maggior parte del tempo alla vigna e alle olive di famiglia.
Quanti pensionati contadini ci sono nelle cinqueterre? Sempre meno, purtroppo, e lo si capisce salvo le piccole aziende agricole, curate e tirate a lucido, dai numerosissimi "sesoni o bocchi", quelli che tantissimi di voi conoscono come produttori di more, quel piccolo frutto nero pieno di semini che si incastrano nei denti, ma cosi buono.
Di quei muri crollati ne siamo pieni, potremo definirla una NOSTRA ricchezza, che però di ricco ha solo, sia il tempo che il denaro da spendere per ricostruirli.
Tanto tempo fà, fummo paragonati alla Grande Muraglia Cinese, arrivando alla Goliardata, è un mio pensiero, di gemellarci con i Cinesi.
Definisco goliardata il gemellaggio, perchè al di là della roboante notizia, il vuoto assoluto.
Ma veniamo a quella insana voglia di ricostruire, oggi quel muro potrebbe essere il simbolo della voglia che in tanti ancora hanno, di rimanere a vivere qui, nonostante il forte richiamo della città e dei suoi centri commerciali.
Bhe vi voglio dare una notizia che potrebbe essere uno scoop sensazionale, quel muro è stato ricostruito, ho spiato indagato, ho usato in tutti i modi possibili i social network, e ci sono riuscito...
Il muro è nuovamente li, alto possente, pieno di scaglie e fatica e sudore.
Tra tantissimi anni, e dopo innumerevoli scrosci di acqua, musate di cinghiali attirati dall'odore di vermicelli freschi, orde di turisti cinesi a caccia di panorami mozzafiato, e croceristi obesi che ci appaiono come vacche in transumanza, franerà nuovamente, ci sarò ancora io a raccontarvelo? Ricostruiamo insieme quel muro, che è di tutti noi!"

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