Due giorni di cammino dal Mesco al Telegrafo per presentare sul territorio il progetto di Comune unico delle Cinque Terre. Finora raccolte quasi 2mila firme per il referendum In evidenza

Di Emanuela Cavallo - L'unione fa la forza ma soprattutto compatta le diverse componenti verso un obiettivo univoco ed una economia unica.

Lunedì, 20 Giugno 2016 17:14

L'Associazione "Cinqueterre un Comune", con una camminata lungo tutti i sentieri del Parco, si è presentata tappa dopo tappa mostrando i volti e nomi di chi la compone e illustrando le ragioni di questo progetto che vuole recuperare l'identità comune e dar più forza e rappresentanza alla voce locale.

 
"Un cammino lento durato quasi due giorni, nonostante il tempo variabile di questo weekend: circa 70 chilometri dal Mesco al Telegrafo, lungo i sentieri di mezza costa, che ha voluto metaforicamente rappresentare il percorso ideale che si dovrà fare per superare campanilismi e divergenze e ritrovare il senso comunitario degli abitanti dei cinque borghi" racconta Daniele Moggia referente per Vernazza dell'Associazione.


Un "imprinting" che, davanti a problematiche quali ad esempio la questione della metropolitana veloce e soprattutto del prezzo maggiorato dei treni, ha mostrato di saper far fronte unitario affermando le proprie esigenze e ragioni. Il progetto punta ora a uniformarsi in una sola voce per avere più rilievo rispetto ai forti interessi dati dalla fama turistica internazionale e soprattutto per avere maggiore autodeterminazione e sintonia d'azione.


"La volontà è quella di ritrovare un'ottica di buon senso e rivedere le unioni comunali, nate per accorpare servizi comunali ed economizzare le risorse, che di fatto al momento accorpano da una parte Riomaggiore, Monterosso, Pignone e Riccò del Golfo; dall'altra Vernazza, Bonassola, Framura e Deiva Marina - spiega Roberto Benvenuto Presidente dell'Associazione - ma non solo, l'obiettivo è arrivare a un referendum tra la popolazione per sancire la volontà collettiva e proporre la fusione creando un unico soggetto amministrativo, sul crinale dei 5000 abitanti".


Un comune unico per usufruire dei vantaggi dati per legge, quali ad esempio il superamento per due anni dei limiti del patto di stabilità, e soprattutto avere più forza nei tavoli di contrattazione istituzionali. Tutti i cinque paesi avranno gli stessi servizi garantiti dalle municipalità, un vantaggio per Corniglia e Manarola, e soprattutto potranno regolamentare meglio i trasporti, la raccolta dei rifiuti ed altri progetti importanti quali la viabilità, la sentieristica e il recupero agricolo del territorio.


L'Associazione ha in programma altri eventi per presentarsi e promuovere la raccolta firme per la proposta referendaria che ad oggi ha raccolto già quasi 2mila sottoscrizioni.

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