Cinque Terre, il futuro passa dalla Via dell'Amore (foto) In evidenza

di Emanuela Cavallo - Ministero dell'Ambiente e Regione Liguria concordano sulla priorità di intervenire celermente sulla Via dell'Amore: "Il Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti finanzierà la progettazione della Via dell'Amore per poi ragionare sulla realizzazione per la riapertura complessiva - ha dichiarato l'assessore regionale all'ambiente e alle infrastrutture Giacomo Giampedrone. - L'impegno del Ministro verrà formalizzato entro l'estate per poi procedere con le opere necessarie a riaprirla. La volontà del Ministro è stata ferrea per raggiungere il risultato a favore del territorio e della comunità internazionale. "

Sabato, 02 Luglio 2016 18:28

Questa la prima buona notizia raccolta dal tavolo tecnico voluto dalla Comunità Marinara delle Cinque Terre svolto a seguito di sopralluogo via mare al territorio, al quale hanno partecipato nella sede di manrola dell'Ente Parco l'assessore Giacomo Giampedrone insieme al consigliere regionale Andrea Costa, con i sindaci delle Cinque Terre Fabrizia Pecunia (Riomaggiore), Vincenzo Resasco (Vernazza ) Emanuele Moggia (Monterosso al mare ), il Presidente dell'Ente Parco, Vittorio Alessandro e membri della Comunità Marinara.

Un incontro che giunge al termine di una mattinata di confronto, una visita ai borghi dal mare durata diverse ore che ha permesso di verificare tutte le criticità di un paesaggio tanto straordinario quanto fragile e mostrare la bellezze dei suoi borghi, vigneti e sentieri così come le sue ferite tra frane e dissesto.

Una mappatura sul campo che, unita ad un report redatto e consegnato dalla Comunità alle istituzioni che riassume problemi delle marine, delle coste, dei sentieri in prossimità del mare e dello stato delle acque nel tratto tra la punta di Montenero e la Punta Mesco, diventa una vera e propria istanza.
La voce per una volta è unitaria e condivisa, arriva dal basso, dai cittadini, nasce da priorità e proposte raccolte dall'insieme della associazioni e circoli legati al mare dei comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso che compongono la Comunità.

Il metodo di lavoro proposto è quello di identificare le principali problematiche e lavorare sinergicamente per risolverle. Una volontà sostenuta anche dai Sindaci che si trovano sempre di più quotidianamente di fronte alla fragilità territoriali, quali ad esempio la recente frana avvenuta tra Riomaggiore e Manarola. Altra proposta presentata alla Regione di istituire al più presto un ufficio di riferimento al quale affidare, in collaborazione con gli uffici tecnici comunali e l'ufficio tecnico del Parco, un progetto complessivo di riordino di tutta la costa, in modo da poter accedere a eventuali stanziamenti regionali, nazionali ed europei.

"Abbiamo fortemente voluto questa giornata perché in questo territorio oltre alla coltivazione della vite anche la tradizione marinara deve essere conservata. La nostra è un'affermazione pubblica di identità territoriale troppe volte sfruttata ma mai del tutto protetta, ora vogliamo che si passi dalle parole ai fatti cominciando da una vera e preventiva condivisione delle priorità – ha commentato Roberto Benvenuto, Presidente della Comunità Marinara. – Realizzare delle dighe per le marine dei borghi significa dare protezione alla costa, ripristinare la percorrenza della Via dell'Amore significa ridonare una viabilità centenaria anche ai residenti, recuperare la spiaggia di Corniglia e di Guvano significa intervenire anche per la protezione della costa, monitorare la qualità delle acque può inoltre prevedere un piano di ripopolamento ittico. I 200 milioni di euro di pil calcolato derivanti dall'economia turistica delle Cinque Terre devono necessariamente ricadere sul territorio."

Le emergenze identificate, oltre alla via dell'Amore, riguardano il ripristino della viabilità lungo la strada litoranea dei Santuari, gli interventi legati al miglioramento della depurazione delle acque, la messa in sicurezza del muraglione di Corniglia e la ricerca di una soluzione per l'eco mostro dell'ex villaggio Europa posto tra Manarola e Corniglia. Per il muraglione di Corniglia, che presenza evidenti fenditure, verranno stanziati dal Parco 150 mila euro e verrà riattivato un tavolo già esistente in Prefettura a fronte dell'evidente pericolosità.

L'assessore regionale che ha inoltre chiesto a tutti i sindaci uno screening sulle aree interessate dall'infrastruttura ferroviaria per coinvolgere RFI nei necessari interventi contro il dissesto e la messa in sicurezza. Altri due temi sono stati presi in esame nel corso dell'incontro: i fondi del piano di sviluppo rurale da utilizzare per la messa in sicurezza delle aree, insieme a quelli del POR-FESR per un ammontare di 25 milioni. Interventi che vanno modulati sui sei anni con una prima scadenza il 15 luglio e una seconda il 31 dicembre per poi arrivare a realizzare le opera entro il 2028. "Per questi progetti – ha aggiunto Giampedrone - serve un cofinanziamento minimo degli enti del 30%, per il quale mettiamo a disposizione gli introiti delle accise regionali, in modo che i sindaci possano partecipare con una cifra inferiore".

Sono state dunque definitive importanti priorità e concrete dichiarazioni di intenti per il territorio, ma soprattutto il risultato migliore è aver espresso pubblicamente la volontà di fare squadra, prima di tutto come comunità, per procedere con determinazione e velocità a delle azioni concrete e necessarie.

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