Tutti i dubbi di Marco Grondacci sul diritto di esistere ad Albiano della Ditta Costa: grande partecipazione all'incontro pubblico. Il 12 agosto consiglio comunale straordinario (foto) In evidenza

Nella sede esterna della Croce Rossa di Albiano Magra il Comitato (non costituito) UnitiPerAlbiano ha chiamato a raccolta i cittadini, in seguito al rogo del 31 luglio scorso nell'azienda di trattamento rifiuti Costa Mauro.

Venerdì, 05 Agosto 2016 10:29


La frustrazione accumulata dai cittadini nei lunghi e inutili anni di lotta contro l'Azienda ha preso il posto ora della rabbia e della consapevolezza che questa sia la volta buona per ambirne alla chiusura.
La folta partecipazione di persone anche dai Comuni limitrofi ed un tecnico ma passionale intervento del Giurista Ambientale Marco Grondacci hanno vivacizzato la serata; sentita la partecipazione dei cittadini, che hanno posto molte domande a Grondacci al termine del suo resoconto, il tutto moderato dal rappresentante del Comitato Roberto Cipriani.
Assente importante il Sindaco di Aulla Silvia Magnani che prima ha assicurato la sua presenza, poi l'ha ritrattata per impegni familiari inviando le sue scuse.

Diciannove anni di difficile convivenza della Ditta Costa nel Comune di Albiano, la sua vicinanza alle case, le sue emissioni odorigene e i tre incendi avvenuti negli ultimi anni hanno inasprito gli animi e creato continue manifestazioni di protesta contro l'Azienda ed il Comune.
Nel suo lungo intervento, Marco Grondacci ha ripercorso tutta la storia denunciando man mano la confusione Amministrativa, le lacune autorizzatorie istruttorie e le omissioni che da sempre accompagnano, a suo dire, la vicenda.
La valutazione di impatto ambientale prevista già dagli anni '90 mai applicata realmente, i monitoraggi sanitari/ambientali mai ben approfonditi da ASL, la determina D.I.A applicata dalla Provincia di Massa impugnata facilmente da Costa, applicata non su tutti gli Impianti bensì frazionata e poi bocciata dal Tar, l'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A) che attende sin dal 2007, la compatilità urbanistica dell'area senza certificato di agibilità, i poteri spettanti al Sindaco su parere Sanitario (previsto da A.I.A) non usati, la normativa Seveso neanche considerata, il tonnellaggio "variabile" dei rifiuti trattati portano Grondacci, concludendo, a mettere in dubbio il diritto stesso di esistenza dell'Azienda ad Albiano Magra e a non risparmiarsi anche un attacco a chi ricopre cariche pubbliche in Comune, Provincia e Regione.

 

La linea guida di Grondacci è ben enfatizzata in una slide che lo ha accompagnato che testualmente dice:
" La Legge é una brutta bestia perché và interpretata però......
chi ricopre cariche pubbliche prima di agire non deve chiedersi cosa potrebbe succedergli ma prima di tutto cosa potrebbe succedere ai Cittadini se lui non agisse."

Sono seguite poi domande ed interventi del Comitato e dichiarazioni di intenti, tra cui esposti ulteriori alla Procura contro tutti gli enti preposti a valutare norme e rischi dell'impianto e la denuncia della mancanza di un piano di emergenza per Albiano in caso di incidenti come quelli avvenuti, in cui molti non sapevano neppure cosa fare, come reagire.
Ora è tutto rinviato al 12 agosto in occasione del Consiglio Comunale straordinario per la problematica Costa, facile presupporre che sarà molto affollato.



(Testo: Luca Manfredini)

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