Trasporto ferroviario nelle Cinque Terre, i cittadini sostenitori del ricorso al TAR: "Con le modifiche di giugno si è in parte posto rimedio agli errori, ma gli "ottimi lavori" sono un'altra cosa" In evidenza

"Se la situazione del trasporto ferroviario nelle Cinque Terre è su livelli meno catastrofici del passato, non solo rispetto alla scorsa stagione ma anche alla scorsa primavera, non ci sembra sia per merito dei tecnici della Regione, che anzi avevano impostato un sistema tecnicamente fallimentare che è crollato quasi immediatamente, ma perché si sono recepite, anche se per ora solo in parte, indicazioni che venivano da Associazioni e Territorio, e lascia avviliti e amareggiati che il Presidente Toti non abbia pienamente riconosciuto tutto questo", inizia così la replica alle parole del Governatore della Liguria dei cittadini che hanno promosso il ricorso al TAR.

Martedì, 23 Agosto 2016 13:16

 

"Abbiamo dato atto dell'apertura dell'Assessore Berrino - prosegue la nota - ma siamo costretti a ricordare, dopo le dichiarazioni del Presidente Toti, che tale apertura è avvenuta solo dopo mesi e mesi di lotta e tempo sottratto a lavoro e affetti da parte di residenti, operatori e pendolari, che si sono dovuti scontrare in più occasioni con la non volontà di ascolto e con atteggiamenti irridenti da parte dell'Assessorato e del suo staff politico. Tutto ciò non si può chiamare di certo un "ottimo lavoro", ed ha portato alla scelta del Ricorso al TAR, tuttora pendente stante la non cessazione della materia del contendere. Il progetto dei "treni dedicati" poi denominati "Cinque Terre Express" è un progetto sbagliato partorito dalla precedente Amministrazione, portato acriticamente avanti anche dall'attuale senza le necessarie valutazioni tecniche e la doverosa condivisione con il territorio, evidentemente a causa dell'ascolto dato a cattivi consiglieri che poco o nulla sanno delle problematiche del territorio e a causa dell'inadeguatezza dell'apparato dirigenziale dell'Assessorato. I cambiamenti intervenuti a Giugno sul servizio ferroviario e sulle tariffe hanno recepito solo in parte le istanze di residenti, operatori e pendolari delle Cinque Terre. Essi non rappresentano, come sostenuto da qualcuno, la "soluzione" ai problemi, ma solo dei necessari "tapulli" agli errori fatti. Il sistema non collassa come succedeva prima del 24 giugno, ma rimane inefficiente e necessita di una completa revisione in termini di tracce, orari di partenza e tariffe.
Ci dispiace dover rimarcare che nelle delibere della Giunta a ratificazione dei cambiamenti di giugno, nessuna significativa considerazione sia stata fatta sulla inadeguatezza delle decisioni assunte in precedenza e sul fatto che le modifiche sull'orario fossero un doveroso correttivo di un'impostazione sbagliata, che continua a permanere: si pensi all'inefficiente attestazione a La Spezia Migliarina e a Levanto, fonte essa stessa di interferenze di circolazione, ritardi e soppressioni. Ci auguriamo che vi sia invece piena consapevolezza che le scelte fatte con l'introduzione del Cinque Terre Express erano non solo dannose per residenti, operatori e pendolari delle Cinque Terre, ma tecnicamente sbagliate".

Residenti, operatori e pendolari delle Cinque Terre si aspettano soluzioni differenti e permanenti ed hanno inviato all'Assessore ai Trasporti della Regione Liguria Giovanni Berrino e al Direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia Orazio Iacono, in attesa di un incontro, un primo documento piattaforma con le linee guida dei cambiamenti richiesti in merito ad orario e tariffe sia per l'orario invernale che per l'orario estivo 2017, che ha come capisaldi:
- l'abbandono della scelta ritenuta dannosa della tariffa maggiorata, che pesa sull'economia del turismo
- una riorganizzazione del servizio che non solo venga incontro alle esigenze del territorio, ma che rompa definitivamente l'isolamento delle Cinque Terre.

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