Cinque Terre e ferrovie: L'inconscio e la realtà, il doppio binario dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Liguria In evidenza

5 Terre con 10 treni in meno nell'orario invernale 2016 e la beffa dei monitoraggi: pubblichiamo il comunicato inviatoci dai cittadini ed i rappresentanti delle categorie sostenitrici del ricorso al TAR riguardante la situazione trasporti ferroviari nelle Cinque Terre.

Sabato, 17 Dicembre 2016 15:30

"A volte si fanno in modo inconscio cose per rimediare a ciò che si fa volutamente: ne è un esempio la questione degli orari ferroviari invernali nelle Cinque Terre.

Dallo scorso 2 novembre, cessato il servizio dei treni "dedicati ai turisti", residenti e pendolari delle Cinque Terre si trovano ad avere 10 treni al giorno in meno nell'orario invernale 2016 rispetto agli orari invernali degli anni precedenti.

Sono rimasti così pochi treni, che probabilmente coloro che hanno redatto gli orari affissi nelle stazioni e pubblicati online non ci volevano credere, e hanno lasciato negli orari 4 treni nelle fasce che sapevano essere fondamentali per il territorio: il 21181 delle 9:05, il 21183 delle 9:35 e il 24467 delle 14:41 da Levanto per La Spezia, e da La Spezia il 24466 delle 17:15 - tutti treni segnati sul sito online di Trenitalia ancora oggi, ad una settimana dall'introduzione dell'orario invernale 2016, ma che attualmente non circolano più, e che verranno reintrodotti solo da aprile 2017!

Non pensiamo che, oltre al danno del taglio di treni, si sia voluto aggiungere anche la beffa di lasciarne 4 in orario, creando confusione e stress.

Pensiamo che lasciare dei "treni fantasma" in orario sia stato in realtà un atto riparatore inconscio, alimentato dalla consapevolezza degli altissimi ricavi ottenuti dalla tariffa maggiorata e dalla "tassa di sorvolo", o forse a riparazione dalla vessazione cui sono stati sottoposti i residenti, operatori e pendolari delle Cinque Terre, privati per tutto l'inverno e primavera passata di collegamenti diretti con il resto della regione e che con l'orario invernale 2016 si trovano ad avere un servizio peggiore degli inverni precedenti, oltre all'assenza di una qualunque certezza relativa ai treni circolanti, oggetto di soppressioni e ritardi quotidiani.

All'Assessore Berrino, che afferma su Città della Spezia il 14.12.16 di aver dato un ruolo «ai comitati dei pendolari e alle associazioni dei consumatori con l'unico obiettivo di rendere sempre più efficiente il servizio ferroviario, andando sempre più incontro alle reali esigenze dei viaggiatori» e con questo spirito di aver «inserito anche nell'accordo sul nuovo contratto di servizio di Trenitalia la partecipazione e il coinvolgimento attivo dei pendolari del territorio perché possano essere protagonisti in un percorso partecipato» rispondiamo che:

per mesi e mesi durante lo scorso inverno residenti e operatori e pendolari delle Cinque Terre hanno cercato di essere protagonisti di in "un percorso partecipato" chiedendo alcuni treni in più in fasce ben precise per andare incontro alle reali esigenze dei viaggiatori, che siano turisti, pendolari o residenti, ottenendo in risposta l'imposizione "manu militari" del Cinque Terre Express, che di partecipato non ha avuto nulla.

che per tutta la stagione primaverile ed estiva hanno fornito un monitoraggio costante e indicazioni dettagliate sulle mancanze del modello Cinque Terre Express.

Per sapere quindi quali siano i treni utili ad un territorio non è necessario "arruolare" pendolari a pagamento per renderli «protagonisti di un percorso partecipato», BASTA PRENDERE BUONA NOTA DI ANNI DI RICHIESTE che da utenti, operatori e pendolari di quel dato territorio arrivano.

Ed a bilancio della lunga stagione del Cinque Terre Express e del nuovo orario invernale dobbiamo constatare che le richieste e considerazioni da noi fatte sono state usate NON per il proclamato interesse di residenti e pendolari delle Cinque Terre, BENSI' solo per avallare un progetto che questi avevano respinto nella sua interezza.

Paradossale diventerebbe poi, che i soggetti che si propongono per un progetto di monitoraggio se non addirittura di pianificazione, siano proprio quei soggetti che hanno caldeggiato scelte sul servizio ferroviario che si sono rivelate fallimentari per utenti, residenti ed operatori delle Cinque Terre, scelte su cui la Regione stessa è dovuta intervenire in corso d'opera in pieno della stagione turistica per limitare i danni".


I cittadini ed i rappresentanti delle categorie sostenitrici del ricorso al TAR

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