Cinghiali alle Cinque Terre, lettera di vignaioli e operatori turistici: "Problema non più rinviabile. Salvaguardiamo il territorio"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall'ass. "Vigne e Sentieri di Liguria" alle istituzioni in merito al problema dei cinghiali alle Cinque Terre.

Giovedì, 28 Marzo 2013 10:52

C. A. Dott. Vittorio D'alessandro - Presidente o Parco Nazionale delle 5 terre
C. A. dott. Scarpellini - Direttore del Parco Nazionale delle 5 Terre

Oggetto: azioni per la salvaguardia e messa in sicurezza del paesaggio agrario delle 5 terre
Sig. Presidente, la scrivente associazione ritine che uno dei compiti (forse il primario) del Parco Nazionale delle 5 Terre consista nella salvaguardia del millenario paesaggio agrario e delle sue biodiversità. Ciò, a nostro avviso, allo stato, è avvenuto in maniera a dir poco insufficiente. Infatti le azioni di salvaguardia non si concretizzano neppure di fronte a problematiche ben note e la cui soluzione non prevede eccessivi costi ma solo l'impegno al voler fare;

Da anni, gli agricoltori (i pochi rimasti) e gli abitanti delle 5 terre, lamentano il numero enorme di cinghiali che abitano il ristretto territorio. Del problema ci pare si parli spesso a scopo puramente propagandistico, solitamente durante il periodo vendemmiale e poi si tace. Nei restanti mesi dell'anno gli ungulati abbattono indisturbati muretti, sentieri ecc. contribuendo così in maniera importante alla compromissione del già
delicatissimo equilibrio idrogeologico delle 5 terre. Infatti, come è a tutti noto, far crollare un muretto, (sia esso in un campo coltivato o in una fascia abbandonata), una scala in pietra, (eretta a regola d'arte con centinaia di colpi di scalpello e che probabilmente nessuno saprà più ricostruire) significa creare le condizioni per una successiva frana di maggiori proporzioni oltre ad impedire ai viticoltori di recarsi sulle terrazze per allevare la vite incentivando l'abbandono;
Il mancato, o quantomeno sino ad oggi parziale, intervento delle istituzioni preposte finalizzato alla soluzione del problema almeno dalle zone ad altissimo rischio idrogeologico sovrastanti i borghi, e dalle fasce coltivate finisce così per contribuire a compromettere seriamente i risultati del comparto agricolo che vede i vignaioli ormai stanchi di sistemare di giorno con i pochi mezzi disponibili le terrazze e di notte i cinghiali devastarle;
La nostra associazione è composta sia da vignaioli che operatori turistici ha come obbiettivo statutario primario la salvaguardia del patrimonio ambientale con particolare riguardo alla viticultura e al paesaggio agrario, per questo in passato si è già fatta promotrice di iniziative per la soluzione della problematica qui rappresentata, purtroppo ad oggi senza risultato. Ciò in spregio di ogni rispetto per chi lavora, produce reddito, conserva il paesaggio e l'equilibrio idrogeologico e produce occupazione.
Ciò premesso:
Riteniamo che sia Giunto il momento che le istituzioni si adoperino concretamente per la soluzione definitiva di una problematica non più rinviabile. Nel richiederLe questo ci dichiariamo disponibili, qualora Lei lo ritenga opportuno, ad uno specifico incontro, ma preferiremmo una rapida risposta operativa che ad oggi non è stata data.

Per l'associazione Vigne e Sentieri di Liguria

 

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