Il “Dopo di Noi” cresce nel comune di Lerici In evidenza

di Luca Manfredini – Una nuova casa famiglia valorizza l’impegno del Comune e della “Fondazione Manlio Canepa” per l'oggi e il “Dopo di Noi” delle persone con disabilità.

Venerdì, 29 Marzo 2019 18:07

Un nuovo basilare progetto portato a termine dalla Fondazione che gestisce attività a favore delle persone disabili del territorio e va a traguardare un obiettivo la cui realizzazione risale al 1994.

25 anni in cui si è creato un patrimonio di comunità e collettività in una perfetta alleanza tra privato e pubblico e in cui si sono fusi; genitori, cittadini, fondazioni e Enti.

I risultati sono eclatanti e hanno consentito di creare da subito un Centro Diurno di eccellenza, seguito da una prima Casa Famiglia attiva dal 2005 e dal coronamento odierno di un polo laboratorio e una seconda Casa Famiglia in grado di ospitare sei nuovi utenti.

Pensare al “Dopo di Noi” significa aiutare le persone con disabilità a decidere come vivere, dove vivere e con chi vivere quando non avranno più accanto i loro genitori o familiari.

Il progetto “Abili@Casa”, presentato dalla Fondazione Manlio Canepa e sostenuto dalla Fondazione Carispezia attraverso il Bando “Integrazione ed Inclusione: una Sfida possibile”, trova nel borgo di San Terenzo la sua realizzazione e diventa un modello per la Provincia e oltre: “Un’esperienza incredibile e molto formativa per la nostra Fondazione stessa – ha dichiarato esprimendo la sua soddisfazione l’Avv. Matteo Melley (Pres. Fond. Carispezia) – qui si è usciti da tempo da una semplice beneficienza, intesa quindi come atto singolo, per creare qualcosa di ben più ampio: si è stretta un’alleanza e creata una nuova Fondazione, quella Manlio Canepa o.n.l.u.s. che è diventata un patrimonio della comunità!.

"Un qualcosa che rimane, indipendentemente da Presidenti delle fondazioni bancarie, dai Sindaci e dai Pres. della Fondazione stessa, una ricchezza della comunità di Lerici e un fenomeno che nella nostra Provincia non ha eguali – aggiunge – se c’è una cosa che devo dire personalmente, alla fine di un lungo viaggio in cui bisogna parlare anche degli insuccessi, noi non siamo riusciti a riprodurre altrove questo strumento di cui ogni comunità avrebbe bisogno, a cominciare proprio dalla quella spezzina. Tutte le comunità avrebbe bisogno di un esempio di questo genere, una realtà che è riuscita a creare una partecipazione convinta delle famiglie, degli operatori sanitari e delle Istituzioni pubbliche. Sono felice che Lerici abbia fatto da apripista e mi auguro che questa esperienza si riproduca altrove. Non è solo una questione di finanze ma di priorità, competenze e vicinanza, i cittadini devono mettersi in gioco come è stato fatto qui, sviluppare quello spirito di filantropia insito in ognuno di noi e lavorare nella comunità – ha concluso – i progetti fatti insieme a Voi, come il teatro dei disabili dei tempi passati, saranno sempre nei miei ricordi anche dopo la fine mandato. Ci siete riusciti Voi, noi abbiamo dato solo la benzina”.

Fondazione Carispezia collabora sin dal 1994 con i progetti dell’allora IPAB Manlio Canepa, diventata poi Fondazione nel 2003, supportando e stimolando per rendere Lerici ciò che oggi è: un polo di riferimento della disabilità.

Il tutto in una collaborazione costante tra l’associazione dei genitori “Pleiadi” (Per Lerici Insieme Associazione Disabili), il Comune, l’Asl5 e Distretto Sociale La Cooperativa Rosa.

Oggi si è inaugurata la nuova Casa Famiglia negli immobili di Fondazione Canepa, corredata da un apposito ascensore esterno al palazzo che, al terzo piano, accoglie 6 ospiti e gli operatori, mentre al pianoterra ci sono la sala biblioteca, quella laboratorio ceramica e anche la sala esposizione/vendita, dove gli artigiani ospiti espongono con orgoglio le loro opere. Oltre agli utenti ospitati in casa famiglia il Centro diurno ha 19 presenze fisse.

Presenti all’inaugurazione ed alla conferenza stampa; il Pres. della Fondazione Canepa, Roberto De Simone, la Pres. Ass. Pleiadi, Sig.ra Paola Francesconi, il Sindaco di Lerici, Avv. Leonardo Paoletti, il Pres. Fond. Carispezia, Avv. Matteo Melley, la Direttrice sociosanitaria ASL5, dott.ssa Maria Alessandra Massei e il dottor Ferrari.

Presenti tra il pubblico anche l’ex Sindaco Emanuele Fresco, parte attiva di questo progetto e ringraziato dal Sindaco Paoletti, il V. Sindaco di Porto Venere, Barsotti Paola, ed Elda Belsito, ex Pres. di questa realtà e Consigliere Carispezia, oltre al Parroco di San. Terenzo, Don Luca, che ha benedetto la Casa Famiglia.

“Le Istituzioni ci sono ma si muovono quando i cittadini hanno la capacità di farle muovere e in questa realtà c’è stata un’enorme capacità, essere qui e poterla accompagnare è un vero piacere perché davvero si è creato un qualcosa di importante – ha ricordato il Sindaco Paoletti - qui si crea comunità, una comunità che guarda avanti e condivide problematiche, impegno e idee verso un futuro più sereno. Abbiamo fatto tutti insieme qualcosa di grande e oggi, terminata l’inaugurazione, posso tornare agli impegni comunali con il cuore pieno di gioia, ringrazio veramente tutti perchè anche da Sindaco sento veramente la soddisfazione di vedere fatti concreti, quelli cioè che riempiono la nostra vita di significato”.

“Le Istituzioni sono punti di riferimento necessarie per garantire la stabilità e la continuità nel tempo ma hanno bisogno di pilastri fondamentali come la Fondazione Canepa che permette alle famiglie di creare luoghi di incontro di vita quotidiana, impegni di vita sociale futura e rassicurarle per il futuro – ha spiegato la dott.ssa Massei - una comunità dove “io ti accompagno e tu accompagni me in questo cammino”, in questa esperienza dove vi siete scelti e insieme agli altri che vi vivono. Asl proseguirà il cammino insieme a Voi in un ampliamento di questa vita che è il Centro. Aiutateci a vigilare e a sopperire dove non notiamo, per favorire questa grande esperienza creata".

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