"In piedi signori davanti a una donna" la Compagnia degli Evasi in scena contro la violenza di genere In evidenza

Lunedì 25 novembre 2019 ore 17:30 nella splendida cornice della Sala Dante

Sabato, 23 Novembre 2019 10:18

Andrà in scena lunedì 25 novembre 2019 ore 17:30 nella splendida cornice della Sala Dante in Via U. Bassi alla Spezia ad ingresso gratuito il contributo della Compagnia degli Evasi alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: lo spettacolo "In piedi signori davanti a una donna- parole e musica per dire no alla violenza sulle donne” commissionato agli Evasi dall’Associazione ‘Donne del Centro Antiviolenza UDI Unione Donne Italiane’ , con la collaborazione di ‘Telefono Donna Codice Donna La Spezia’, ‘Coop Liguria’ e con il Patrocinio del Comune della Spezia.

In scena gli attori Marilena Bertonati |Sabrina Battaglini |Lucia Carrieri | Deborah Grassi |Nicoletta Croxatto | Matteo Ridolfi | Bruno Liborio |Marco Balma | e con il debutto del piccolo Sebastiano Ridolfi. Le parti recitate saranno colorate dalla splendida voce di Camilla Rinaldi, cantante emergente santostefanese, già vincitrice del premio come Migliore Giovane Artista al VerticalMovie Festival di Roma, e già nelle sale cinematografiche protagonista del film fantasy 'Edhel' di Marco Renda. La parte tecnica suono e luci come sempre curate da Luigi Gino Spisto.

E’ il regista e autore Marco Balma a raccontare l’evento: "Questo è uno spettacolo di poesie, citazioni e canzoni. Siamo consapevoli che ciò non basta, neanche a scalfire, un problema così grave come quello della violenza sulle donne; d’altronde nessuno spettacolo teatrale può risolvere problema alcuno. Quello che può fare però è mantenere viva l’attenzione, far riflettere, porre domande. Molti dei problemi che la nostra società deve affrontare richiedono soluzioni a livelli che un semplice cittadino non può affrontare, allora ci arrendiamo pronunciando la solita frase stantia: “Ma io che posso farci?”. Non è questo il caso. La violenza sulla donna è qualcosa che ci riguarda molto da vicino. Noi siamo o uomini e potremmo essere i violenti, o donne e potremmo essere coloro la violenza la subiscono. Non esiste il cosiddetto ‘altro’ in questo caso. Per ciò partiamo da noi, dalle nostre convinzioni, dalle nostre emozioni.

Analizziamole, scopriamole, cerchiamo di non vergognarci di ciò che sentiamo e tentiamo di fare l’unica cosa che possiamo fare, correggerci se è il caso e scegliere, consapevolmente, di essere persone sane. In fondo la società siamo noi, la somma di individualità che con i loro comportamenti e opinioni creano la cultura, le mode e, soprattutto, sono di esempio agli uomini e alle donne di domani. Questa è la modesta finalità dello spettacolo: rimaniamo sul problema, non lo dimentichiamo, parliamone, diffondiamo le nostre impressioni nella speranza che qualcosa, anche di infinitamente piccolo, possa finalmente smuovere un granello e cominciare a sgretolare la montagna del indifferenza".

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