Applausi al Civico per Madre Courage di Maria Paiato In evidenza

di Nicola Carozza - In sala molti ricordano l'indimenticabile interpretazione spezzina di Lina Volonghi.

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 14:27

 

Applausi al Teatro Civico della Spezia per la Madre Courage interpretata da Maria Paiato diretta dal regista Paolo Coletta. Uno spettacolo visionario, con le celebri canzoni di Brecht e la musica di Paul Dessau, in una travolgente sequenza dallo stile eclettico propone al pubblico una riflessione sempre attuale sul tema della vita e della morte ai tempi della guerra.

La scenografia di Luigi Ferrigno è appena accennata, il celebre carro è nascosto dietro il fondale, viene da pensare più ad un'ambientazione del futuro. La devastazione della guerra cambia faccia ai luoghi e si riverbera nell'ambiente. L’azione si svolge storicamente durante la Guerra dei Trent’anni (1624-1636).

Al centro il dramma di Anna Fierling - detta Courage - in un presente al di là del tempo e dello spazio. Un equilibrio pracario che si basa sui paradossi della Courage: “La pace è solo disordine; non c'è che la guerra per metter ordine. In tempo di pace, l'umanità cresce in modo incontrollato” oppure “La corruzione è la nostra unica speranza. Finché c'è quella, i giudici sono più miti, e in tribunale perfino un innocente può cavarsela”.

Lo spettacolo messo in scena dalla Società per Attori, Fondazione Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia nel cuore di tanti spezzini si è misurato con l'indimenticabile Madre Courage di Lina Volonghi e il suo carro. Un allestimento che a metà degli anni Settanta solcò il palcoscenico spezzino anche con Lucilla Morlacchi, Omero Antonutti, Giancarlo Zanetti, Tullio Solenghi, Antonello Pischedda, Eros Pagni, Gianni Galavotti, Camillo Milli, Grazia Maria Spina, Sebastiano Tringali, Gianni Fenzi, Mara Baronti.

Non pochi degli spezzini presenti ieri sera a teatro hanno avuto il privilegio di assistere alla straordinaria prova di Lina Volonghi, che portò al successo questo ruolo indimenticabile, facendo conoscere al grosso del pubblico uno dei personaggi femminili più importanti dalla creatività di Bertolt Brecht scritto fra il 1938 ed il 1939 alla vigilia della seconda guerra mondiale.

Madre Courage per Brecht è l’emblema del popolo oppresso incapace di comprendere davvero le ragioni della guerra; vittima che ha imparato nella tragedia ad essere più forte della vita stessa e dei suoi pericoli.

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