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Il Miles Gloriosus di Plauto della Compagnia del Sole in scena al Civico In evidenza

Venerdì 24 gennaio

La Stagione di Prosa 2019/2020 al Teatro Civico della Spezia prosegue venerdì 24 gennaio (ore 20.45) con Il Miles Gloriosus di Plauto, tradotto e diretto da Marinella Anaclerio; in scena l’affiatato cast della Compagnia del Sole composto da Flavio Albanese, Stella Addario, Valentina Bonafoni Claudio Castrogiovanni, Loris Leoci, Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta, Alessia Raccichini. La scena è di Pino Pipoli, i costumi di Stefania Cempini e il disegno luci di Mauro Marasà.

Lo spettacolo si avvale di una nuova traduzione della celebre opera plautina ad opera della stessa regista Marinella Anaclerio, il cui valore è stato riconosciuto ed apprezzato anche in ambito universitario. Lo spettacolo ha debuttato nell'estate del 2018 in occasione dell’XXI edizione del Festival di Velia, ed ha partecipato con grande successo di pubblico e critica alla 58° edizione dello storico Plautus Festival di Sarsina.

Marinella Anaclerio e Antonella Carone, grazie al lavoro sul Miles, hanno partecipato, in qualità di relatrici, per ben due edizioni al Convegno Internazionale - Ludi Plautini Sarsinates – organizzato dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

La rappresentazione sarà anticipata sempre venerdì 24 gennaio, alle ore 17, nella Biblioteca del Liceo Classico "Lorenzo Costa" (piazza Verdi, n. 15 - La Spezia), dall’incontro di studio aperto al pubblico dal titolo ‘La maschera del capitano da Plauto a Rostand attraverso la commedia dell'arte’ un’occasione di approfondimento che vedrà l’intervento del professor Roberto M. Danese, docente all’Università di Urbino, direttore del CISP (Centro Internazionale di Studi Plautini) e consulente scientifico dello spettacolo, accompagnato dai due fondatori della Compagnia del Sole: la regista e drammaturga Marinella Anaclerio e l’attore e regista Flavio Albanese. Nell'incontro si partirà dalla drammaturgia della commedia plautina per esplorarne la sua incidenza culturale nei secoli successivi, per arrivare ai criteri seguiti per l'allestimento della Compagnia del Sole: il pubblico scoprirà così la grande attualità di un testo antico e perciò inevitabilmente inattuale, ma capace di attraversare intatto secoli e culture.

NOTE SULLO SPETTACOLO:

Gli adulatori sono simili agli amici come i lupi ai cani.

Pirgopolinice è un fantastico sbruffone, un gioioso pavone, esagerato spudorato vitale. La distanza tra ciò che è e ciò che crede di essere è tale da irritare profondamente chiunque abbia un po’ di buon senso. Ci sono tempi in cui un personaggio come il suo, perfino sulla scena è troppo, risulta distante da qualsiasi possibilità di riflesso nella realtà, senza dunque il mordente necessario per far scattare nello spettatore quel meccanismo di godimento nel veder messo in ridicolo un vizio che subisce . Ci sono tempi invece ahimè in cui la realtà supera di gran lunga la favola e il povero Pirgopolinice è un ritratto a tinte forti di ben più consapevoli e colpevoli vantoni...

In una Efeso simile all’originale quanto l’ambientazione di certi western spaghetti al far west, si consuma la tragicomica truffa di un gruppo di sfaccendati di vario genere ai danni di un soldato che ha due debolezze: le donne, meglio se sposate, ed essere adulato. Ha una divisa, dunque un potere, e molti soldi, che dispensa generosamente per soddisfare questi peccatucci. Do ut des. Normale. Perché tutti dunque lo odiano? Ha rapito e tiene segregata una giovane meretrice, e non fa altro che millantare meriti ed imprese. Tutti fingono simpatia e perfino amore per lui per aver qualcosa in più di ciò che gli spetta , tutti pronti a godere nell’improvvisare vere e proprie recite in favore del credulo pavone, ma pavoneggiandosi a loro volta della loro abilità nel sostenere il ruolo stabilito: l’amico fidato, il servo fedele, il vicino premuroso, la fidanzata amorevole e così via. Così la strada diventa scena e il teatro da mezzo diventa fine e le parole di Giulietta si mescolano a quelle di Ofelia in un poutpourri da serata d’onore.

Ne risulta una gara tra attori consumati dove l’unico spettatore pagante in conclusione, viene imbrogliato, derubato e malmenato. L’eccesso è sempre un vizio...a prescindere dal contesto.

Non si può certo definire Plauto un moralista di quelli che per punire il vizio chiama in causa la virtù, semmai un cinico commediante, che da commediante racconta di gente che non vedendo in giro molti ideali per cui valga la pena essere coerenti, cerca di sopravvivere e divertirsi, e forse anche di vendicarsi un po’ di essere costretta a recitare per vivere...Ed è questo piacere dell’attore, questo gusto per la citazione teatrale, sempre in agguato nel testo, che ha comportato per me il principale obbiettivo nel costruire il gioco scenico. Insomma una commedia adatta ai tempi di grandi commedianti in cui viviamo. La struttura linguistica delle commedie plautine è incredibilmente varia: parti in prosa, recitativi ed “arie” i cantica appunto, dei quali le partiture sono andate perdute. Ho cercato di rendere tale ricchezza lavorando ad una traduzione drammaturgica, cioè una traduzione che fosse già una proposta di regia, forzando in alcuni casi l’assetto di un personaggio in funzione della resa generale del testo.

(Marinella Anaclerio)

Ingresso (prevendita € 2)

• I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 16– ridotto € 13 - Scuole e Istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 6

• II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 13– ridotto € 11 - Scuole e Istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 5

• II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 11 – ridotto € 9- Scuole e Istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 5

Info e prenotazioni:

Teatro Civico La Spezia, via Fazio 45 e via Carpenino, tel. 0187.727521. Da lunedì a sabato, ore 8:30-12:00, mercoledì anche 16:00-19:00. Oppure www.vivaticket.it 

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