San Venerio 2020: un flashmob nautico attorno al Tino In evidenza

Un «concerto di luci» per l’isola e per il futuro.

Giovedì, 20 Agosto 2020 18:22

Un cerchio di barche e di luci attorno al Tino per celebrare San Venerio, illuminare l’isola e, simbolicamente, il futuro che verrà.

Sabato 12 settembre 2020 dalle ore 18,30 in occasione delle annuali celebrazioni per San Venerio, patrono del Golfo e dei fanalisti, si terrà il flash mob CONCERTO DI LUCI: imbarcazioni di ogni tipo e dimensione formeranno un grande cerchio in movimento intorno al Tino e al Tinetto; al tramonto, a un segnale acustico, a bordo di ciascuna barca si accenderà una luce.

Le immagini dell’isola circondata dalle luci saranno riprese dall’alto con droni.

Il flashmob nautico, che chiama a raccolta armatori, circoli velici, scuole di vela, marina privati, muscolai, pescatori, associazioni nautiche, borgate, rimorchiatori e chiunque abbia un’ imbarcazione nel golfo, è organizzata da un gruppo di amici dell’Isola del Tino insieme ad Acquaaria Asd, La Nave di Carta aps, Il Cantiere della Memoria, Acquadimare.net in collaborazione con Comando Marittimo Nord e Capitaneria di Porto della Spezia.

«Stare insieme in mare, formando una catena solidale e luminosa da record per lanciare un segnale di ottimismo e di speranza in un momento difficile per tutta la comunità e per i singoli. Sulla scia di San Venerio che, secondo la leggenda, ha acceso il primo segnale luminoso sull’isola per guidare i naviganti, vogliamo accendere decine di luci per illuminare, simbolicamente, il prossimo futuro. Saranno luci di speranza che arrivano dal mare, dalle barche e dalla gente di mare.», spiegano gli organizzatori del flash mob.

Per partecipare è necessario mandare una email a flashmobisoladeltino@gmai.com  indicando il proprio nome e cognome, la tipologia e la lunghezza dellimbarcazione. Per altre informazioni questi i numeri da chiamare: Acquaaria cell 3772929682 oppure La Nave di Carta cell. 3930821870

Il flash mob si terrà nel rispetto delle norme anti-covid, nessun assembramento a terra, mascherine per gli equipaggi. E una sola parola d’ordine: più siamo, più illuminiamo!

L’iniziativa è inserita nel calendario delle celebrazioni ufficiali per San Venerio, monaco che nel VI secolo, dalla nativa Palmaria, si ritirò sull’isola del Tino. A San Venerio, secondo la leggenda, si deve, non solo il primo fuoco di segnalazione dell’isola, antesignano dell’attuale faro, ma anche l’introduzione della vela latina nel Golfo.

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