Monterosso un mare di libri chiude con Paolo Ferri e Stefano Massari

In caso di pioggia gli incontri si terranno all'Oratorio di Santa Croce in via Gioberti.

Mercoledì, 26 Agosto 2020 12:25

Doppio appuntamento per chiudere il programma di “Monterosso un mare di libri”: venerdì alle ore 21,15 al Molo dei Pescatori Paolo Ferri presenta “Il cacciatore di comete” edito da Laterza e sabato, sempre alle ore 21,15, Stefano Massari presenta “O vinci o impari” edito da Solferino. Interviene Giovanni Tortorolo. In caso di pioggia gli incontri si terranno all’Oratorio di Santa Croce in Via Gioberti.

Paolo Ferri, fisico teorico, ha lavorato nel campo delle operazioni spaziali delle missioni scientifiche dell’Agenzia Spaziale Europea, fino a diventare responsabile delle operazioni di tutte le missioni spaziali robotiche dell’ESA. Questo è il suo primo libro di divulgazione per un pubblico non specialistico.

Nel 2014, per la prima volta nella storia, l’uomo è entrato in contatto diretto con il nucleo di una cometa. Lo ha fatto con la sonda Rosetta e il suo modulo di atterraggio Philae, dopo un volo di 7 miliardi di chilometri nello spazio profondo durato 10 anni. Paolo Ferri, lo scienziato che ha diretto la missione, racconta la straordinaria avventura che ha rivoluzionato le nostre conoscenze delle comete e della nascita del sistema solare. Una cometa è un piccolo corpo celeste che vaga nello spazio profondo.

Irraggiungibile, intangibile, l’uomo l’ha resa nella sua immaginazione presagio di sventura o spirito guida. Questo fino al 2014, quando i cacciatori di comete dell’Agenzia Spaziale Europea hanno raggiunto il nucleo di una di esse con la sonda Rosetta. Il touchdown, epico come l’allunaggio del 1969, è avvenuto dopo un viaggio durato 10 anni e 7 miliardi di chilometri nello spazio profondo.

Un inseguimento che ci ha permesso di arrivare a studiare la scia della cometa, le sue code di gas e polveri e il suo cuore di ghiaccio. Per due anni l’hanno accompagnata, analizzata, osservata da ogni prospettiva, depositando persino sulla sua superficie il modulo di atterraggio Philae.

Questa epopea viene oggi raccontata dal capo dei cacciatori, Paolo Ferri, che ha diretto il team di controllo della missione per più di vent’anni. Una storia emozionante che segue passo dopo passo un’impresa che non ha eguali nella storia della conquista dello spazio per le distanze percorse, i corpi celesti incontrati, le difficoltà della navigazione, i momenti di scoramento e di entusiasmo. Un diario di bordo che descrive le sfide tecnologiche e scientifiche della missione Rosetta, le emozioni di chi le ha dedicato una parte importante della propria vita e che, al contempo, racconta anche altro: la storia delle comete, i miti e le leggende, la ricerca millenaria di una spiegazione al fenomeno che ancora oggi affascina per la sua simbologia e la sua potenza ultraumana.

Sabato sarà la volta di Stefano Massari che, con il libro “O vinci o impari”, dà voce ad atleti di ieri, di oggi e di domani, da Pietro Mennea a Flavia Pennetta, da Dino Zoff a Matteo Berrettini e a molti altri piccoli e grandi campioni, cogliendo la spinta che li porta sempre a superare sé stessi. Una spinta che può ispirare chiunque ami e segua lo sport – da professionista, da appassionato, da semplice spettatore.

Che siano sul campo di calcio o al di là della rete, sotto canestro o su un pendio innevato, ad allenarsi in palestra o in viaggio verso il podio, le loro storie parlano a ognuno di noi della fatica di crescere, del coraggio di perdere, dell’ebbrezza di superarsi per ritrovarsi più forti, più grandi, più leggeri. Stefano Massari ha lavorato per quattro anni nell’area delle risorse umane di un grande gruppo bancario italiano e poi venti in comunicazione, in ambito sia manageriale sia creativo.

Ha vinto, come copywriter, diversi premi di rilevanza nazionale, tra i quali sei ori all’Art Directors Club Italiano e un Radiofestival. Da alcuni anni si occupa di mental coaching, in particolare nello sport. Oggi lavora con atleti di diverse discipline e di livello internazionale tra i quali Matteo Berrettini.

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