Ecco il Teatro Civico del 2021 tra determinazione, speranza e una coproduzione In evidenza

Il Civico, per la prima volta nella sua storia, sarà coproduttore di uno spettacolo di rilievo nazionale.

Mercoledì, 16 Dicembre 2020 16:30

Volge ormai al termine questo 2020, annus horribilis anche per quel che riguarda il teatro. Il settore dello spettacolo ha subito ingenti perdite economiche con i teatri e le maestranze che lavorano dietro ad ogni singolo evento bloccati da questa pandemia di cui, duole dirlo, non siamo arrivati al capitolo finale.

Anche il Teatro Civico ha visto i suoi piani sconvolti, ma questo non ha impedito di proseguire nei lavori e nella programmazione, con un forte senso di speranza e determinazione, nonostante i dubbi e le perplessità che si aprono con la fine del 2020 e l’inizio del 2021.

Non deve sembrare strano quindi sentir parlare di programmazione del Teatro Civico per il 2021 perché, nonostante tutto, “The show must go on”.

“Noi crediamo nel teatro e nella cultura, l’importanza del messaggio teatrale deve prevalere – così il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – Purtroppo il Covid non ci da tregua, i dati sono contrastanti e i provvedimenti nazionali e regionali vanno tutti verso la prudenza. Questo rende quasi utopico essere qui a presentare una stagione che non sappiamo se ci sarà.Il Teatro ha portato avanti progetti per il prossimo anno e ha trovato modo e tempo per piccole ma importanti ristrutturazioni per accogliere il suo pubblico non appena sarà possibile".

Si è approfittato del tempo di fermo per gli spettacoli per dare una “rinfrescata” al teatro, con un Urban Center ritoccato e lavori nei camerini. La linee su cui si muove il lavoro del Teatro Civico segue tre direzioni: un nuovo cartellone degli spettacoli (con nomi come Eros Pagni e Arturo Cirillo), una Open Call per le associazioni culturali del territorio e la prosecuzione del progetto StepS che vede la collaborazione tra il Comune della Spezia e la Normale di Pisa.

Per quel che riguarda l’Open Call si tratta della possibilità per le realtà artistiche del territorio con sede nel Comune della Spezia di accedere al teatro per prove e laboratori: le attività dovranno essere articolate in un arco temporale di 27 giorni con 3 giornate per ogni associazione di cui 3 per il settore teatrale, 3 per il settore della danza e 3 per quello musicale.

“Da quando è iniziata la pandemia, l’attività al Teatro Civico non si è mai fermata – così Matteo Taranto, uno dei due Direttori Artistici del Civico – Abbiamo reso il teatro un luogo sicuro, paradossalmente è più sicuro il teatro di un pronto soccorso. Questo è un anno importantissimo, che segna una svolta epocale. Entriamo nel 700esimo anniversario dalla morte di Dante e questo ha influito nella stagione teatrale. Il Civico è stato toccato dal fattore numerologico così importante per Dante così la stagione ha dei richiami ai numeri: 1 spettacolo al mese per 3 serate. Siamo suscettibili di indicazioni governative, dobbiamo pensare e ripensare continuamente e utilizzare gli spazi anche in maniera diversa.

Ci sarà il ritorno di Eros Pagni con “L’innominato”, Ci sarà ancora la una produzione del Teatro dell’Elfo, compagnia amatissima, con “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”. Avremo ancora Arturo Cirillo con “Orgoglio e Pregiudizio” e poi avremo lo spettacolo di Patrizio Oliva, straordinario pugile che ha raccontato l’Italia nel mondo e che metterà al servizio del palcoscenico il suo carisma. Abbiamo pensato che questo spettacolo potesse iniziare qui al Civico e finire per l’ultima giornata nel carcere della Spezia, un evento che potrà essere un grande stimolo per chi sta vivendo nel carcere un momento di sofferenza. Sto lavorando affinché Il Teatro Civico in questa nuova veste possa diventare teatro di coproduzione, per portare nel 2021/2022 uno spettacolo targato Teatro Civico della Spezia in coproduzione con un'altra produzione italiana”.

“Tutti si trovano di fronte ad un'alternativa: lamentarsi continuamente oppure accendere un motore interno, donchisciottesco, di colui che, in una sana follia difronte ad un ostacolo, continua imperterrito per raggiungere il suo obbiettivo – ha aggiunto Alessandro Maggi, Direttore Artistico del Teatro Civico - Questo è il ramo alternativo che è stato intrapreso. Questa è una giornata di gioia per il teatro e la cultura. Siamo pronti, quali che siano le circostanze, a cambiare i nostri progetti. Il progetto StepS prosegue e siamo arrivati alla composizione definitiva della prima drammaturgia del progetto dal titolo “Con lacrime elettriche”. Insomma nuove idee quando le idee del passato non sono per il momento permesse”.

“La vera notizia di oggi è il presentare una nuova stagione teatrale in questo momento complesso – così Cristiano Lavaggi, consigliere d’amministrazione di Iren, sponsor del progetto StepS - Continuare a investire sulla cultura credo sia determinante. Per Iren questo è un appuntamento annuale, la cultura è un elemento fondante di Iren, lo dico perché rispetto alle sponsorizzazioni di tante multiutility se guardate nel bilancio di Iren noterete che la maggior parte delle sponsorizzazioni, il 70%, vanno in cultura e nel sociale. Un segnale importante che vogliamo dare nelle città dove collaboriamo con le amministrazioni”.

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