"Studenti smarriti, docenti disorientati", gli insegnanti liguri si rivolgono alle autorità In evidenza

di Doris Fresco- Insegnanti da tutta la Liguria scrivono alle autorità per chiedere maggiore lungimiranza nelle decisioni sulle scuole superiori. 

Lunedì, 18 Gennaio 2021 16:20

Un appello rivolto alle numerose autorità preposte e ai numerosi organi sindacali di categoria: è questo un nuovo gesto compiuto dai docenti liguri che continuano a chiedere maggiore attenzione sul tema della didattica e soprattutto maggiore lungimiranza nelle decisioni di apertura e chiusura delle scuole superiori nel contesto della pandemia Covid-19. La lettera, inviata questa mattina, ha già raccolto oltre 150 adesioni da parte di insegnanti della scuole superiori liguri, per lo più genovesi, ma la lista dei firmatari è in continua espansione. 

Di seguito il testo completo dell'appello. 

"Dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo cambiato orari, assetti e organizzazione con frequenza quasi settimanale, gli studenti sono smarriti, noi docenti disorientati, il primo quadrimestre sta per finire, senza nessuna concreta certezza dell’efficacia del lavoro svolto né nell’organizzazione di quello futuro.


Chiediamo che ci sia lungimiranza nelle decisioni sulla scuola, che si valuti se e come tornare in presenza o continuare il lavoro a distanza su intervalli di tempo maggiori di una settimana.
Chiediamo, cioè, di conoscere le sorti della scuola nei prossimi mesi, perché il nostro lavoro è basato sulla programmazione, non sull’improvvisazione.


Chiediamo di essere ascoltati nel momento in cui vengono prese decisioni che hanno pesanti ricadute sulla didattica.


Chiediamo di non dover più tentare di adeguare l’orario scolastico a richieste inapplicabili, che non tengono neppure conto dei curricula dei diversi indirizzi di studio, ma che si permetta di organizzare l’orario delle lezioni in autonomia e in collegamento diretto con le altre istituzioni scolastiche del distretto.


Chiediamo che venga riconosciuta la professionalità dei docenti e ricordiamo che il lavoro in presenza o a distanza presuppone una programmazione differente, non sempre riconvertibile, oltre che differenti ritmi di produzione e assimilazione.


Chiediamo, in poche parole, di poter svolgere il nostro lavoro con efficacia.


Auspichiamo che la situazione derivata dall’attuale emergenza sanitaria induca finalmente le autorità a interventi e investimenti - da troppo tempo promessi - che permettano alla nostra scuola di uscire rafforzata nella sua struttura, senza che le famiglie e il personale scolastico debbano sostituirsi al sistema e farsene carico".

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