"Clay vs Liston. Basquiat e gli inediti della collezione Cozzani" da oggi al CAMeC

Apertura lunedì 26 aprile con ingresso gratuito e accesso contingentato per l'intera giornata

Lunedì, 26 Aprile 2021 13:47

Con la mostra Clay vs Liston. Basquiat e gli inediti della collezione Cozzani, il CAMeC prosegue la proposta di approfondimento curata dai conservatori Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati relativa alle raccolte permanenti e al ricco e composito patrimonio che le caratterizza. Il progetto espositivo si articola intorno ad un prestigioso prestito e a un ospite illustre: due sezioni autonome e insieme congiunte presentano una selezione di opere inedite dalla raccolta Cozzani e il dipinto di Jean-Michel Basquiat, Clay Liston, cui sono dedicate una sala e un'ampia digressione. Il legame fra il lavoro del notissimo autore statunitense e gli altri qui radunati è molto stretto: grazie a questa mostra esso potrà ricongiungersi alla collezione cui apparteneva, la silloge composta nel corso del tempo dai coniugi spezzini Giorgio e Ilda Cozzani e nel 1998 donata alla città e al CAMeC.

"Avremmo voluto inaugurare la mostra il giorno dell'anniversario del primo incontro fra i due giganti del pugilato, Liston e Clay, ma purtroppo l'emergenza Covid non lo ha permesso – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – la nuova mostra al Camec ospiterà un'opera di Basquiat che immortala quel celeberrimo incontro, opera principale che è inserita in una cornice espositiva dialogica con gli inediti della Collezione Cozzani. Valorizzare le nostre collezioni è un dovere, e il mio ringraziamento va proprio alle curatrici della mostra e a tutti i servizi culturali del polo museale perché nonostante la grande incertezza delle aperture dei musei, sono sempre stati pronti e al servizio della cittadinanza e della cultura."

Il 25 febbraio 1964, presso la Convention Hall di Miami Beach, si svolse il primo confronto tra due giganti del pugilato, Sonny Liston e Cassius Clay, uno dei match più attesi, seguiti e controversi nella storia dello sport. L'opera in mostra al CAMeC, realizzata dal già celebre Basquiat, restituisce l'interpretazione e la lettura che l'artista ne ha prodotto, trascorsi circa quindici anni dal leggendario incontro.

L'ambiente che la ospita intende ricostruirne la mitografia: in uno spazio dedicato, in cui bande blu e rosse richiamano il recinto del ring, intorno al dipinto di Jean-Michel Basquiat si snoda la cronologia che ripercorre la vicenda coeva e successiva al popolarissimo incontro, entrato nell'immaginario e nella memoria collettivi, e i numerosissimi spunti e citazioni che generò nella musica, nella letteratura, nel cinema, nella produzione televisiva. Un video, concepito e realizzato da Sara Bonatti e Saul Carassale, ne compone una suggestiva sintesi per immagini.

L'opera Clay Liston presenta un efficace compendio della cifra stilistica e dei temi ricorrenti del grande graffitista: una corona di spine che cinge il volto non solo del vincitore ma della questione razziale che qui diventa 'regina'; la passione viscerale per la boxe metafora diretta della lotta quotidiana e animale per la sopravvivenza; l'esigenza fortissima di abbinare immagine e scrittura sulla quale interveniva violentemente come a sfogare una rabbia intima che non gli dava pace. Cancellature feroci che annientano il dove e il quando ma soprattutto il "versus" facendo assurgere la razza nera a icona sacrifica e divina.

Grazie alla collaborazione con la storica associazione pugilistica spezzina Sport club Virtus 1906, la mostra accoglie alcuni oggetti che rappresentano la 'nobile arte': fra gli altri i guantoni appartenuti al campione italiano Bruno Visintin (1932 - 2015), la corda fedele compagna dell'allenamento del boxeur, una poderosa, vissuta e ormai dismessa corda da ring.

Le altre sale propongono una miscellanea di oltre 40 opere di altrettanti autori, come si è detto attinta dalla collezione Cozzani e contraddistinta dalla novità espositiva, trattandosi di lavori inediti, mai usciti dai depositi dopo la donazione e l'ingresso nelle raccolte permanenti del CAMeC. L'excursus intende palesare l'ampiezza documentaria della raccolta e il gusto eclettico, onnivoro, enciclopedico e spesso pionieristico del suo artefice. Giorgio Cozzani affianca all'autorevole professione medica (fu primario dermatologo presso l'ospedale della Spezia) la passione per l'arte, dedicandosi in particolare alla produzione contemporanea internazionale. Raccoglitore inesausto e girovago, visita regolarmente la Biennale di Venezia, Documenta a Kassel, ma anche le più importanti gallerie di Londra e Parigi. Alla sua curiosità e al suo fiuto si deve il comporsi di una collezione singolare, caratterizzata dall'assenza di evidenti passioni e vincolanti predilezioni, ma piuttosto sostenuta da un'aperta e lungimirante curiosità, dall'esigenza di aggiornamento costante e di registrazione puntuale. Ne è sortita infine una congerie vastissima: oltre millecento opere, fra sculture, dipinti, grafica, fotografia ed esiti 'altri' delle arti visive del XX secolo.

La mostra intende appunto ritrovare e dar voce a questo distintivo nomadismo nella ricerca e nella scelta, partendo da una tela ottocentesca di Niccolò Cannicci, apprezzato fiancheggiatore dei Macchiaioli, documentando l'interesse per autori indigeni di vaglia (un inconsueto scorcio urbano di Giuseppe Caselli, un giovanile e interessante cimento Novecentesco di Vincenzo Frunzo, un paesaggio di Augusto Magli, un saggio del raffinato Informale di Giancarlo Calcagno, una tela appartenente al ciclo delle Forme di Francesco Vaccarone, un lavoro estroflesso di Mauro Fabiani), per artisti italiani esponenti dei più diversi ambiti di ricerca (fra gli altri Sergio Dangelo, Mimmo Germanà, Bruno Mancinotti, Plinio Mesciulam, Silvio Pasotti, Piero Pizzi Cannella, Salvo, Emilio Scanavino, Claudio Verna) e quello per autori stranieri, alcuni dei quali arcinoti oltralpe ma raramente presenti in raccolte pubbliche italiane, qui documentati grazie all'acume e alla curiosità del collezionista (fra gli altri Eduardo Alcoy i Lázaro, George Condo, Frank Dale, Martin Disler, Joel Fisher, Cristina Iglesias, Joe Jones, Jean Messagier, Juan Munoz, Stephen Rosenthal, Edward Ruscha, Olivier Strebelle, Hervé Télémaque, Franz West).

In consonanza con la mostra ospitata al piano 2, la Project room accoglie una selezione di Inediti dalle nuove donazioni, opere acquisite grazie alla generosa elargizione di artisti, loro eredi e collezionisti, esposte per la prima volta dall'ingresso al CAMeC.

Questo l'elenco completo degli autori presenti in Clay Liston. Basquiat e gli inediti della collezione Cozzani: Mario Abis, Eduardo Alcoy i Lázaro, Jean-Michel Basquiat, Pompeo Borra, Giancarlo Calcagno, Niccolò Cannicci, Carmelo Cappello, Giuseppe Caselli, George Condo, Frank Dale, Sergio Dangelo, Martin Disler, Enzo Esposito, Mauro Fabiani, Joel Fisher, Vincenzo Frunzo, Mimmo Germanà, Chin Hsiao, Cristina Iglesias, Joe Jones, Brahim Kodra, Marco Lodola, Augusto Magli, Bruno Mancinotti, Plinio Mesciulam, Jean Messagier, Juan Munoz, Salvatore Paladino, Silvio Pasotti, Piero Pizzi Cannella, Stephen Rosenthal, Mario Rossello, Edward Ruscha, Salvo, Emilio Scanavino, Giacomo Soffiantino, Jesús-Rafael Soto, Olivier Strebelle, Francesco Tabusso, Hervé Télémaque, Ampelio Tettamanti, Nino Tirinnanzi, Francesco Vaccarone, Claudio Verna, Franz West.

Questi gli autori esposti nella Project room: Fernando Andolcetti, Pier Giulio Bonifacio, Giovanni Campus, Cosimo Cimino, Paolo De Nevi, Mauro Fabiani, Diego Gadir, Ruggero Maggi, Mauro Manfredi, Sauro Rollandi, Pino Saturno, Turi Simeti, Francesco Siani, Alberto Sordi, Luigi Tola, Giuliano Tomaino.

 

CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea

La Spezia

26 aprile | 7 novembre 2021

Clay vs Liston

Basquiat e gli inediti della collezione Cozzani

Project room. Inediti dalle nuove donazioni

apertura lunedì 26 aprile

con ingresso gratuito e accesso contingentato per l'intera giornata

a cura di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati

con la collaborazione di Cristiana Maucci

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