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Lerici Legge il Mare: consegnato il Premio Solidarietà in Mare alla memoria di Gianni Iacovello

Oggi e domani la rassegna prosegue con numerosi appuntamenti.

Si è aperta con il sentito ricordo del tragico crollo della Torre Piloti avvenuto a Genova nel Maggio 2013, la decima edizione di Lerici Legge il Mare. Ieri sera infatti, in apertura di rassegna, è stato consegnato ai famigliari di Gianni Iavovello il 'Premio Marittima alla solidarietà in mare'.

Il Consiglio della Società Marittima di Mutuo Soccorso Aps di Lerici aveva infatti deliberaro di concedere il Premio alla Memoria di Gianni Iacoviello, Secondo Capo della Capitaneria di Porto di Genova, morto a 35 anni, assieme ad altre 8 persone, nel tragico crollo della Torre Piloti a Genova nel Maggio 2013 causato dallla collisione tra la Nave Jolly Nero e la Torre Piloti.

Le motivazioni del Premio, che vuole idealmente essere condiviso anche con gli altri caduti e "Un ringraziamento agli uomini delle Capitanerie di Porto, sono riferite all'impegno di Iacoviello nello svolgimento delle sue funzioni, all'amore per il mare e al suo legame con Lerici, dove è cresciuto, ha abitato da bambino e dove abitano tanti suoi familiari", come ha sottolineato ieri sera Bernardo Ratti consegnando la targa.

Presente anche Alessandro Ducci, comandante della Capitaneria di Porto della Spezia, che, con commozione, ha detto: "Il suo ricordo deve restare per sempre, come quello di tutti i suoi colleghi. L'unica sua colpa è stata quella di essere presente nel compiere il suo lavoro".

La rassegna prosegue oggi con numerosi appuntamenti:

- 11.30 Incontro con Giovanni Panella, massimo esperto di imbarcazioni tradizionali con il suo 'Gozzi, pescatori e marinai' racconta storie delle imbarcazioni protagonista nel Mediterraneo che hanno nomi diversi, ma con caratteristiche simili. Si intrecciano le vicende delle popolazioni costiere, la vita grama di pescatori marinai e migranti, ma anche le cronache di imprese temerarie degli antichi saperi dei maestri d'ascia. Introduce Cesare Cortale, maestro d'ascia.

- 15.30 Incontro con Lorenzo Bono, che nel suo libro 'Tre Oceani' narra dell'impresa di Francesco Aurelio Geraci, primo italiano che in epoca moderna ha compiuto il giro del mondo in barca a vela. Partito nel 1932, ha completato la sua circumnavigazione dopo quasi tre anni a bordo di una barca in legno di 10 metri senza motore e senza radio. Introduce Attilio Cozzani.

- 16.30 La conferenza 'Trent'anni fa la tragedia del Moby Prince'. 30 anni fa la più grande tragedia della nostra marina mercantile: la sera del 10 aprile 1991 il traghetto di linea Moby Prince in partenza dal porto di Livorno e diretto Olbia entro in rotta di collisione con la petroliera Agip Abruzzo all'ancora in rada provocando un incendio in cui persero la vita 140 persone. La causa dell'incidente venne attribuita fin da subito a un errore del comandante del Moby Prince morto nel disastro e a una fitta nebbia improvvisa, ma Federico Zatti, giornalista Rai con 'Una strana nebbia' ricostruisce con dovizia di particolari quanto accaduto quella notte cercando di far luce sui molti interrogativi rimasti aperti; introduce il giornalista Enzo Millepiedi.

- 17.30 il seminario 'Qual è il futuro delle attività legate al mare?'. Lerici e la Liguria da sempre hanno legato la loro economia al mare; la navigazione, la portualità potranno dare ancora un impulso al lavoro e uno sbocco professionale alle giovani generazioni? Con un occhio di riguardo a sicurezza e ambiente. Le borse di studio in ricordo del Comandante Alessandro Mamino, assegnate dalla Società Marittima di Mutuo Soccorso che saranno consegnate a studenti meritevoli in materie nautiche dell'Istituto Cappellini Sauro alla presenza del dirigente scolastico fanno ben sperare. Ne discutono Luigi Merlo, presidente Federlogistica; Stefano Sarti, presidente Legambiente La Spezia; Mario Sommariva presidente Autorità di sistema portuale Mar Ligure orientale; Egidio Tessoni, comandante marina mercantile; introduce e modera Laura Ivani, giornalista de Il secolo XIX.

- 21:15 L'incontro '30 anni dall' esodo albanese'. 30 anni fa, il 7 marzo 1991, all'orizzonte di Brindisi si meterializzarono due grandi navi provenienti dall'Albania con a bordo 6500 persone ammassate in ogni angolo. Le autorità italiane le lasciarono passare per la precarietà delle condizioni in cui versavano tutti i passeggeri. L'arrivo in porto delle navi, uno dei ricordi che mi rimarrà impresso nella memoria degli italiani, fece il giro del mondo. In poco tempo arrivarono imbarcazioni di tutti i tipi da cui sbarcarono tra le 18.000 e le 27.000 persone: ebbe così inizio l'emigrazione in italia degli albanesi, una comunità seria e ben integrata. Ne parlano con Filippo Paganini, presidente Ordine dei giornalisti liguri, lo scrittore Besnik Mustafaj; Giuseppe Maria Durazzo console onorario d'Albania a Genova e Juljan Topcija presidente 'At Gjergj Fishta' Comunità albanese La Spezia.

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