Europa tra nazionalismi e populismi, la lezione di Marcello Flores

di Malvina Podestà - Movimenti politici radicati nel passato oggi più che mai attuali e vivi nella complessa società contemporanea. Stiamo parlando di nazionalismi e populismi, attorno a cui si è sviluppata la conferenza tenuta sabato 12 aprile da Marcello Flores al Centro Allende, uno degli appuntamenti pomeridiani della seconda giornata di "Parole di Giustizia".

Sabato, 12 Aprile 2014 19:01

 Marcello Flores, professore di storia contemporanea e storia comparata all'Università di Siena, nonché autore di numerosi libri e saggi, è alla seconda partecipazione alla kermesse spezzina, che quest'anno ha avuto come filo conduttore "L'Europa che vogliamo". Il Professor Flores, introdotto da Giuseppe Bosco esperto di storia e dirigente scolastico del Liceo Pacinotti della Spezia, ha parlato appunto del nazionalismo e del populismo, partendo dalla loro origine. Attraverso un chiaro excursus ha dimostrato come i due movimenti si siano sempre manifestati in periodi storici particolari, ad esempio nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, e nella guerra dell'Ex Iugoslavia. Allora come oggi due sono gli elementi principali che li hanno favoriti: la forte trasformazione della società e la grave crisi economica. Nella realtà odierna cambiamenti ed evoluzioni contribuiscono ad una mancanza di punti di riferimento e di sicurezze: il terreno più fertile per la crescita dei due movimenti, che al contrario delle altre altre realtà politiche mirano all'esaltazione del singolo e dell'individuo. In particolar modo Marcello Flores ha spiegato come il populismo sia un movimento che si rivolge alla popolazione "normale" e comune e che punta a dare risposte semplici e immediate ma nello stesso tempo non risolutive. Ma che legame hanno nazionalismo e populismo con la realtà europea? Semplice la risposta che da Flores: i due movimenti fanno leva sul malcontento generale e contribuiscono così ad indebolire le autorità dei singoli stati e ancor più dell'Europa. Remando contro la globalizzazione non fanno altro che far perdere il senso di comunità e di comuni valori, per far prevalere quelli singoli e un atteggiamento di odio verso il diverso e lo straniero (la xenofobia). E' logico che in questa realtà diventa ancor più difficile far crescere l'Europa e i sentimenti europei. E la sfida di oggi, ha concluso Marcello Flores, è proprio quella di trasformare singoli stati in un'unica Europa, eliminando così movimenti individuali e frammentari. Grazie al contributo di Flores si è così aggiunto un tassello in più all'edizione di quest'anno di Parole di Giustizia, che tra Speranze, Realtà e Prospettive ha voluto indagare proprio attorno all' "Europa che vogliamo".

 

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