"A fior di pelle", personale di Lucia Marcucci

Il Gabbiano arte contemporanea (via Ricciardi 15, La Spezia) presenta la mostra personale "A fior di pelle" di Lucia Marcucci, importante esponente della Poesia Visiva italiana, aderendo sin dalla sua fondazione al Gruppo '70 e partecipando a diverse progetti del Gruppo '63, ai quali vogliamo continuare a rendere omaggio (dopo le mostre dedicate a Nanni Balestrini nel 2010, Eugenio Miccini nel 2011 e soprattutto Scrittura visuale proprio nel 2013, con le opere di tutti i componenti storici) ricorrendo lo scorso anno il cinquantenario.

Giovedì, 17 Aprile 2014 15:39

Inaugurazione sabato 26 aprile ore 18 (mostra in programma fino al 31 maggio). Orario martedì – sabato 17.00–20.00; domenica, lunedì e festivi chiuso; ingresso libero. "Le mie opere - spiega l'artista - si susseguono per più di mezzo secolo ma, per tutto questo tempo, ho mantenuto invariato il "manifesto" della poetica che è sempre la stessa. In soldoni: prendo a piene mani i materiali dai mass media cambiandoli di segno per rimandare, perfido artificio, il messaggio al mittente; la via lavorativa e il modo di stesura è oltremodo manipolato, mischiato, contaminato e fuorviato tale da costringere il fruitore a una specie di faticosa lettura, così da catturare l'attenzione verso il contenuto/significato che risulta criptato e ammiccante. Con questo modus operandi, ottengo numerose sperimentazioni nelle infinite varianti. Il risultato che ho sempre teso raggiungere, nell'opera completa, si concretizza attraverso un processo tecnicamente abbastanza complicato in quanto avvalso di procedimenti misti, tempi lunghi e brevi, colle e frammenti, stoffe e carte, colori plastici e processi tipografici, e chi più ne ha, più ne metta. Alcune opere risultano estremamente cariche di ironia, altre hanno un contenuto simbolico e amaro, altre ancora gioiose e fascinose. Una mia fonte assai abbondante di utilizzo sono i cartelloni pubblicitari con i loro colori tesi a colpire l'occhio e a convincere della bontà reclamizzata: i miei lavori, nella loro finitezza, stravolgono i significati, i contenuti e le tentazioni - anch'esse rovesciate e contrastate - e denunciano, così sperando, la volgarità e la prepotenza della persuasione occulta. Cerco di smaliziare il consumatore, di favorirgli una chiave di lettura per una scelta critica, insomma la mia opera d'arte non è solo fine a se stessa ma si rivolge al pubblico in un tentativo etico. È una speranza (se nell'insieme, l'operato ha colto nel segno) che mi può confortare della fatica assidua, nella ricerca ostinata dell'utilità di tutta l'opera, per la dedizione totale che ho profuso all'arte in un costante percorso, talvolta anche pericoloso, che ho immesso nel mio, ormai lungo, cammino di vita". Lucia Marcucci nasce a Firenze il 29 luglio 1933 dove tuttora vive e lavora. Ha fatto parte del Gruppo '70 fin dalla fondazione (1963) con sue opere tecnologiche e di poesia visiva. Ha tenuto diverse personali, ha partecipato a convegni e festivals del Gruppo '63 e di altri gruppi artistici, operativi e di studio; ha pubblicato scritti saggistici e narrativi, è stata inclusa in antologie e mostre collettive nazionali e internazionali; è stata invitata, fra le tante altre prestigiose mostre e rassegne, alle Biennali del 1972, del 1978 e del 2009: Il Libro come Luogo di Ricerca, Materializzazioni del Linguaggio, Venezia Salva "Omaggio a Simone Weil", Magazzini del Sale, Venezia; La Quadriennale: Arte come Scrittura, 1986 Roma; Continuità Palazzo Strozzi, 2002 Firenze; la Parola nell'Arte, Mart 2007 Rovereto, il Futurismo 1909-2009, Palazzo Reale, 2009 Milano; 54 Biennale di Venezia, Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi, 2011; Premio Internazionale Limen Arte, 2011, a cura di Giorgio Di Genova; Supervisiva mostra personale Galleria Frittelliarte, Firenze 2010; Autoritratte, capolavori dai depositi degli Uffizi, Galleria degli Uffizi, Firenze 2010; Biennale di Malindi, a cura di Achille Bonito Oliva, 2011 Malindi, Kenia; Palabras Imagenes y Otros Tehtos, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, Buenos Aires, 2011; Sprintpoem, mostra personale, Fondazione Berardelli, 2012 Brescia; La parola nell'arte. Ricerche d'avanguardia nel '900; la Magnifica Ossessione, dal Futurismo a oggi attraverso le collezioni del MART, 2012 Rovereto; Convegno "Cinquantenario della Poesia Visiva" Biblioteca Nazionale, a cura dell'Università di Lettere, Firenze, 2013; Convegno "La Poesia Visiva" Galleria Nazionale Belle Arti, a cura dell'Università di Lettere La Sapienza, Roma 2013; Leonardo-Monnalisa: The Miths 2013, a cura di Alessandro Vezzosi, National Palace Museum, 31 ottobre 2013 - 10 febbraio 2014, Taipei, Taiwan; Archivio Storico Comunale, La città salvata/Omaggio a Simone Weil, a cura di Vittoria Surian, Palermo 2014; Palazzo delle Prigioni, Visual Poetry, L'Avanguardia delle Neoavanguardie, a cura di Giosuè Allegrini e Lara Vinca Masini, Venezia 2014; Biblioteca Comunale, I libri salvati dalle donne. Omaggio a Simone Weil, Modena 2014; Castello Visconteo, Mezzo secolo di Poesia Visiva, Poesia Concreta, Scrittura Visuale, a cura di Giosuè Allegrini, Pavia, 2014; Centre Pompidou, " Baci, Sparatori e Pugni", OFF & POP une histoire du cinéma expérimental italien avant et après 1968, a cura di A.A. V.V., Parigi 2014. La sua poetica consiste, attraverso la parola e il segno, nella rielaborazione letteraria e pittorica, ma soprattutto critica, dei mass media (immagini, slogans, linguaggi variamente persuasori e mistificatori del sistema sociale contemporaneo).

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