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Diario spezzino dalla Grande Guerra: le pagine di Antonio Pegazzano sul Carso, riscoperte dopo cent'anni

Venerdì 10 ottobre alle 17,30 nel Salone della Provincia le Edizioni Giacché presentano il "Diario inedito della Grande Guerra. Carso 1916-1917" dello spezzino Antonio Pegazzano, che combatté sul fronte italiano e lasciò la sua testimonianza in questo diario, ritrovato cent'anni dopo la grande guerra. 

Mercoledì, 08 Ottobre 2014 09:38

Nell'agile volume, introdotto dal Prof. Fabio Caffarena dell'Università di Genova, la pronipote di Antonio, Paola Polito curatrice del libro, si avvale della collaborazione di Stefano Danese e Fernando Casanova, esperti di questioni militari. Polito ha integrato il testo con numerose note e alcune foto e cartine realizzate ad hoc, che ricostruiscono l'evolversi degli avvenimenti bellici.

 

La presentazione di venerdì si preannuncia davvero emozionante; dopo il saluto di Marino Fiasella e l'intervento della curatrice, ascolteremo la narrazione dei fatti dalle parole di Antonio, a cui Luigi Leonardi presta la voce, con l'accompagnamento della vocalist Lucia Marchi e di una proiezione d'immagini tratte dal libro.

Conosceremo così le emozioni e gli ideali di questo ventenne spezzino che, dall'addestramento al fronte, confida al diario le sue aspettative ma anche i sentimenti e l'ammirazione per le ragazze, il ricordo di Spezia e del Golfo e, infine, la sua delusione per le decisioni del comando italiano.

Grazie a questa testimonianza entriamo, giorno dopo giorno, fin dentro le trincee del Carso: «(...) Oggi il compito nostro è quello di render inabitabili le trincee nemiche - scrive ad esempio Antonio nella pagina del 1° novembre 1916 - la Fanteria nostra, dopo l'infernale bombardamento dei reticolati e delle trincee austriache, ha avanzato... È questa la 3a volta che i nostri soldati riescono a superare il Veliki e purtroppo le altre due volte hanno dovuto retrocedere una volta per mancanza di rincalzi, un'altra per la mancanza del collegamento cogli altri reparti di truppa attaccanti».

«(...) Stando in batteria non si può star al corrente delle operazioni e degli sbalzi che compie la fanteria. I Comandi sono piuttosto avari nella comunicazione di notizie, (e questo si spiega) perciò si sta a ciò che può vedere l'osservatorio coll'avanzare dei dischi bianchi (...)»

In un percorso ideologico che va dal patriottismo della retorica del tempo a più sofferte e amare riflessioni sulle difficoltà e sulla disumanità della guerra, il racconto dell''altra faccia' della narrazione bellica evolve sempre più verso un'autonoma e libera visione degli eventi e delle circostanze, fino all'ultima lettera inviata a casa in cui il giovane tenente italiano immagina un futuro di pace senza più guerre. Il volume, di 168 pagine, è in vendita nelle librerie a 12,00 euro.

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