I reduci del Battaglione Internazionale di liberazione a Levanto per ricordare la solidarietà degli italiani agli alleati

Una lunga camminata dalle colline di Serò, piccolo centro dell'alta valle del Vara, al mare di Levanto, per ripercorrere la precipitosa fuga che nel settembre 1943, braccati dai nazifascisti, gli Alleati attuarono dopo aver portato a termine alcune azioni nell'area di Pontremoli.

Lunedì, 03 Settembre 2012 10:26

Sono i reduci e i parenti degli uomini del Battaglione Internazionale di liberazione, unità che comprendeva soldati di diverse nazionalità accomunati dalla battaglia contro il nazifascismo e che in questi giorni è ritornata sui luoghi delle azioni belliche per la decima edizione del "San Martino Freedom Trail", il "Percorso della libertà" organizzato dall'associazione inglese "The Monte San Martino Trust", un organismo fondato nel 1989 da J. Keith Killby (un prigioniero di guerra in Italia) e presieduto per molti anni da Brian Lett, figlio del Maggiore Gordon Lett, capo del Battaglione Internazionale dal '43 al '45.

Tra le varie attività, l'associazione eroga borse di studio di quattro settimane in Gran Bretagna agli italiani dai 18 ai 25 anni che abitano le regioni dal Veneto all'Abruzzo (dove la prima linea rimase attestata a lungo), in segno di riconoscenza del coraggio e della generosità mostrati dal nostro popolo, che aiutò migliaia di prigionieri alleati in fuga dopo l'armistizio del 1943.

A causa di questo impegno molti italiani vennero fucilati, e ad altri vennero bruciate o rase al suolo le abitazioni, come avvenne, ad esempio, a Chiesa di Rossano, dove gli abitanti fornirono aiuto e riparo a 437 persone delle forze alleate, 119 delle quali poi riuscirono ad attraversare le linee nemiche e a mettersi in salvo.

Così come avvenne già a settembre 2009, la parte conclusiva dell'edizione 2012 del "Percorso della libertà" (che ha preso il via domenica 2 settembre da Pontremoli con la "Cena dell'armistizio") prevede appunto la partenza, nella prima mattinata di mercoledì 5 settembre, dall'abitato di Serò e l'arrivo a Levanto a metà pomeriggio, dopo una camminata di circa 25 chilometri attraverso la Val di vara, con brevi soste nei territori alluvionati.

A Levanto i partecipanti troveranno ad accoglierli, nella sala del Consiglio comunale, i rappresentanti l'amministrazione locale.

Anche grazie all'amicizia con Sir Michel Nathanson, che a novembre 2009 divenne cittadino onorario di Levanto, nell'estate del 2010 due studenti della cittadina rivierasca usufruirono di una borsa di studio, bandita dal "Monte San martino Trust" e cofinanziata dal Comune di Levanto, per trascorrere un mese in Gran Bretagna.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Comune di Levanto

Il centro estivo ha aperto lo scorso 6 luglio nell'edificio che ospita la scuola d'infanzia in corso Roma. Leggi tutto
Comune di Levanto
Numerose segnalazioni sono arrivate all'amministrazione in merito alla mancata applicazione delle norme di contenimento del Covid-19. Leggi tutto
Comune di Levanto

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa