La Croce che ci salva e che ravviva la fede

Venerdì prossimo 14 settembre la liturgia della Chiesa celebra la festa dell'Esaltazione della Santa Croce.

Sabato, 08 Settembre 2012 23:34
Ogni anno la festa viene celebrata in modo solenne al monastero di Bocca di Magra, che proprio alla Santa Croce è intitolato da molti secoli. Quest'anno però le celebrazioni saranno particolarmente importanti, perché la comunità dei padri Carmelitani ricorda i sessant'anni della propria venuta in quel luogo, nel 1952, un anniversario che è quindi motivo di gioia, ma anche di particolare riflessione alla vigilia dell'anno della fede, quella fede alla quale la Croce di Cristo, strumento della nostra salvezza, sempre ci rinvia. Così, per ricordare l'anniversario di quella presenza, che fu voluta dall'allora provinciale dei Carmelitani liguri padre Anastasio Ballestrero, poi arcivescovo e cardinale, è stato deciso di incoronare l'antichissimo Crocifisso ligneo della primitiva piccola chiesa del monastero. Una corona c'era già, ma col tempo andò perduta, anche tenendo conto del lungo periodo di abbandono che ci fu a metà del Novecento. La nuova corona è stata realizzata appositamente da argentieri fiorentini, che hanno ripreso in parte i motivi di quella antica, ed è stata benedetta personalmente dal Santo Padre Benedetto XVI a Castelgandolfo, il 1° agosto scorso. Il rito di incoronazione si svolgerà dunque venerdì prossimo e sarà presieduto dall'arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto. In tal modo, si intende proseguire idealmente il legame storico che il monastero di Bocca di Magra ha con la città dell'antica repubblica marinara. Nel 1186, infatti, la comunità dei monaci benedettini, cui il monastero era stato affidato da pochi anni, venne posta sotto la giurisdizione della badia di San Michele degli Scalzi, presso Pisa. Inoltre, il corpo del compatrono del monastero, san Nicodemo, è sepolto proprio nel duomo di Pisa, e la sua figura è legata alla devozione della reliquia del Preziosissimo Sangue di Sarzana, che proprio Nicodemo avrebbe raccolto ai piedi della Croce di Cristo. Le celebrazioni avranno comunque inizio giovedì 13 settembre alle 17, con una Via crucis nel grande parco del monastero, cui seguiranno i vespri ne la Messa vespertina. Venerdì ci saranno varie Messe ed altri momenti di spiritualità, che culmineranno alle 18, nella cappella del Crocifisso, con il rito di incoronazione, i Vespri e la Messa solenne.

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