Pignone, una mostra dedicata all'antico insediamento sul Castellaro. Grandi scoperte dai recenti scavi In evidenza

È stata presentata lunedì 9 febbraio presso l'area museale di Luni la mostra "Ricerche archeologiche al Castellaro di Pignone", che sarà inaugurata il prossimo 14 febbraio (fino al 22 marzo) presso l'oratorio Mortis et Orationis del borgo della val di Vara. 

Lunedì, 09 Febbraio 2015 13:53

La mostra illustra i risultati delle indagini archeologiche effettuate a partire dagli anni '40 del secolo scorso presso il Monte Castellaro, al confine tra i Comuni di Pignone e Beverino (SP).

 

Uno spazio apposito è riservato agli esiti delle esplorazioni svolte lo scorso anno in connessione a un progetto approvato dalla Regione Liguria nell'ambito del POR FESR 2007 – 2013 che si avvale di fondi dell'Unione Europea e di un cofinanziamento del Comune di Pignone pari un quinto dell'importo totale.

Va riconosciuta la determinazione del Comune, guidato dal Sindaco Mara Bertolotto, nell'aver portato avanti l'iniziativa nonostante tutte le difficoltà seguite all'alluvione del 2011.

Il progetto, denominato "Indagine archeologica del Castellaro Ligure di Pignone e recupero delle vie di accesso al sito", prevede varie attività, in particolare la realizzazione di una campagna di scavo appunto presso il Monte Castellaro, un'occasione di divulgazione degli esiti delle ricerche condotte (nella mattina del 14 alle ore 10:30 presso la sala consiliare di Pignone), l'allestimento di una mostra temporanea (che si inaugura il 14 febbraio presso l'Oratorio Mortis et Orationis alle ore 12:00), la realizzazione di progetto didattico per le scuole del circondario (che parte in parallelo con la mostra), la realizzazione di una pubblicazione scientifica in corso di preparazione e la messa in opera di cartellonistica sul Monte Castellaro che ne illustri l'interesse archeologico.

La mostra è la prima occasione in cui vengono presentate al pubblico le varie fasi di vita dell'insediamento antico che sorge su un rilievo naturalmente difeso, ricco di cavità carsiche. L'altura, accessibile tramite un sentiero del CAI di grande bellezza, ha restituito tracce di una prima occupazione databile tra la fine del Bronzo Recente e l'inizio del Bronzo Finale (XIII – XII sec. a.C.). L'insediamento è particolarmente attivo nella tarda l'Età del Ferro (IV-III sec. a.C.) epoca in cui è abitato dai Liguri. Posto lungo percorsi di crinale, risulta inserito in una rete di traffici commerciali che giustificano il rinvenimento, accanto all'abbondante presenza di vasi di produzione locale, anche di materiali di importazione quali ceramiche fini da mensa e anfore vinarie.

Si segnala in particolare la scoperta di una rara moneta d'argento, databile tra il 75 e il 50 a.C., probabilmente coniata dalla zecca di Genova, secondo modelli indigeni ispirati alle monete della colonia greca di Marsiglia piuttosto che ai prototipi romani all'epoca largamente in circolazione.

Dopo un lungo periodo di abbandono, legato al riassetto del popolamento seguito alla conquista romana del territorio, la collina viene rioccupata per uno sfruttamento a fini agricoli dal XIII-XIV secolo.

Lo scavo archeologico del 2014 è stato condotto sotto la direzione scientifica della dott.ssa M. Mancusi (Soprintendenza Archeologia della Liguria), dal dott. M. Dadà (responsabile delle attività sul campo) e dai dottori A. Agresti, S. Di Meo, A. Landi, C. Sciuto. Prezioso l'apporto offerto alle operazioni dai volontari del CAI della Spezia, in particolare da Pietro Andreani e da Silvano Zaccone.

La realizzazione delle iniziative (presentazione degli esiti dello scavo ed inaugurazione della mostra) nasce da una proficua collaborazione tra il Comune di Pignone, in particolare grazie all'impegno del consigliere Serena Lemonci, e la Soprintendenza Archeologia della Liguria, nella persona della dott.ssa Marcella Mancusi.

Un sincero ringraziamento va rivolto ai volontari della Pro Loco di Pignone che consentono l'apertura della sede espositiva della mostra e alla Confraternita "Orationis et Mortis" che ha messo a disposizione lo spazio espositivo.

Un ringraziamento sentito va poi alla famiglia Bellani per aver reso fruibili gli acquerelli realizzati dal pittore Gino Bellani a corredo delle campagne di scavo da lui effettuate al Monte Castellaro negli anni 1955 e 1956.

Inaugurazione: 14 febbraio 2015.

Si precisa che, nel caso in cui le condizioni metereologi che lo consentano, è prevista anche una visita all'insediamento antico posto presso il Monte Castellaro per la quale è necessario munirsi di scarpe da trekking.

Orari: Sabato ore 15:30-18:30; domenica 10:15-11:15; 15:30-18:30.

Sono possibili visite durante gli altri giorni o in altri orari su prenotazione telefonando al Comune di Pignone allo 0187.887002 dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 14:00.

Contatti:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

0187.66811 (Museo Archeologico Nazionale di Luni, referente dott.ssa Marcella Mancusi)

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