"Spezia segreta" in dono con La Nazione

Spezia, città da amare. Ma da amare per davvero, dal più profondo del cuore.

Venerdì, 05 Ottobre 2012 10:45
È questo il messaggio che il giornale La Nazione intende fare arrivare a tutti gli spezzini attraverso una pregevole iniziativa editoriale che partirà domenica: l'omaggio ai lettori di una serie di 24 raffinate schede da collezionare, e da raccogliere poi in un elegante cofanetto, nelle quali la sapiente penna e la profonda cultura di Andrea Marmori, direttore del Museo Lia, e l'arte di alcuni maestri spezzini della fotografia, racconteranno le storie segrete di una Spezia nascosta, di angoli cittadini sovente del tutto ignorati o sfiorati da un frettoloso sguardo distratto.

Un regalo alla città prima che ai suoi abitanti, perché si sappia che ogni tanto vale la pena di alzare gli occhi, di scoprire decori, di ammirare ferri battuti, di accorgersi che non sempre l'erba del vicino è la più verde.

Un'iniziativa, quella progettata dalla Nazione, che ha incontrato l'immediato interesse della Fondazione Cassa di risparmio della Spezia e del Comune capoluogo, resisi subito disponibili a sostenerla.

E ieri mattina la "Spezia segreta" è stata presentata ufficialmente alle autorità nella sede della Fondazione dallo stesso direttore del quotidiano fiorentino, Gabriele Canè, a testimonianza dell'attenzione che l'Editore, la Poligrafici Editoriale, da sempre dedica alla piazza spezzina, non a caso la seconda per vendite dopo Firenze.

Il presidente della Fondazione, Matteo Melley, ha affermato che anche in momenti di crisi come l'attuale un contributo mirato in favore di iniziative culturali concrete quali quella della Nazione è da considerare un investimento che assume una connotazione sociale, che mira "a rafforzare il rapporto d'amore tra la città e i suoi abitanti, stimolando al tempo stesso una riflessione su un tema cruciale: la città è sufficientemente amata dalle istituzioni?". Una responsabilità che tuttavia deve essere condivisa da tutti i cittadini, magari attraverso l'adozione di alcuni significativi " luoghi della memoria".

Il sindaco Massimo Federici ha voluto sottolineare la complessità del rapporto da sempre esistente fra gli spezzini e la Spezia, amore viscerale e ostentato disincanto. "Una contraddizione insita nel Dna degli spezzini ‒ ha aggiunto ‒ che fa parte del certificato di nascita di una città consegnata alla modernità e sorta nella forma che conosciamo attorno alle mura dell'arsenale, che a metà dell'800 ha stravolto un paesaggio tra i più belli al mondo in modo potente e anche un po' traumatico".

Federici ha avuto anche belle parole nei confronti della Nazione, da decenni "voce e specchio in cui la città si riconosce, e da sempre giornale di tutti, quello che si trova nei bar e nelle case".

Hanno affiancato Andrea Marmori nella cura delle schede da collezionare, il fotoreporter della Nazione Mauro Frascatore, e gli artisti fotografi o fotografi artisti Cesare Salvadeo, Federigo Salvadori e Andrea Pavan.

(5 ottobre 2012)

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