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Il 2 novembre a Pignone si rinnova la tradizione di "U ben di morti" In evidenza

Di Guido Ghersi - A Pignone, annualmente, si rinnova un'antica tradizione: la festa denominata "U ben di morti".

Martedì, 01 Novembre 2016 11:34

Alla base di questa manifestazione, apparentemente semplice, si nasconde un profondo significato che affonda le radici nella storia del paese della media Val di Vara e delle sue due Conraternite religiose, quella della "Mortis et Orationis", istituita nel 1687, e quella del "Santissimo Sacramento".

Infatti, come si può leggere in uno Statuto datato 1933: "E' istituita in Pignone sin dal 1687 una Confraternita "Mortis et Orationis", con sede nell'Oratorio".

Qui, al posto della questua che di solito, nella maggior parte dei casi, si teneva per le vie dei paesi vicini, si svolgeva, e si svolge tuttora, un banchetto nella piazza centrale, organizzato dai volontari della Parrocchia coadiuvati da membri di altre associazioni.

 

Alla festa partecipa tutta la comunità e il raduno in Piazza Marconi dura fino a sera inoltrata.

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