L'Aquila dopo il terremoto in mostra al Lia In evidenza

Fotografie e video-interviste che raccontano il processo di ricostruzione.

Lunedì, 29 Gennaio 2018 14:40

 

Dopo l’Elogio della bellezza, che ha portato alla Spezia venti capolavori da altrettanti musei italiani e stranieri, dopo i Tesori svelati messi a disposizione durante le festività natalizie da Carispezia e Fondazione Carispezia, il 2 febbraio inaugura alle 17 al Museo Lia la mostra “L’Aquila’s Post-Quake Landscapes [2009-2017]”, a cura di Andrea Sarti e Claudia Faraone. È questo un intervento contemporaneo, risultato dall’osservazione delle trasformazioni urbanistiche e paesaggistiche del territorio del comune dell’Aquila dopo il terremoto del 2009, che si compone di un progetto fotografico al quale vengono affiancate alcune video-interviste alle figure chiave del processo di ricostruzione, oltre al racconto di alcune microstorie di iniziative socio-culturali.

L’esito iniziale di questa ricerca è stato esposto alla Biennale di Venezia 2014 diretta dall’architetto olandese Rem Koolhaas e il suo studio OMA, con lo scopo preciso di restituire i primi cinque anni di osservazione, ed ora ecco dunque questa seconda fase, allestita al Museo Civico “Amedeo Lia” per la prima volta: L’Aquila si presenta come una città completamente ricostruita nelle sue aree periferiche mentre il centro è ricomposto solo per metà, data anche la forte concentrazione di edifici storici. La ricerca vuole testimoniare non solo le tracce e le pratiche della ricostruzione degli edifici, ma anche della riattivazione degli spazi pubblici e del ritorno all’uso della città, evidenziando altresì i punti d’inerzia, laddove i processi di ricostruzione si sono interrotti o non sono mai partiti. A tale indagine viene affiancata una mappa che, ispirandosi a un acquerello del 1858 “Aquila e dintorni”, prova a descrivere le trasformazioni territoriali contemporanee con un approccio paesaggistico.

Alla mostra si affiancherà un seminario conclusivo che affronterà il rapporto disastro-città da vari punti di vista, patrocinato dall’Ordine degli Architetti della Spezia. Saranno pertanto invitati tecnici e ricercatori autori di progetti pilota nel tentativo di contribuire allo sviluppo di un dibattito più generale e costruttivo sul nostro territorio fragile, sulle catastrofi cui è soggetto, sulle differenti metodologie adottate nelle fasi di ricostruzione. Un’occasione più generale per riflettere in merito alle gestione del bene artistico nel momento di crisi ambientale e di conseguente rischio di compromissione della sua integrità. “La tutela, la conservazione e la valorizzazione dell’opera d’arte sono funzioni primarie riconosciute dalla legge” afferma Paolo Asti, Assessore alla Cultura “e proprio il Codice dei beni culturali e del paesaggio specifica, tra i principi, che tali indispensabili azioni concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura”.

La mostra resterà aperta fino al 18 marzo e nel corso della manifestazione saranno proposti un calendario attività di approfondimento, con l’intervento dei curatori, e attività didattiche offerte alle scuole e al pubblico più giovane. Per informazioni è possibile rivolgersi direttamente alla reception de Museo Lia o telefonare allo 0187.731100,

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
Museo Civico Amedeo Lia

Museo Civico Amedeo Lia
Via Del Prione, 234
19124 La Spezia

Tel. 0187/731100

museolia.spezianet.it/

Ultimi da Museo Civico Amedeo Lia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa