La Caratata di Monterosso del 1642: ecco com'era il borgo In evidenza

Il 27 aprile, alle 17.00, nella sede del Parco a Manarola, la presentazione del libro di Viviani e Zattera.

Giovedì, 26 Aprile 2018 17:51

Una fotografia del borgo di Monterosso nel 1642. Un viaggio affascinante alle radici del legame con il paesaggio agricolo. Introduce il volume, a cura dell'Associazione Mostra Permanente della Cultura Materiale, il Prof. Diego Moreno dell'Università di Genova.

 

La Caratata di Monterosso del 1642, conservata presso l'Archivio di Stato di Genova, è un catasto generale del territorio in cui è censito il patrimonio immobiliare elencato per proprietari e per località.
Nella prima parte, il volume descrive la situazione storica del borgo alla metà del XVII secolo in riferimento alle principali famiglie e alle istituzioni locali. Viene quindi analizzato l'assetto del territorio in relazione alle colture presenti (vigneto, oliveto, castagneto, gelseto) e alla consistenza della proprietà individuale.
Ampio spazio è dedicato alla toponomastica e al tipo di proprietà censite, con tabelle e schede che illustrano i vari aspetti della realtà territoriale ed insediativa dell'epoca.

Nella seconda parte, il volume riporta la trascrizione completa della caratata con l'elenco dei singoli proprietari, la consistenza dei loro beni immobilie l'indicazione del valore fiscale sul quale la Repubblica di Genova calcolava l'ammontare delle imposte globali della Comunità.

"Aldo Viviani e Valeria Zattera - sottolinea in Presidente facente funzioni del Parco delle Cinque Terre Vincenzo Resasco - ci propongono un viaggio affascinante attraverso un documento fiscale inedito, capace di fotografare l'utilizzo del territorio nel XVII secolo e di fornire, al contempo, una utile comparazione con la realtà attuale. Dalla ricostruzione puntuale degli autori emergono le radici della vocazione vitivinicola del borgo di Monterosso, un elemento distintivo di tutte le Cinque Terre che gioca ancora un ruolo centrale nel mantenimento dell'identità locale e del patrimonio paesaggistico".

Al termine della presentazione assaggio di Vino DOC Cinque Terre, con sommelier AIS La Spezia

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