Il Festival Paganiniano chiude con "La Trota" In evidenza

I Solisti dei Berliner Philarmoniker al Festival Paganiniano. La “Trota” di Schubert guizza sul sagrato della Chiesa di Carro per il concerto di chiusura.

Domenica, 12 Agosto 2018 14:27

Si chiama così perché il tema del quarto movimento è tratto dal Lied Die Forelle: “La Trota”, appunto. Il quintetto di Schubert, costruito su un’autocitazione, è il “piatto forte” del concerto di martedì 14 agosto, con la straordinaria partecipazione dei solisti dei Berliner Philarmoniker. Una formazione “atipica” che aggiunge al classico quartetto anche il contrabbasso e che permette di suonare come una orchestra d’archi a parti reali. Martedì 14 agosto – ore 21.00 – calcherà il palco per il concerto conclusivo del 17° Festival Paganiniano di Carro il Quintetto d’archi dei Berliner Philarmoniker affiancato dal pianoforte di Roberto Issoglio, con l’esecuzione di pezzi rari in forma originale e di curiose trascrizioni ad hoc.

  • Luis Felipe Coelho – violino
  • Romano Tommasini – violino
  • Wolfgang Talirz – viola
  • Tatjana Vassiljeva – violoncello
  • Janusz Widzyk – contrabbasso
  • Roberto Issoglio – pianoforte

Il concerto sigla la collaborazione con il Festival di Musica da Camera di Cervo, grazie alla quale è possibile presentare una programmazione coordinata e stimolare in tal modo la vita culturale della Liguria. Una “regionalizzazione” che vuole valorizzare – anche e soprattutto attraverso la cultura – tutto il nostro territorio, dalla nostra Provincia sino a quella di Imperia.

PROGRAMMA

F. Schubert Quintetto in La maggiore op. 114 D 667 “La Trota”
G. Rossini Sonata a quattro in Re maggiore "La Tempesta"
G. Tartini Sonata in Sol minore “Il Trillo del diavolo”
(nella trascrizione per violino e archi di H. Vieuxtemps)
P. I. Tchaikovsky Andante Cantabile per violoncello e archi op. 11
P. I. Tchaikovsky Valzer, dalla Serenata per archi op. 48
P. de Sarasate Navarra, duo concertante per 2 violini e
archi op. 33

Il concerto sarà preceduto da una Conversazione Paganiniana, a cura di Maria Teresa della Borra, dal titolo “La Composizione secondo Paganini: un geniale Work in Progress”, che si terrà a Casa Paganini alle h.18.30.

Il Quintetto d’Archi della Filarmonica di Berlino nasce da una collaborazione di lunga durata tra Wolfgang Talirz e Romano Tommasini.
Nel febbraio del 2007, Luiz Felipe Coelho (primo violino) tra il 2007 e il 2008, è studente presso l’Orchestra Accademica dell’Orchestra Filarmonica di Berlino e nel 2012 ne diventa regolarmente membro.
Romano Tommasini (secondo violino) assume il ruolo di primo violino nella Nancy Orchestra e nel 1989 diventa membro dell’Orchestra Filarmonica di Berlino.Wolfgang Talirz (viola) diventa membro dell’Orchestra Filarmonica di Berlino nel 1983 e prende attivamente parte a numerose formazioni di musica da camera, grazie alle quali ottiene diversi riconoscimenti. David Riniker (violoncello) oltre ai suoi impegni orchestrali, è particolarmente attivo come musicista da camera –. Janusz Widzyk (contrabbasso) dopo l’impegno con l’Orchestra Beethovenhalle di Bonn e la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, nel 2001 diventa membro dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. Claudio Mansutti (clarinetto) solista e camerista si è esibito in Europa, Asia e Stati Uniti con rinomate orchestre.

E’ previsto inoltre un servizio di bus-navetta gratuito dalla Spezia con ritorno alla fine del concerto; per info e prenotazioni 347/7804093
La manifestazione è organizzata e coordinata dalla Società dei Concerti onlus, assieme ai preziosi contributi di Regione Liguria, Fondazione Carispezia, dello Sponsor storico Isagro Spa e, ovviamente grazie alla collaborazione del Comune di Carro, di tutti i comuni aderenti, e dell’Associazione Amici del Festival Paganiniano.

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