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Addio al 42enne Matteo Montanari: i suoi organi daranno speranza ad altre vite In evidenza

Le notizie della Diocesi. Montanari lascia una figlia di appena un anno. Domani i funerali.

Matteo, quella vita spezzata che dà speranza ad altre vite

Ha provocato profonda emozione la notizia della morte improvvisa di Matteo Montanari. Aveva solo quarantadue anni, una figlioletta di appena un anno ed una vita davanti, sempre molto impegnata, com’era stata sinora, nelle attività sportive e ricreative.

Una improvvisa emoraggia cerebrale lo ha colpito alcune sere fa, mentre si trovava a casa, a Ceparana. Inutili si sono rivelate le successive cure in ospedale e venerdì è stata accertata la morte cerebrale.

Nella notte seguente, con il consenso dei familiari, il cuore e e il fegato sono stati espiantati, e trasferiti in ospedali di altre città: una vita che si è spenta all’improvviso ha così consentito ad altre vite di continuare ad avere speranza.

Matteo Montanari apparteneva ad una famiglia molto conosciuta: il padre Giampiero, già dirigente ospedaliero nel settore farmaceutico, è molto apprezzato per le attività di volontariato nella prevenzione degli ictus e di altre malattie. La madre Graziella è stata insegnante al liceo classico della Spezia.

I funerali si terranno domani 3 dicembre alle 15 nella chiesa di Ceparana. Alla famiglia le nostre sentite condoglianze.

Nuovo anno alle porte, l'intervento del Vescovo

Con la prima domenica di Avvento inizia oggi il nuovo anno liturgico, che ci presenta anzitutto la prospettiva del Natale. Pubblichiamo a questo riguardo il testo dell’introduzione che il vescovo ha scritto per il nuovo “calendario liturgico” 2018 – 2019 della diocesi, entrato in vigore ieri, nella vigilia della prima domenica di Avvento. Sono un invito a vivere tutto il nuovo anno nella prospettiva della Salvezza.

Lo scorrere del tempo segna inesorabilmente la vita di ogni creatura. Se da una parte apre la persona umana verso la crescita e la maturità, dall’altra le fa però fare l’esperienza di un limite. Fino all’inesorabile momento della morte.

Il ciclo della natura non sembra lasciar scampo a nessuno e col suo ripetersi accomuna cosi in un’unica sorte tutte le generazioni. L’evento salvifico della morte e risurrezione del Cristo Signore imprime però un movimento nuovo alla storia di ogni uomo.

La Parola di Dio ci rivela che siamo fatti per l’eternità, ovvero nati per vivere per sempre. Non solo, ma facciamo parte di un progetto di amore in cui Dio ci ha pensato e creato per essere suoi figli.

Neppure la disobbedienza di Adamo, né tantomeno i nostri peccati personali hanno potuto fermare questo progetto di amore che si è manifestato in tal modo come progetto di salvezza. Compiuto in Cristo, nel mistero pasquale di morte e risurrezione, attende però che ognuno di noi vi aderisca con una risposta personale alla chiamata del Padre che è nei Cieli.

Le nostre sole forze non sarebbero capaci di fare tutto ciò, ma il dono gratuito della forza che proviene da Dio rende possibile ciò che sarebbe impensabile per l’uomo.

La Parola, i Sacramenti, la Preghiera liturgica si manifestano come segni e dimensioni in cui la grazia di Dio ci viene comunicata in modo efficace e particolare. Ripercorrere pertanto le tappe della Salvezza che ogni anno nella liturgia ci vengono riproposte diventa dunque il cammino per lasciarsi inserire sempre più profondamente in questo progetto di salvezza eterna.

Vediamo dunque di percorrerlo anche quest’anno con generosità ricordando le parole di Gesù, così come ci giungono dal Vangelo secondo Marco: “Il tempo è compiuto, il regno dei Cieli è vicino, convertitevi e credete nel Vangelo”.

di Luigi Ernesto Palletti

La solennità dell’Immacolata

È antica tradizione della città della Spezia che in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione il vescovo diocesano celebri la Messa pontificale nella chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta, a lungo pro–cattedrale della diocesi. Così avverrà anche sabato prossimo 8 dicembre, alle 10, con la Messa presieduta da monsignor Palletti.

Verso il Natale

Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti inizia nei prossimi giorni le visite consuete ai luoghi di lavoro per lo scambio degli auguri di Natale. L’itinerario pre–natalizio del vescovo inizierà in particolare nella mattina di venerdì prossimo 7 dicembre, quando farà visita alle aziende industriali della piana di Ceparana: Ferronavi, Ifen, Schiffini, Sineco.

In ogni azienda, monsignor Palletti si soffermerà a parlare, ed a pregare insieme, con le maestranze e con la dirigenza. La settimana seguente, proseguirà le visite nei luoghi di lavoro pubblici e privati dell’intera provincia.

Intanto, la Caritas diocesana ha reso note le indicazioni per il cosiddetto e tradizionale “Avvento di Carità”. In tutte le parrocchie, così come nell’ambito dei gruppi associativi e dei movimenti, i fedeli sono invitati a mettere a disposizione il frutto di qualche sacrificio o risparmio a beneficio delle molteplici e sempre più impegnative attività di solidarietà messe in campo dalla Caritas.

Ne abbiamo già parlato nelle settimane scorse: si va dall’accoglienza notturna per i senzatetto nel dormitorio della Cittadella della pace di Pegazzano, ai quotidiani servizi gratuiti di mensa per le persone in difficoltà, così come all’intensa attività dell’Emporio della carità che a Spezia e a Sarzana mette a disposizione delle famiglie generi di prima necessità.

L'azione cattolica compie 150 anni

Sabato prossimo, solennità dell’Immacolata Concezione, inizia l’anno sociale dell’Azione cattolica, con la benedizione delle tessere. Quest’anno è però un anno speciale, quello dei 150 anni di vita dell’associazione.

Così, Roberto Cortese, vice presidente del settore adulti, su suggerimento dell’assistente don Pietro Milazzo, ha pubblicato un agile volumetto sulla storia associativa, corredato da un’ampia scelta di fotografie.

Partendo dai soci fondatori Mario Fani e Giovanni Acquaderni, lo scritto illustra le figure più significative di questo secolo e mezzo, come la venerabile Armida Barelli, il beato Giuseppe Toniolo, il beato Pier Giorgio Frassati, Luigi Gedda, Carlo Carretto sino a Vittorio Bachelet, ucciso dalle Brigate rosse.

Vengono inoltre ricordati alcuni soci come il beato Teresio Olivelli, don Antonio Seghezzi, il beato Odoardo Focherini, Gino Pistoni e Giuseppe Bollini, che col martirio dettero testimonianza di fede e di carità nei lager nazisti e durante la Resistenza.

Cortese ricorda di aver voluto accostare alla storia dell’Azione cattolica italiana quella diocesana spezzina, già ben emersa lo scorso anno in occasione della beatificazione della dirigente diocesana di Azione cattolica Itala Mela.

E aggiunge: “Compiendo questo lavoro, sempre più mi rendevo conto di come quelle carte comunicassero a me, dopo tanti anni, le grandi fatiche e gli entusiastici ardori di donne e uomini ... Anche se oggi la diocesi non ha più gli straordinari numeri di aderenti come allora (all’inizio del Concilio erano ben 17.885, il 7.63 per cento della popolazione spezzina), è necessario lasciar accesa la fiammella dell’associazione... Lo dobbiamo a chi ci ha preceduto e si è prodigato, sulla propria carne, affinché quella fiamma non si spegnesse”.

Il volumetto è reperibile presso la libreria delle Paoline, in via Veneto alla Spezia.

di Giuseppe Savoca

Impianto digitale nella basilica di Sarzana

La storia dell’arte italiana passa dall’antica cattedrale di Luni – Sarzana. Non è una novità, forse, ma è stata comunque ribadita in modo autorevole ieri l’altro, nella festa patronale di Sant’Andrea, da Marco Ciatti, illustre restauratore italiano e da molti anni soprintendente dell’Opificio delle pietre dure di Firenze.

Ciatti ha parlato in occasione della consegna al capitolo della basilica concattedrale del nuovo impianto digitale e multimediale che consentirà a fedeli e visitatori di ammirare in modo ottimale il crocefisso di Maestro Guglielmo (nella foto).

Datata 1138, quest’opera, che rappresenta Cristo “trionfante” già sulla croce, è la più antica del genere nella storia dell’arte italiana e presenta molti caratteri di originalità anche rispetto ai successivi lavori di Giotto, come il crocefisso di Santa Maria Novella di Firenze.

Già negli anni Novanta, l’Opificio delle pietre dure aveva provveduto ad un accurato ed innovativo restauro, le cui modalità sono state appunto ricordate da Ciatti nel suo intervento, al quale è seguito quello storico di don Maurizio Marchini, direttore uscente del Museo diocesano di Sarzana.

Il nuovo impianto, già operativo, è stato realizzato a cura della Fondazione Carispe, per la quale è intervenuto il vice presidente Alberto Balbarini. Hanno fatto gli onori di casa, sottolineando l’importanza dell’evento, il vescovo Luigi Ernesto Palletti e il presidente del capitolo monsignor Piero Barbieri.

Corso per le famiglie

Prosegue il percorso formativo dell’ufficio diocesano di Pastorale per la famiglia sul tema “Operai per la Sua messe, per operare nella vigna del Signore”. Gli incontri, in collaborazione con l’associazione “La famiglia” e con l’Istituto superiore di Scienze religiose “Niccolò V”, si tengono una volta al mese a Casa Massà, in via Cadorna 24 alla Spezia.

"Il matrimonio: un cammino per trovare se stessi nel completamento con l’altro" è il titolo dell’incontro di oggi domenica 2 dicembre alle 16. Relatore sarà Roberto Natella, docente di Filosofia e Antropologia filosofica. Tutti possono partecipare.

Concorso diocesano dei presepi

Si può dire che anche oggi, pur in un contesto sociale di crescente e diffusa secolarizzazione, non ci sia Natale senza il presepe. La tradizione del presepe cristiano, che la storia, come è noto, fa risalire a san Francesco, è infatti ancora molto viva e sentita, e lo dimostra ogni anno la notevole partecipazione al concorso diocesano che viene indetto abitualmente dalla diocesi.

Anche quest’anno l’ufficio diocesano per l’Arte sacra e per i Beni culturali, diretto dal canonico monsignor Paolo Cabano, ha già provveduto ad indire il concorso, pubblicando il bando per il "Presepe cristiano 2018". Il concorso è organizzato dalla diocesi insieme alla società “Dante Alighieri”, sempre attenta, in base al proprio statuto, alla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale di cui il presepe rappresenta certamente un elemento significativo.

Come sempre, a questa bella iniziativa possono partecipare i presepi allestiti da famiglie (anche composte da persone singole), parrocchie, scuole, enti od associazioni, ivi compresi gli esercizi commerciali. Per ciascuno di tali gruppi saranno stilate apposite graduatorie, a cura della commissione giudicatrice.

Quest’ultima visiterà i presepi partecipanti tra il 27 dicembre e il 10 gennaio, periodo nel quale i presepi dovranno restare allestiti nelle sedi indicate nella domanda.

Le domande di partecipazione, in carta libera, devono pervenire, corredate appunto dall’indirizzo e dal recapito telefonico, a "Curia vescovile – Concorso presepi – Via Don Minzoni 64 – 19121 La Spezia" entro il 23 dicembre prossimo. Possono essere inviate anche via fax al numero 0187.732.187 o via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso del mese di gennaio.

Festa di Santa Barbara

Santa Barbara, vergine e martire dei primi secoli cristiani, è la patrona sia della Marina militare sia dei Vigili del fuoco. Quest’anno, per la prima volta, la celebrazione alla Spezia sarà unica.

L’appuntamento è per martedì prossimo 4 dicembre alle 10 nella chiesa di Nostra Signora della Salute detta della Scorza, in piazza Brin. La Messa patronale sarà presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti.

Seguiranno gli interventi dei responsabili della Marina e dei Vigili del fuoco.

Scuola della Parola

È iniziata ieri alla Spezia la “Scuola della Parola”, proposta dall’Azione cattolica e dedicata quest’anno al Vangelo di Luca. Don Francesco Vannini ha commentato il brano sulla conversione di Zaccheo.

Il prossimo incontro sarà venerdì 11 gennaio 2019, alle 21, nella parrocchia di Molicciara. Don Pietro Milazzo presenterà il testo di Luca “Marta, Marta tu ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno”. Tutti sono invitati.

Madrignano in festa

La popolazione di Madrignano, in bassa Val di Vara, si è molto impegnata, insieme al suo parroco don Alessandro Celotto, per il restauro del crocefisso ligneo della chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Margherita.

Il restauro si è ora compiuto, e l’opera d’arte, tornata al suo posto, viene presentata al pubblico oggi pomeriggio alle 16. Saranno presenti, tra gli altri, il vescovo Luigi Ernesto Palletti e il sindaco di Calice Giovanni Scampelli.

Messa per “don Dino”

Cinque anni fa moriva a novantadue anni monsignor Dino Viviani, a lungo abate parroco di Santa Maria Assunta alla Spezia e fondatore della televisione diocesana Tele Liguria Sud, che guidò per molti anni.

Una Messa di suffragio si terrà giovedì prossimo 6 dicembre alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta. Tutti sono invitati.

Sacerdote scomparso

Si è spento giovedì scorso all’ospedale di Sarzana, dove era ricoverato, don Sergio Biasini, della vicina diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, dove era parroco di diverse comunità nel vicariato di Mulazzo.

Aveva settantotto anni e sino a due settimane fa aveva ancora celebrato Messa. Ai familiari ed al presbiterio della diocesi consorella le nostre condoglianze.

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