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“Turismoèfuturismo” ha ricordato quando il Golfo della Spezia era avanguardia culturale In evidenza

di Massimo Guerra - Il fervore degli inizi del secolo scorso ripercorso da tanti ospiti, dalla nipote di Marinetti a Sgarbi.

Sabato, 06 Luglio 2019 16:18

Si conclude stasera il breve ma intenso “Turismoèfuturismo” , mini-festival dedicato al movimento futurista pensato dall’assessore Paolo Asti e organizzato in piazza Mentana da Edoardo Sylos Labini. Universale il tema, di parte i protagonisti e gli ospiti, tutti – a parte Dario Vergassola- dichiaratamente di Forza Italia ovvero – a livello nazionale – fieramente schierati all’opposizione, a differenza del governo di Regioni e città dove governano, come alla Spezia, gomito a gomito con la Lega.

 

Sfumature politiche (e promozione del mensile diretto da Labini “Culturaidentità”) a parte è indubbia la valenza culturale dell’iniziativa, che rispolvera il ruolo del nostro golfo, culla culturale nei primi anni del ‘900 di un movimento davvero innovativo per l’epoca.

Dopo la serata inaugurale aperta dai saluti del sindaco Peracchini e dall’assessore Asti, la suggestiva videoinstallazione a cura di Unità C1e le interviste condotte da Labini con Francesca Barbi Marinetti, nipote di Filippo Tommaso Marinetti, lo scrittore e filosofo Marcello Veneziani e l’atleta paraolimpica Giusy Versace con il sottofondo pop di “Un quartetto particolare” la kermesse è proseguita ieri pomeriggio con la premiazione da parte del critico Angelo Crespi e di Luna Berlusconi (figlia di Paolo e ex moglie di Labibi) dei vincitori di “CulturaIdentità ArtiVisive” a cura dell’editore Art Now, con Sandro Serradifalco a condurre.

Dopo cena – previsto alle 21, iniziato alle 22 ma per lui è un classico – la verve di Vittorio Sgarbi che tra un “capra” e l’altro, ha ripercorso tappe fondamentali dell’arte e della cultura del nostro paese, sottolineando come i primi 20-30 anni di ogni secolo siano forieri di nuovi e spesso sconvolgenti movimenti artistici: è stato così nel ‘400, nel ‘500, nel ‘600 eccetera (In questo nostro inizio secolo siamo un po’ indietro), ricordando come gli anni ’20 e ’30 del ‘900 videro una forte discontinuità nel mondo dell’arte che trova nel movimento futurista un preciso riferimento.

Questa sera alle 21, sempre in Piazza Mentana gran finale con due ospiti spezzini, l’umorista e conduttore tv Dario Vergassola e il Vicedirettore de Il Giornale Francesco Del Vigo, il consigliere RAI Giampaolo Rossi, oltre all’assessore al Turismo del Comune della Spezia Paolo Asti, il deputato della Commissione Cultura Federico Mollicone e il manager turistico, CEO di Blastness Andrea Delfini.

“Ringrazio Cultura Identità e Edoardo Sylos Labini per aver scelto Spezia per il Festival di quest'anno – osserva Asti - e tutti gli ospiti della manifestazione che si è articolata secondo un pensiero che guarda all'identità della nostra città. Il futurismo – prosegue l’assessore - è l'unico movimento italiano che dai primi del ‘900 ad oggi è riconosciuto come tale a livello internazionale. Spezia per molti versi ne è stata la culla, valorizzarne l'identità significa produrre uno scarto di pensiero utile a qualificare anche l'offerta turistica non solo della città ma di tutto il Golfo, e di questo nparleremo nel talk di stasera. Voglio ringraziare anche la Regione Liguria per il suo patrocinio e l'assessore al Turismo Gianni Berrino presente ieri sera. Grazie anche a Poste Italiane che ha permesso l'accesso alle rappresentazioni plastiche di Filia e Prampolini nella torre delle Poste in piazza Verdi, a cui questa mattina hanno partecipato oltre cento nostri concittadini”.

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