Bankitalia, filiale spezzina verso la chiusura. CGIL: "Un errore, necessario rilanciare l'attività" In evidenza

Nelle scorse settimane la Banca d'Italia ha annunciato che nel prossimo biennio chiuderà ventitré delle venticinque filiali specializzate nei servizi all'utenza e "riassorbirà nelle sedi regionali" (ovvero chiuderà!) anche le sei divisioni delocalizzate di vigilanza. Questo progetto - che coinvolge a livello nazionale quasi 600 lavoratori- avrà un impatto significativo anche sul nostro territorio e sulle zone limitrofe perché fra le ventitré filiali da chiudere c'è La Spezia.

Martedì, 07 Maggio 2013 15:47

Le filiali specializzate nei servizi all'utenza (come quella spezzina) offrono un ampio ventaglio di servizi: informazioni sui dati della Centrale di allarme interbancaria (Cai), servizio di accesso ai dati della Centrale dei Rischi, esposti in materia di servizi bancari e finanziari, ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, pagamento ed emissione dei vaglia cambiari, cambio delle banconote e delle monete, esame delle banconote sospette di falsità, consultazione dell'archivio storico e della biblioteca, servizio di Tesoreria Provinciale dello Stato.

Questa riorganizzazione segue di pochi anni la riforma avviata nel 2008 e conclusa nel 2010, che ha già comportato la chiusura di ben 39 filiali sul territorio nazionale. Prevedere la chiusura delle Filiali appena riorganizzate per fornire servizi all'utenza (e per le quali sono stati riconvertiti con appositi corsi professionali i dipendenti) risulta tanto più incomprensibile nella situazione di crisi che stiamo vivendo, in cui è particolarmente necessario il rafforzamento degli organismi di controllo e di vigilanza sul settore finanziario, così come massima deve essere l'attenzione per i rischi di possibili infiltrazioni criminali nell'economia.

"E' un segnale sconfortante e profondamente negativo quello di un'istituzione che rinuncia a svolgere il proprio ruolo in un momento in cui sarebbe invece necessario fornire segnali di tenuta sociale e di controllo sul territorio – afferma Armando Cozzani, della FISAC CGIL spezzina- anche promuovendo sui temi dell'economia e della finanza maggiori sinergie con tutti gli enti e le istituzioni pubbliche che a livello locale sono chiamati a svolgere importanti funzioni di presidio della legalità e del corretto svolgimento delle relazioni economiche."

Per la FISAC CGIL "l'immediato ritiro della proposta di ristrutturazione e un rilancio dell'azione sul territorio risultano pertanto indispensabili, non solo per le dannose conseguenze che un'ulteriore contrazione della presenza della Banca d'Italia comporta in termini di perdita a livello territoriale di posti di lavoro qualificato, ma anche per la necessità che tutte le diverse province del paese, compresa la nostra, ricevano attenzione e cura in vista di un possibile rilancio e di una sana gestione degli equilibri economici e finanziari per i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione."

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da CGIL

La nota di Daniele Lombardo e Luciana Tartarelli, rispettivamente Segretari di FP CGIL e FIALS della Spezia. Leggi tutto
CGIL

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa